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CRONACA

Cori, si è spento l’ex sindaco Serafino Marafini

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CORI – E’ scomparso il 4 gennaio all’età di 88 anni Serafino Marafini, già sindaco di Cori dal 1978 al 1980 e poi dal 1991 al ’94. In segno di cordoglio per la scomparsa, è stato proclamato il lutto cittadino nella giornata in cui avranno luogo le esequie, sabato 7 gennaio alle ore 11 nella chiesa di San Francesco: bandiere a mezz’asta nelle sedi comunali e l’invito agli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche in concomitanza con il passaggio del feretro. Il sindaco Mauro De Lillis parteciperà ai funerali con una delegazione del Comune e il Gonfalone Comunale. Ne dà notizia il Comune in una nota nella quale ricorda che Marafini era nato nel 1934 ed era stato primo cittadino in due occasioni e a lungo vicesindaco tra il ’60 e il ‘78 con i sindaci Franco Luberti e Romolo Palombelli, è stato l’amministratore per antonomasia per oltre un trentennio nel suo Comune, tra gli anni ‘60 e i primi anni ’90.

“Politicamente nasceva socialista, aderendo poi al PSIUP e quindi al PCI, infine al PDS e al PD: la sua competenza spaziava nei vari ambiti della vita amministrativa, di cui aveva grande conoscenza – ricordano dal Comune – Nel suo far politica e attività amministrativa si è trovato spesso in tandem con Romolo Palombelli. Nel 1985, in rotta col PCI, diede vita alla quarta lista che spaccò la sinistra corese, ma nel 1989 la rottura venne riassorbita e il duo Palombelli-Marafini tornò al vertice della città. Ha rappresentato un’epoca nel governo cittadino, come uomo delle competenze amministrative non tanto legato alle ideologie (seppur di chiara identità di sinistra), ma soprattutto alle cose da fare, sempre ponendosi come amministratore a servizio non di una parte politica, ma dell’interesse generale. Competenze professionali, politiche e umane che gli derivarono anche da una assai lunga esperienza che lo vide, tra l’altro, dal 1960 ragioniere generale del Comune di Sezze; poi al Coreco (comitato regionale di controllo, cui erano attribuite appunto funzioni di controllo sugli atti degli enti locali), dove si fece conoscere ed apprezzare per il supporto che sempre prestava ai Comuni con grande spirito di servizio; ancora, nel 1980 chiamato a fare formazione alla nuova classe dirigente nel Comune di Norma, dove il PCI aveva vinto le elezioni”.

“Con la sua scomparsa – commenta commosso il sindaco di Cori, Mauro De Lillis – preceduta da tante altre, viene meno tutta una generazione di uomini che hanno dato tanto alla politica e alla vita amministrativa cittadina, viene meno un pezzo di storia della nostra comunità. Ho ritenuto doveroso, interpretando il comune sentimento della popolazione, proclamare il lutto cittadino, in segno di profondo rispetto e di partecipazione al dolore di tutta la comunità per la sua perdita. Giungano alla famiglia il cordoglio e la vicinanza di tutta l’amministrazione comunale e dei dipendenti”.

I funerali si svolgeranno sabato 7 gennaio alle 11 nella Chiesa del Convento di San Francesco. Poi, Marafini sarà sepolto nel cimitero cittadino.

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CRONACA

Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»

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Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.

L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.

Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.

«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.

Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».

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Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone

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Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.

L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.

Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.

I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.

I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

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CRONACA

Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri

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Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.

La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.

Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

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