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CRONACA

Incidente in Via Aspromonte a Latina, una taglia di 2000 euro

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LATINA – Mentre proseguono le indagini della polizia locale sul pirata che ha investito un quindicenne fuori dal Palaboxe di Latina, l’Associazione Familiari e Vittime della Strada basta sangue sulle strade Onlus  lancia un appello per la ricerca di testimoni e mette una taglia. “Comportamenti di questo tipo non devono restare impuniti. Per questo l’Associazione mette a disposizione la somma di 2.000 euro destinata a chi possa fornire elementi utili all’individuazione del responsabile”.  C’è anche un numero per eventuali segnalazioni: 0773.625561.
“Non si tratta di voler mettere una “taglia” ma di un atto di civiltà, per assicurare giustizia ad un giovane innocente”, spiegano dalla onlus che ha in corso un progetto di prevenzione, da svolgersi nell’ambito della collaborazione con l’UEPE, Ufficio di Esecuzione Penale Esterna. Coloro che saranno affidati all’Associazione saranno inseriti in un progetto, in accordo con la Polizia Locale, per presidiare gli attraversamenti pedonali e le zone a rischio per il passaggio dei pedoni posti nei pressi di palestre, locali o luoghi di aggregazione, laddove risulti una scarsa illuminazione o un particolare volume di traffico.

Lo scorso 5 novembre, infatti, è stata sottoscritta una convenzione con il Ministero della Giustizia per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità ai fini della messa alla prova e Latina risulta essere tra le 8 città italiane prescelte. La Legge 67/2014 introduce la misura alternativa per cui gli imputati per reati relativi alla circolazione stradale con pene edittali inferiori nel massimo a quattro anni, devono rimuovere le conseguenze del reato prestando attività riparatrice del danno causato.

5 Comments

5 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    21 Novembre 2018 at 13:07

    Non serve una taglia per scovare il pirata della uno bianca serve soltanto la nostra sensibilità e magari di umano c’è che la persona umana deve parlare con il cuore se magari ha visto qualcosa in questo tratto di strada anche perché quel tratto di strada è trafficato a quel l’ora, caxxo non è possibile che nessuno ha avuto riscontro con questo tizio passato prima durante e dopo l’investimento.

  2. Frank Littoria

    21 Novembre 2018 at 14:05

    Ma quale taglia chi ha visto parli sennò è complice e omertoso

  3. Cristina Olivier

    21 Novembre 2018 at 14:13

    Quel ragazzo potrebbe essere figlio di uno di noi,♥️

  4. Federico Lambiase

    21 Novembre 2018 at 14:20

    Federico Serecchia

  5. Walter Noce

    21 Novembre 2018 at 16:21

    Che schifo di persone

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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