APPUNTAMENTI
Arriva a Terracina la campagna Vita da Social
TERRACINA – Arriva anche a Terracina Vita da social la più importante campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete rivolte ai minori, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione nell’ambito del progetto “Generazioni Connesse”. La manifestazione farà tappa a Terracina giovedì 9 dicembre in Via G. Marconi nell’area antistante l’esercizio commerciale “L’Ammiraglio”, con il truck di Una vita da social.
Per entrambi gli eventi l’inizio è previsto per le ore 08.30 con l’accoglienza degli studenti da parte del personale della Polizia Postale di Latina. È inoltre previsto uno spazio dove sarà presente personale addetto al Controllo del Territorio, della Polizia Scientifica, della Polizia Stradale e del Centro Cinofili, con apparecchiature e mezzi tipici delle proprie attività. Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni e che, nel corso delle precedenti edizioni, ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 2 milioni e mezzo di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 220.000 genitori, 125.000 insegnanti per un totale di 18.500 Istituti scolastici e oltre 350 città sul territorio, una pagina facebook con 132.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.
“Ancora una volta – spiegano dalla la Polizia di Stato in una nota – scendiamo in campo al fianco dei ragazzi con un solo grande obiettivo: ”fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non faccia più vittime. L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’utilizzo della “parola”. Gli studenti attraverso il diario di bordo https://www.facebook.com/unavitadasocial/ potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.
Da nord a sud attraversando lo stivale con un truck allestito con un’aula didattica multimediale, gli operatori della Polizia Postale incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età. Oggi i ragazzi attivano legami, e coltivano amicizie e relazioni attraverso i social-network, con comunicazioni spesso non accessibili a genitori ed educatori; per un efficace operazione di prevenzione è indispensabile mantenere aperto un canale di comunicazione con i ragazzi e comprenderne i bisogni, i modelli di riferimento, gli schemi cognitivi.
Il mondo dei social esercita un importante influenza sulle condotte dei giovani che sempre più spesso restano “contagiati” da modelli sociali trasgressivi completamente sconosciuti ai genitori. La frequentazione massiva dei social-network occupa sempre di più il tempo dei giovani creando dipendenza. Una situazione che certo non è migliorata con le misure restrittive e l’assenza di contatti umani tra adolescenti acuita dalla chiusura delle scuole e dalla didattica a distanza nei momenti più difficili della pandemia da Covid-19. Tuttavia, in questo lungo periodo di isolamento forzato e prolungato dei giovani l’utilizzo degli smartphone dei social e della Rete in generale, ha costituito l’unica possibilità di mantenere rapporti con amici e compagni di scuola, seppure a distanza. Tale utilizzo eccessivo sta tuttavia mostrando conseguenze non sempre positive; il fascino della rete e la sottile suggestione del messaggio virtuale, cosi come l’idea di sentirsi “anonimi”, nonché il senso di deresponsabilizzazione rispetto ai comportamenti tenuti online, stanno dilagando così da determinare serie preoccupazioni in coloro che ancora credono in valori fino a ieri condivisi. In tale contesto assume un rilievo imprescindibile la prevenzione attraverso l’opera di comunicazione con i ragazzi, per fare della Rete un luogo più sicuro, continuando a diffondere una cultura della sicurezza online in modo da offrire agli studenti occasioni di riflessione ed educazione per un uso consapevole degli strumenti digitali”.
LA RICERCA – I social network infatti sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager.
Dalla ricerca di Skuola.net per “Una Vita da Social”, però, emergono anche altri fattori interessanti che spesso i Millennials e la Gen Z tengono ben segreti. Emerge infatti che 1 ragazzo su 3, sul proprio social di riferimento, possiede un account falso; sono circa il 28% quelli che dichiarano di averne uno oltre a quello “ufficiale”, mentre il 5% è presente ma solo con un fake. Perché questa identità anonima? Principalmente per conoscere gente nuova senza esporsi troppo online (26%), oppure per controllare i propri amici senza che loro lo sappiano (21%) nonché per controllare tutti quelli da cui sono stati bloccati (20%). Non manca chi ricorre ai fake per controllare il proprio partner (10%) o chi cerca di sfuggire dal controllo dei propri genitori (il 4%).
Non manca tuttavia uno zoccolo duro, neanche così piccolo, che vive per i like. Per 1 su 3, infatti, un contenuto che genera poche interazioni ha un effetto negativo sull’umore. Mentre il 40%, più o meno sporadicamente, è disposto a cancellare un contenuto dalle scarse performance. Su una cosa, invece, i giovani sono in assoluto accordo: il controllo di chi commenta, condivide o clicca “mi piace” sui propri contenuti. Solo 1 su 6 dichiara di non farlo mai. Questo perché attraverso la “guerra dei like” si costruiscono amicizie e rapporti personali: solo il 56% è disposto a dare un giudizio positivo ad un contenuto postato da una persona che in genere non ricambia (il cosiddetto like4like). Mentre sono ancora meno (48%) quelli che non ricorrono mai al “like tattico”, ovvero ad una approvazione di un contenuto altrui col solo scopo di farsi notare.
I risultati conseguiti nelle campagne educative dagli operatori della Polizia Postale nelle scuole di ogni ordine e grado, testimoniano l’importanza delle attività di prevenzione: internet è uno strumento che rappresenta una straordinaria opportunità di informazione, apprendimento, svago e comunicazione che supporta i giovani nello svolgimento delle attività quotidiane, dallo studio all’intrattenimento. Come ogni mezzo, oltre ai vantaggi, ha anche dei difetti: violenza, razzismo, pornografia, pedofili in agguato dietro chat, forum apparentemente innocue.
L’attività di prevenzione ha l’obiettivo di mostrare ai ragazzi i pericoli della rete e come difendersi, facilitando la fruizione del web, come un amico divertente, utile e non insidioso.
APPUNTAMENTI
Torna il Circuito dell’Agro Pontino, tornano protagonisti con il Circolo Pontino della Manovella motori, storia e territorio
Il 24 ed il 25 ottobre torna la manifestazione che rievoca una pagina significativa della storia motoristica pontinatra Latina, Cisterna e Pontinia.
La manifestazione, che affonda le proprie radici nella prima edizione del 1937, rappresenta molto più di un raduno dedicato alle automobili storiche. È il risultato di un importante lavoro di ricerca, organizzazione e presenza sul territorio portato avanti dal Circolo Pontino della Manovella, impegnato nel mantenere viva la memoria del motorismo storico e nel promuovere, allo stesso tempo, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico dell’Agro Pontino.
Anche quest’anno, i mezzi storici ultratrentennali torneranno a percorrere il circuito originale, attraversando luoghi simbolici del territorio pontino e della Via Appia, Regina Viarum, contribuendo a riportare l’attenzione su una storia fatta di trasformazioni, identità e sviluppo. Un itinerario che mette in relazione la storia dell’automobile con quella dei territori che l’hanno vista protagonista, restituendo alla manifestazione il suo significato più autentico.
“Il Circuito dell’Agro Pontino è un’iniziativa rivolta a tutti, non soltanto ai collezionisti e agli appassionati di auto storiche. È un’opportunità per famiglie, cittadini, giovani e curiosi di avvicinarsi al mondo dell’automobile da una prospettiva diversa: non solo quella della meccanica e del collezionismo, ma anche quella dell’evoluzione industriale, del design, dell’ingegno e dei cambiamenti sociali che hanno accompagnato la motorizzazione in Italia e nel mondo – commenta il presidente del Circolo Pontina della Manovella, Aldo Compagni – Le vetture storiche diventano così testimoni di epoche differenti, capaci di raccontare come l’industria automobilistica italiana e internazionale abbia contribuito a trasformare il modo di vivere, viaggiare e conoscere i territori. Osservarle da vicino significa compiere un viaggio nella storia, riscoprendo modelli, tecnologie e soluzioni che hanno segnato intere generazioni. In questo contesto, il Circuito assume anche un importante valore culturale e divulgativo: avvicina le nuove generazioni alla storia del motorismo, rafforza il legame tra cittadini e territorio e offre un’occasione concreta per riscoprire luoghi e tradizioni che costituiscono una parte significativa dell’identità pontina”.
Il programma si svilupperà nell’arco delle due giornate, coinvolgendo alcune delle piazze più rappresentative del territorio. Sabato 24 ottobre, nel pomeriggio, l’appuntamento sarà nelle piazze di Latina e Cisterna di Latina, dove cittadini e visitatori potranno incontrare gli equipaggi e ammirare da vicino i mezzi storici partecipanti. Domenica 25 ottobre, la manifestazione proseguirà nella piazza di Pontinia, dove gli equipaggi si confronteranno nelle prove di abilità, aggiungendo alla rievocazione storica un momento di partecipazione e competizione.
Il Circolo Pontino della Manovella invita tutta la cittadinanza a partecipare e a vivere questa manifestazione come un’occasione di scoperta, incontro e condivisione.
Sabato 24 ottobre
Ore 14.00 Esposizione auto storiche in Piazza del Popolo – LATINA
Ore 15.30 Partenza del corteo per Cisterna di Latina (passando per Borgo Piave)
Ore 16.00 Esposizione auto storiche in Piazza XIX Marzo – CISTERNA DI LATINA
Ore 18.00 Prosieguo corteo: Procoio Bufalareccia – TOR TRE PONTI, LATINA
Domenica 25 ottobre
Ore 8.30 Partenza del corteo dal Foro Appio Mansio Hotel per Borgo San Michele, Borgo Grappa, Pontinia
Ore 10.00 Esposizione auto storiche in Piazzale Kennedy – PONTINIA
ORE 16.00 Premiazioni e saluti
APPUNTAMENTI
La visita degli alunni della Rodari in comune a Latina, l’incontro con l’Assessore Censi
Hanno visitato la sala consiliare del Comune di Latina tre classi di quinta elementare provenienti dalla scuola Da Vinci – Rodari ieri mattina. Seduti tra i banchi normalmente riservati ai consiglieri comunali, i bambini hanno avuto l’occasione di guardare da vicino il luogo in cui si prendono le decisioni che incidono sulla vita della città e confrontarsi con l’assessore all’istruzione Federica Censi che li ha accolti, su come funzionano politica e amministrazione locale e su problemi e prospettive di Latina.
“Sono entusiasta di queste iniziative che avvicinano i bambini alle istituzioni in questo momento storico di grande distacco della politica – dichiara l’assessore Federica Censi -. Uno dei modi per aumentare il coinvolgimento dei più giovani è far conoscere loro la vita amministrativa e visitare spazi e luoghi dove vengono prese le decisioni che poi hanno ricadute sulle loro vite. Ho spiegato agli alunni in visita oggi come funziona la vita di un’amministrazione locale e come avviene il confronto politico, adattando il tutto con termini semplici e ludici, a misura di bambino”.
“Ho riscontrato da parte loro tanto interesse e curiosità, anche rispetto a tematiche relative alla città e di cui hanno dimostrato piena consapevolezza. È un segnale incoraggiante per Latina, che un giorno saranno loro a governare. Ho voluto sottolineare in particolare quanto sia un diritto e un dovere partecipare alla vita politica della propria città e del proprio Paese. L’indifferenza è un nemico – conclude l’assessore Censi -: per questo è fondamentale far capire fin da piccoli che ciascuno può contribuire, con le proprie scelte e il proprio impegno, al benessere e allo sviluppo della comunità.”
APPUNTAMENTI
Il parcheggio di via Mameli a Pontinia ora si chiamerà “Largo Alberto Zaccheo” ieri la cerimonia
Il nuovo parcheggio inaugurato lo scorso 22 luglio in via Mameli, a Pontinia, si chiamerà da oggi “Largo Alberto Zaccheo”. Si è svolta ieri nel pomeriggio, infatti, la cerimonia di intitolazione all’indimenticato medico veterinario, amministratore comunale e provinciale venuto a mancare nel 2009. Quella di ricordare così un personaggio che ha dato tanto alla città e alle sue periferie è stata una decisione del sindaco Eligio Tombolillo accolta all’unanimità dal Consiglio comunale, ampiamente rappresentato da buona parte dei suoi componenti e dal presidente Alfonso Donnarumma. A testimoniare l’importanza del segno lasciato da questo storico protagonista c’è stata poi la partecipazione del presidente della Provincia Federico Carnevale, del Comandante della stazione locale dei Carabinieri Stefano De Rinaldis e dell’Ordine dei Medici Veterinari, rappresentato dal Dott. Cesare Calvani, peraltro allievo di Zaccheo. A loro si sono uniti Maurizio Marasca, consigliere comunale ai tempi di Zaccheo, e un gruppo di ex dipendenti dell’Ente arrivati per condividere il ricordo del Dottore. Particolarmente emozionanti sono stati poi gli interventi dei figli di Alberto, Ermanno, Felice, Anna e Adele, e di un nipote a lui molto legato, l’On. Vincenzo Zaccheo. Ognuno di loro, oltre a ringraziare Pontinia e l’Amministrazione, ha descritto attraverso vari aneddoti l’umanità, la generosità e l’ironia di un professionista che ha dedicato tutto sé stesso al lavoro, ma anche al territorio e alla sua gente. C’è stato anche il momento dei sorrisi quando si è voluta ricordare la tendenza del medico a dimenticare le cose o a chiamare tutti “Giuseppì”.
“Alberto fu protagonista di importanti battaglie per il bene della comunità e fu soprattutto un amico di tutti sempre a disposizione, ha ricorda emozionato Eligio Tombolillo. Era capace di precipitarsi a notte fonda quando arrivata la chiamata di qualche piccolo allevatore per giunta sprovvisto di denaro per pagarlo: a lui bastava farsi offrire un caffè pur di mandare avanti l’attività delle stalle curando il bestiame con bravura e professionalità. Ringrazio quanti hanno partecipato alla cerimonia, dimostrando con la loro presenza quanto Zaccheo abbia donato a Pontinia”.
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