CRONACA
Pratiche veloci alla Camera di Commercio, solo un funzionario ammette la corruzione: “Prendevo soldi”
LATINA – Prime ammissioni da parte di uno dei due indagati arrestati mercoledì per corruzione continuata nell’inchiesta della Guardia di Finanza di Latina che ha fatto luce su un sistema di mazzette alla Camera di Commercio di Latina. I due funzionari, accompagnati dai rispettivi legali, hanno lasciato il domicilio dove si trovano in custodia cautelare e hanno raggiunto venerdì il Tribunale di Latina per l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip Giuseppe Cario che ha firmato l’ordinanza disponendo la misura cautelare chiesta dalla Procura della Repubblica di Latina. Le linee difensive sono state opposte.
Giuseppe Luciano, 63 anni, addetto all’Ufficio Registro delle Imprese Servizi Innovativi e Spid, accusato di essere il curatore delle pratiche veloci per le quali veniva stabilita una tariffa suppletiva rispetto a quella ordinaria dovuta all’ente camerale, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Tra le accuse per lui anche quella di truffa aggravata in relazione a false attestazioni di presenza in servizio.
Ammissioni sono invece arrivate dal collega Andrea Di Stefano, 51 anni che è accusato di essere il procacciatore dei clienti. L’uomo ha risposto alle domande del giudice e nel corso del colloquio ha ammesso di aver preso soldi dai clienti con i quali pattuiva il sovraprezzo per la velocizzazione delle pratiche e dunque confermando le condotte illecite che gli vengono contestate.
Il periodo di indagine è a cavallo tra il 2021 e il 2023.
CRONACA
Gaeta, nascondeva 1,3 kg di droga in un casolare abbandonato, la Polizia si apposta e lo arresta
GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta, nell’ambito delle attività volte al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto un uomo di 36 anni, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio, trovato in possesso di hashish, cocaina e marijuana.
L’intervento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta al termine di un servizio di osservazione cominciato la sera del 7 ottobre e fino alla mattina successiva, nei pressi di un terreno incolto nel territorio comunale.
I poliziotti hanno osservato l’uomo mentre raggiungeva un rudere e prelevava da uno zaino, nascosto tra materiali in disuso, un involucro che occultava sotto il giubbotto. Gli agenti sono quindi intervenuti, bloccandolo e recuperando la sostanza. Sequestrati 13 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 1,3 chilogrammi, un involucro contenente cocaina del peso lordo di 289 grammi e un involucro contenente marijuana del peso lordo di 209 grammi, oltre a materiale per il confezionamento, forbici e un coltello con tracce di hashish. Le sostanze sono risultate positive ai test preliminari effettuati dagli operatori.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato. Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari a Gaeta.
CRONACA
Case Arlecchino, qualcuno fa esplodere due bombolette spray, tensione nel quartiere delle bombe
LATINA – Un’esplosione, provocata da due bombolette di vernice spray che sono state incendiate nell’area verde di Via Guido Rossa, è stata udita ieri sera poco dopo le 20 nel quartiere delle case Arlecchino. Spaventati i residenti, visti i noti precedenti, hanno chiamato il 112 e sul posto sono arrivate le forze dell’ordine. Alcuni abitanti sono anche scesi in strada per capire che cosa stesse accadendo. Nessun danno è stato registrato a persone o cose e le due bombolette presto individuate sono state repertate.
Le indagini vengono svolte dalla Polizia intervenuta sul posto con diverse Volanti, gli specialisti della Scientifica e i Vigili del Fuoco. L’ipotesi di una bravata o di un atto dimostrativo.
CRONACA
Maxi furto al Conad di Sabotino, bottino 70mila euro
LATINA – Maxi furto al Conad di Via Foce Verde a Borgo Sabotino dove sconosciuti hanno portato via due casseforti che contenevano contanti per circa 70 mila euro. La scoperta, da parte del direttore del supermercato, è avvenuta sabato mattina intorno alle 7 quando all’apertura è stata trovata forzata la porta d’ingresso. All’interno erano state rubate la cassaforte posta all’interno dell’ ufficio del proprietario dell’attività, dove erano custoditi 56.595 euro, e quella con i fondo cassa, presente in un altro ufficio, con all’interno euro 11.033 euro. Rubato anche un furgone Pegeout.
Il titolare dell’attività ha riferito alla polizia intervenuta sul posto dopo la scoperta del furto, di aver chiuso il negozio regolarmente la sera precedente intorno alle 21, di aver inserito regolarmente l’allarme ma che l’impianto non si sarebbe attivato perché danneggiato dai ladri. Per evitare di lasciare tracce, chi ha agito avrebbe anche tagliato i cavi e portato via l’impianto di registrazione delle immagini di videosorveglianza.
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