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Svincolando, Priverno si veste a festa per la manifestazione

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PRIVERNO – Manca poco per la IV edizione dell’evento estivo che dal 2016 trasforma la città di Priverno in uno scenario fiabesco dove la storia diventa racconto. Svicolare in punta di piedi avanti e indietro nello spazio e nel tempo in un viaggio a ritroso in quei luoghi di memoria che per l’occasione mutano in grandi palcoscenici a cielo aperto, la cui direzione artistica appartiene agli stessi abitanti del posto. Un’interazione tra identità e ambiente, tra persone e patrimonio locale che farà di questa edizione un suggestivo strumento di valorizzazione e promozione di una città d’arte ricca di tesori ancora tutti da scoprire. La manifestazione, in programma i giorni 25, 26, 27 luglio, organizzata dal Comune di Priverno in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio e altre Associazioni locali nell’ambito di Invasioni Creative una progettazione integrata che accoglie, intreccia e rielabora tutte le occasioni culturali, educative e sociali del territorio creandone un progetto di ampio respiro. Svicolando 2019 – Suoni, sapori e suggestioni, di ieri e di oggi, nato dall’idea dell’amministrazione comunale di rigenerare il rapporto tra i cittadini e il centro storico, vuole essere una macchina del tempo in grado di catapultare il visitatore in una periodizzazione emozionale che va dalle radici medioevali del territorio, all’epoca rinascimentale fino ad arrivare alla contemporaneità.

In particolare la serata del 25 luglio, sarà dedicata al Medioevo e come in un dipinto di Cimabue, pennellate di arti, mestieri, tradizioni e cibi di una volta tingeranno la tela privernate. Chiese e i Palazzi del XI-XII secolo saranno aperti al pubblico, nello specifico le chiese di San Giovanni Evangelista, di San Tommaso e di San Benedetto. Musici e giullari sfileranno nei vicoli del centro storico intenti a narrare musicando storie e usanze nel corso di passeggiate letterarie che attraverseranno i luoghi di interesse di questa giornata. La manifestazione prende avvio presso la terrazza del Museo Civico Archeologico con una cerimonia di benvenuto e si chiuderà con un’installazione di luci e proiezioni ideata e realizzata da Fabrizio Crisafulli, architetto di formazione, regista teatrale e artista visivo. Aromatizzeranno la serata laboratori di erbe officinali ai tempi del medioevo e la sapiente presentazione del libro Priverno nel Medioevo di Edmondo Angelini, noto storico locale.

Il 26 luglio Piazza Giovanni XXIII o meglio conosciuta come piazza del Comune, si vestirà di epoca rinascimentale offrendo agli spettatori un elegante e saporito banchetto in un mélange di pietanze, danze e lazzi. Una rievocazione storica che vedrà il gusto dello spettacolo unirsi al gusto della tavola grazie alla preziosa collaborazione dei ristoratori locali, dell’Associazione Palio del Tributo, degli sbandieratori di Priverno e di Cori e vari gruppi di teatro di strada i quali allieteranno il pubblico di commensali in una cena/spettacolo a tema.

Il 27 luglio sarà una serata dedicata alle espressioni artistiche del contemporaneo con particolare attenzione ai progetti sviluppati all’interno dei processi di residenza attivati nei vicoli ed ai talenti artistici del territorio. Oltre ad una fitta programmazione di concerti e di interventi di teatro di strada, danza urbana e street music, grazie alle Invasioni Creative, la quarta edizione di Svicolando porterà in scena una programmazione che vedrà alternarsi artisti del territorio ad artisti di livello nazionale. Una delle piazze più caratteristiche della città, Piazza Trieste, sarà animata dalle mirabolanti esibizioni della Marlon Banda, con un varietà-concerto esilarante dove la comicità fisica e verbale è accompagnata dalla musica dal vivo, e dalla compagnia di nuovo circo Madame Rebinée con Il Giro della Piazza: una commedia circense che celebra l’impegno sportivo attraverso una gara rocambolesca, comica e coinvolgente. Si contenderanno la vittoria Andrea Brunello, il ciclista veloce e snello ma soprattutto bello e Tommaso, il ciclista dal grande naso. Ospite speciale di Svicolando sarà la Funky Robbers Street Band che vive con maggior connessione emotiva il concetto di performance: la loro non è musica da strada ma è musica per le strade. Animerà gli spazi del convento di Santa Chiara Il Quartetto Orfeus con un repertorio che spazia dalla musica classica, alle celebri colonne sonore, ai capolavori della musica leggera e contemporanea, nato circa un anno fa, all’interno del Conservatorio di Musica “O. Respighi” di Latina. Come nella mitologia greca Orfeo infondeva attraverso il suo canto buon umore a chi lo ascoltava, allo stesso modo il Quartetto Orfeus nasce con lo scopo di trasmettere i sentimenti che la musica suscita nell’animo di ciascuno. I progetti speciali della quarta edizione di Svicolando saranno le Residenze artistiche di comunità nei vicoli a cura degli artisti e operatori locali ed il progetto Porte aperte, i quali trasformeranno i quartieri di Priverno in veri e propri palcoscenici teatrali, luoghi in cui la scenografia apparirà sospesa a sottili fili di memoria

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A San Felice Circeo torna la ciclostorica dell’Agro Pontino, in arrivo la Rurale 2026

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Domenica 25 ottobre 2026 torna La Rurale, la Ciclostorica dell’Agro Pontino, con partenza e arrivo nel centro storico di San Felice Circeo. Una pedalata che unisce sport, memoria e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di riscoprire il fascino del ciclismo di un tempo insieme alle bellezze paesaggistiche e culturali del comprensorio pontino.

La manifestazione è organizzata dall’ASD Fullbike, con il patrocinio del Comune di San Felice Circeo, di tutti i comuni attraversati dai percorsi ed il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, e si inserisce nel Giro delle Regioni Ciclostoriche, il circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia dedicato alla promozione della storia del ciclismo, delle tradizioni locali e della mobilità dolce.

La Rurale non è una competizione, ma un’esperienza da vivere con lo spirito dei pionieri delle due ruote. È ricerca, studio, restauro, condivisione e passione: dalla riscoperta delle biciclette custodite nelle cantine alla ricerca dell’abbigliamento vintage nelle soffitte, ogni dettaglio contribuisce a ricreare l’atmosfera del ciclismo eroico.

Proprio questo è uno degli obiettivi degli organizzatori: invitare i partecipanti a riscoprire biciclette e capi d’abbigliamento di un’altra epoca, riportandoli in strada e restituendo loro nuova vita. Per questo, anche l’abbigliamento dovrà essere coerente con lo spirito della manifestazione, privilegiando abiti di ispirazione storica o vintage ed evitando indumenti tecnici moderni a vista.

Entrambi gli itinerari si sviluppano su strade asfaltate e strade bianche e rimangono aperti al traffico veicolare e ai pedoni. Tutti i partecipanti sono pertanto tenuti a rispettare scrupolosamente il Codice della Strada e le normali regole di prudenza e buon senso. È obbligatorio indossare un casco omologato.

L’edizione 2026 propone due itinerari, pensati per consentire a partecipanti con differenti livelli di preparazione di prendere parte alla ciclostorica. La partenza ufficiale è fissata per le ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, a San Felice Circeo.

CICLOSTORICA “ULISSE” – 80 KM

Il percorso lungo, denominato “Ulisse”, si sviluppa per circa 80 chilometri, con un dislivello complessivo di circa 700 metri. Un itinerario impegnativo e suggestivo che attraversa alcuni degli scenari più caratteristici del territorio pontino, tra centri storici, colline, uliveti, pianure e ambienti naturali di grande interesse. Il percorso Ulisse passerà per Terracina ed il suo centro storico, per Campo Soriano, per le colline di Sonnino,toccherà la Pianura Pontina ed il Parco Nazionale del Circeo e la duna costiera di Sabaudia.

La partecipazione al percorso lungo è riservata ai maggiorenni in possesso dei requisiti previsti dal regolamento, con tesseramento CSI, FCI o EPS in regime di convenzione, oppure con tessera giornaliera R.O. È inoltre obbligatorio un certificato medico per attività agonistica del ciclismo in corso di validità.

Per quanto riguarda le biciclette, sono ammesse biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, con caratteristiche tecniche coerenti con il periodo, tra cui le leve del cambio sul tubo obliquo o alle estremità del manubrio e i cavi dei freni esterni al manubrio, a vista.

Sono ammesse anche biciclette storiche da passeggio o da lavoro, come le Graziella e le biciclette pieghevoli, oltre a biciclette di recente fabbricazione purché realizzate in autentico stile vintage. Non sono invece ammesse mountain bike, gravel, bici da ciclocross, bici da cronometro e biciclette da corsa moderne successive al 1987.

CICLOTURISTICA “CIRCE” – 38 KM

Per chi desidera affrontare un itinerario più breve, l’edizione 2026 propone il percorso “Circe”, lungo circa 38 chilometri, con un dislivello di circa 180 metri.

Pensato per cicloamatori e cicloturisti, il percorso è accessibile anche ai ragazzi a partire dai 12 anni, purché accompagnati da un adulto responsabile. È richiesto un certificato medico per attività sportiva non agonistica, secondo quanto previsto dal regolamento.

A differenza del percorso lungo, l’itinerario corto ammette tutte le tipologie di biciclette. Gli organizzatori incoraggiano tuttavia l’utilizzo di modelli vintage, rétro o dall’estetica classica, per contribuire a mantenere viva l’identità storica della manifestazione.

La Rurale rappresenta un’occasione per vivere il territorio con un ritmo diverso, riscoprendo il valore della bicicletta come strumento di incontro, conoscenza e condivisione. Un appuntamento dedicato a chi ama le due ruote, la storia e le tradizioni, ma anche a chi desidera conoscere l’Agro Pontino attraverso un’esperienza autentica, all’insegna della passione e della mobilità sostenibile.

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Il castello baronale di Maenza si prepara per le feste: “Arriva il Natale delle Favole”

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Si inizia già a respirare aria di Natala a Maenza dove  il Castello medievale di Maenza sarà  la meta dove arriverà  “Il Natale delle Favole”, il progetto artistico ideato da Piero Zinna, con la direzione artistica di Art Maison, accolto e sostenuto dall’Amministrazione comunale per trasformare Maenza in una suggestiva destinazione natalizia dedicata a bambini, famiglie e visitatori di tutte le età.

“Dopo aver radunato alcuni dei suoi inseparabili elfi – spiega la direzione –  Babbo Natale ha deciso di organizzare una festa straordinaria, convocando per l’occasione le principesse più amate delle fiabe. Gli inviti sono già partiti e le protagoniste dei racconti più famosi stanno già per raggiungere Maenza, pronte a trasformare il Castello in un autentico regno incantato.”

Non sarà un semplice villaggio di Natale, ma un’esperienza immersiva e un viaggio dentro le favole, dove il fascino del patrimonio storico incontra la magia delle scenografie, dei personaggi e dello spettacolo dal vivo.

La magia comincerà già nel cuore del borgo, lungo la storica scalinata che conduce al Castello, illuminata e decorata per accompagnare i visitatori verso un mondo fantastico. Varcato il grande portale d’ingresso, il pubblico si ritroverà nel Corridoio delle Favole, un percorso suggestivo che, come le pagine di un libro incantato, condurrà grandi e piccoli alla scoperta delle diverse ambientazioni.

Ci sarà il Regno del Ghiaccio, tra cristalli scintillanti, alberi innevati e una regina pronta ad accogliere i bambini; la stanza della Principessa Addormentata, con atmosfere misteriose, incantesimi e incontri teatrali; la romantica Sala della Bella, tra rose, luci dorate e suggestioni da gran ballo. Ma Babbo Natale ha pensato anche alle nuove generazioni: tra gli ospiti della sua grande festa troveranno spazio le eroine del K-pop Fantasy, protagoniste di un ambiente contemporaneo fatto di musica, colori, luci e performance, pensato per coinvolgere anche ragazzi e adolescenti. Ogni sala del Castello diventerà così un piccolo universo da esplorare, dove incontrare i personaggi, lasciarsi sorprendere e vivere in prima persona la magia delle storie più amate.

Naturalmente, il padrone di casa non poteva che riservarsi un ambiente speciale. Nella Stanza di Babbo Natale, tra alberi addobbati, regali, decorazioni e luci calde, i bambini potranno incontrarlo personalmente, raccontargli i propri desideri e consegnargli la tradizionale letterina. A completare l’esperienza sarà la suggestiva Terrazza di Babbo Natale, uno spazio panoramico impreziosito da luci e decorazioni, dove fermarsi ad ammirare il paesaggio e scattare fotografie ricordo.

“Il Natale delle Favole” nasce dalla volontà di creare un evento capace di andare oltre le tradizionali manifestazioni natalizie, trasformando il Castello e il centro storico di Maenza nei protagonisti di un grande racconto. Il progetto, con concept di Piero Zinna e direzione artistica di Art Maison, punta a valorizzare l’identità e il patrimonio architettonico del borgo attraverso allestimenti scenografici, giochi di luce e spettacoli, nel rispetto degli ambienti storici.

L’iniziativa condivisa dall’Amministrazione comunale,  guarda anche alla promozione turistica e culturale del territorio, con l’ambizione di costruire un appuntamento riconoscibile e capace di crescere negli anni. L’obiettivo è offrire un’esperienza che sappia emozionare i bambini, coinvolgere i ragazzi, affascinare gli adulti e regalare alle famiglie un’occasione speciale da vivere insieme. Il Natale delle favole punta a coinvolgere anche le scuole della provincia proponendo delle giornate dedicate alle scuole prima dell’apertura ufficiale per permettere ai bambini di vivere in anteprima il fantastico mondo del Natale e delle Favole

 “Il Natale delle Favole” è patrocinato dalla Regione Lazio, Comune di Maenza – Assessorato alla Cultura, Associazione Turistica Pro Loco di Maenza – APSArt ed MSP Italia e resterà aperto dall’8 Dicembre al 6 Gennaio con un ricco programma di eventi ed appuntamenti speciali che sono consultabili sul sito https://ilnataledellefavole.amaenza.com

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Al Mug Museo Giannini il tavolo da lavoro del maestro orafo Angelo Caon

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LATINA – Grazie alla donazione arrivata da Manuela Caon, il Museo MUG di Latina, ha accolto nei suoi spazi in Via Oberdan il banco da lavoro e gli strumenti del maestro orafo Angelo Caon.

” Si tratta – spiega Luigi Ferdinando Giannini – di  uno strumento prezioso che racconta la passione, la maestria e la dedizione di un artigiano che ha lasciato il segno nella nostra città e nella memoria di chi lo ha conosciuto. Il MUG Museo Giannini di Latina desidera valorizzare questa testimonianza, custode di gesti, esperienze e ricordi, e invita amici, colleghi, conoscenti e quanti hanno condiviso con Angelo Caon un tratto di strada”.

L’occasione sarà il 26 ottobre dalle ore 18.00 alle 20.00 con un momento dedicato alla sua arte, alla sua professionalità e alla sua storia. La partecipazione è aperta “a tutti coloro che hanno conosciuto ed apprezzato a Latina il maestro orafo Angelo Caon”: “Brinderemo alla sua arte”, dicono dal Mug.

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