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Sicurezza, 251 arresti, crescono le misure di prevenzione, più controlli: il bilancio della Questura di Latina

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LATINA – Oltre 400 misure di prevenzione, 251 arresti, 45 chili di cocaina sequestrati e un incremento considerevole dei servizi di controllo del territorio da parte della Questura di Latina si sono affiancati nel 2024 alle attività di ordine pubblico, polizia giudiziaria, polizia amministrativa e dell’immigrazione. Il bilancio è stato tracciato dal Questore Fausto Vinci in occasione della fine dell’anno.

ALTO IMPATTO – La provincia di Latina è stata inserita infatti tra le 11 province d’Italia coinvolte nelle operazioni Alto impatto con servizi straordinari interforze di controllo del territorio che hanno interessato prima Latina e poi anche Aprilia, Fondi, Sezze, e Terracina. Complessivamente i servizi sono stati 63. Sono stati anche pianificati e attuati servizi straordinari di controllo ad ulteriori attività di vigilanza nei luoghi della movida, solo a Latina ne sono stati effettuati 59. Nell’ambito delle iniziative connesse al Controllo del Territorio, i servizi “su strada” sono stati intensificati anche con il contributo del Reparto Prevenzione Crimine e delle Unità Cinofile della Polizia di Stato.

Le attività di controllo del territorio coordinate dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura e dai cinque Commissariati Distaccati di Pubblica Sicurezza, di Cisterna, Fondi, Formia, Gaeta e Terracina, sono state gestite oltre 26.928 chiamate, pervenute al Numero Unico per le Emergenze 112, che hanno determinato circa 4.042 interventi da parte delle oltre 5.000 pattuglie impiegate sul territorio.

Le attività svolte dalle pattuglie della Questura e dei Commissariati Distaccati di Pubblica Sicurezza hanno consentito di identificare 132.695 soggetti e controllare 57.407 veicoli.

MONITORAGGIO – Capillare è stata l’attività di monitoraggio del territorio, con l’attuazione di mirati servizi di controllo finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, delle attività illecite legate alle sostanze stupefacenti, all’individuazione ed identificazione di persone pericolose o sospette al fine dell’applicazione di misure di prevenzione di competenza del Questore, ai quotidiani controlli alle persone sottoposte agli arresti domiciliari e alle misure di prevenzione e sicurezza.

OCCUPAZIONI ABUSIVE  – È stato conferito un rinnovato impulso al contrasto al fenomeno delle occupazioni abusive di immobili di proprietà di enti pubblici, che negli ultimi mesi ha riguardato in particolare il complesso residenziale di questa Via Bruxelles noto come il Colosseo per il quale sono stati conclusi i lavori di messa in sicurezza degli immobili mediante l’installazione di grate atte ad impedire nuovi ingressi abusivi e liberati 12 appartamenti.

DECORO E SICUREZZA – Sono stati inoltre effettuati numerosi servizi volti anche al ripristino e al decoro della sicurezza urbana, intesa come cura degli spazi urbani e rispetto del vivere quotidiano in un’ottica di prevenzione territoriale, affinché non siano tollerate situazioni di illegalità diffusa. Le attività hanno riguardato in maniera capillare la zona delle autolinee, il quartiere Trieste – dove per due volte sono stati sgomberate e ripulite le aree comuni di un fabbricato di edilizia popolare utilizzate come bivacco – e la Piazza di Santa Maria Goretti.

Oltre 1800 sono stati i servizi di ordine pubblico hanno riguardato manifestazioni politiche, sindacali, studentesche, musicali, religiose e sportive che si sono svolte regolarmente.

GLI ARRESTI DELLA VOLANTE – “La presenza degli operatori della Squadra Volante ha consentito di garantire efficaci risposte, intervenendo con prontezza nelle situazioni di pericolo rappresentate dai cittadini”, sottolinea la Questura che elenca le attività più significative svolte:

Il 12.04.2024, l’arresto di un uomo di Latina, per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’uomo, con condotte reiterate, aggressioni verbali e fisiche e quotidiane richieste di denaro associate a minacce di morte, aveva maltrattato i propri genitori, tra cui il padre disabile al 100%, inducendo negli stessi un perdurante e grave stato di timore per la propria incolumità;

il  27.08.2024, l’arresto di un cittadino indiano classe 1996, responsabile del delitto di violenza sessuale aggravata in danno di una bambina di 8 anni. La vittima, figlia del proprietario di un esercizio commerciale dove l’uomo era entrato, era stata afferrata per la coda dei capelli dall’uomo che aveva poi iniziato ad introdurre ripetutamente e con violenza un dito della mano dentro la bocca della minore, simulando atti sessuali;

l’ 11.09.2024, l’arresto di quattro trasfertisti della zona di Scampia per i reati di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale in concorso.  I quattro, dopo aver tentato di rubare un’autovettura di ingente valore parcheggiata in strada, erano fuggiti a gran velocità, imboccando diverse strade nel senso contrario di marcia e mettendo in serio pericolo gli altri utenti della strada e gli stessi operanti che, grazie ad un’eccellente strategia di azione, sono riusciti a bloccare i fuggitivi proprio alle porte della città.

Al fine di contrastare efficacemente i fenomeni delittuosi, sono state avviate e svolte molteplici attività di indagine, coordinate dalle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Latina e Cassino nonché dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, delle quali si riepilogano qui di seguito i risultati salienti conseguiti dalla Squadra Mobile di Latina:

CONTRASTO AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI –  L’attività di contrasto al traffico di stupefacenti ha portato il 30.01.2024, all’esecuzione di sette misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti indiziati dei reati di intestazione fittizia, estorsione e traffico di stupefacenti;  il 24.02.204, all’arresto in flagranza di reato di una persona sorpresa a detenere oltre 1 kg di cocaina; il  26.04.2024, all’arresto in flagranza di reato di due soggetti, originari di Roma, per reati inerenti il traffico di sostanze stupefacenti; in particolare uno dei due era stato trovato in possesso di 2 Kg circa di marijuana e 23 gr di cocaina, mentre l’altro in possesso di 600 gr circa di cocaina e 90 gr circa di hashish; nella medesima operazione di P.G. viene denunciato in stato di libertà anche un terzo soggetto, per detenzione abusiva di munizionamento; il 5.09.2024, all’arresto di un uomo di Sezze, trovato in possesso di 3 kg circa di cocaina, 5,5 kg circa marijuana e 15,5 kg circa di hashish, nonché responsabile di detenzione abusiva di armi e munizionamento; il 4.10.2024, all’arresto di un uomo sorpreso con oltre 3 kg di cocaina e 48.000 Euro in contanti; il 25.10.2024, all’arresto in flagranza di reato di un uomo originario di Roma, per detenzione di 13 kg circa di cocaina e 2,5 kg circa di hashish. Sequestrati in totale circa 45 chili di cocaina.

CONTRASTO ALLO SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI – Sul fronte del contrasto allo sfruttamento dei lavoratori,  la Squadra Mobile di Latina, in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, ha effettuato numerosi accessi e controlli nelle aziende agricole del territorio Pontino, nell’ambito dell’attività di contrasto allo sfruttamento dei lavoratori stranieri e dell’immigrazione clandestina. (In data 10.10.2024 nel corso di controlli svolti unitamente a personale dell’Ispettorato del lavoro, sono stati denunciati all’A.G.  4 cittadini stranieri per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale unitamente al datore di lavoro per aver occupato alle sue dipendenze lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno in numero superiore a tre).

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ COMUNE E ORGANIZZATA –  L’episodio più grave riguarda il duplice femminicidio di Cisterna con il fermo di P.G. dell’autore dell’uccisione di Nicoletta Zomparelli e Renee Amato, madre e figlia. Ma tante sono state le operazioni messe a segno:  il primo maggio 2024, il fermo di indiziato di delitto di un uomo residente a Roma, presunto responsabile del tentato omicidio di un ristoratore di Latina; l’ 11.07.2024, l’esecuzione di ordinanza di applicazione misure cautelari nei confronti di cinque persone gravemente indiziate di estorsione aggravata dal metodo mafioso al fine di impossessarsi di un appartamento aggiudicato all’asta; il 19.11.2024, l’arresto di tre persone colte in flagranza di reato di tentata rapina in abitazione; il 26.11.2024  l’esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere (unitamente a personale Comm.to di Fondi e dell’Arma dei Carabinieri) nei confronti di 5 soggetti, tutti ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti in concorso tra loro), detenzione e porto illegale di arma da fuoco, violenza privata, minaccia, estorsione. E ancora l’ 11.12.2024 l’esecuzione di provvedimento di carcerazione nei confronti di tecnico radiologo in servizio presso la ASL di Latina, per violenza sessuale aggravata continuata anche nei confronti di minorenne, esercizio arbitrario di una professione, interferenze illecite nella vita privata e pornografia minorile.

Particolare attenzione è stata prestata alle vittime vulnerabili, in relazione alle quali, con il costante coordinamento e supporto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, sono state eseguite numerose misure cautelari a tutela dei cosiddetti “soggetti deboli”, in particolare sono stati eseguiti 33 provvedimenti tra allontanamenti urgenti dalla casa familiare e divieti di avvicinamento alla persona offesa.

La rilevante attività di polizia giudiziaria svolta dagli uffici operativi della Questura (Squadra Mobile, D.I.G.O.S e Squadra Volante) nonché dai Commissariati Distaccati di P.S., nell’anno in corso ha consentito complessivamente di deferire 1.231 individui all’Autorità Giudiziaria e trarre in arresto 251 persone.

LA DIGOS – Per ciò che concerne l’attività della D.I.G.O.S., nel settore del contrasto alla violenza in ambito sportivo, si segnala l’attività investigativa che ha permesso di identificare e denunciare all’Autorità Giudiziaria 4 soggetti facenti parte degli ultras del Latina Calcio, indiziati di aver preso parte all’agguato al pullman della squadra, di ritorno da una partita giocata in trasferta nel campionato di serie C.

Nello scorso mese di ottobre inoltre, le indagini condotte da personale DIGOS congiuntamente alla locale Sezione per la Sicurezza Cibernetica, hanno consentito di identificare e denunciare 4 soggetti, di tutti e 4 per il reato di “diffamazione aggravata” ai danni del Sindaco del Comune di Latina. Tra questi, due sono stati destinatari di attività di perquisizione locale ed informatica, delegata dalla Procura della Repubblica di Latina, che ha permesso di riscontrare l’effettivo utilizzo da parte degli indagati dei profili facebook attraverso i quali erano stati pubblicati commenti diffamatori nei confronti del Primo Cittadino.

MISURE DI PREVENZIONE – È stata dedicata particolare attenzione alle Misure di prevenzione personali e patrimoniali, in questo ambito la Divisione Anticrimine della Questura di Latina nell’ultimo anno ha implementato l’attività di accertamento e di analisi dei fenomeni criminali commessi in provincia e nel corso dell’anno sono stati adottati 141 provvedimenti di “Avviso Orale”,  77 provvedimenti di “Divieto di Ritorno”,  90 “Ammonimenti” nei confronti di altrettanti soggetti responsabili di comportamenti persecutori o di violenza domestica , 41 provvedimenti di “Daspo Urbano” notificati ad altrettanti soggetti e finalizzati a prevenire disordini negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico trattenimento,  41 D.A.Spo. notificati per comportamenti violenti in ambito sportivo, 50 proposte di “Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza” nei confronti di soggetti  pericolosi socialmente, il doppio dell’anno precedente.

L’attività di controllo nel settore della Polizia Amministrativa e di Sicurezza, svolta dagli Uffici della Polizia di Stato presenti sul territorio provinciale, secondo le linee di indirizzo della Questura ha consentito di effettuare oltre 456 controlli amministrativi presso esercizi pubblici, locali pubblico spettacolo, sale giochi, esercizi ricettivi ed istituti di vigilanza privata. Le verifiche hanno portato all’adozione di 2 provvedimenti di sospensione della licenza di cui all’art. 100 TULPS.

ARMI – È stata prestata particolare attenzione al delicato settore delle armi, con oltre 4.360 controlli effettuati sui detentori di armi, con l’adozione di 62 provvedimenti di revoca del porto d’armi e 31 proposte di divieto di detenzione di armi avanzate al Prefetto della provincia di Latina.

Inoltre, anche allo scopo di agevolare il rilascio dei passaporti e ridurre i tempi di attesa, sono state impiegate risorse aggiuntive che hanno consentito il rilascio di 26.034 passaporti.

UFFICIO IMMIGRAZIONE – L’attività dell’Ufficio Immigrazione, ha visto il rilascio di oltre 6.500 permessi di soggiorno, a cui si aggiungono quasi 14.000 rinnovi e 3.500 procedure di aggiornamento dati, con una riduzione rilevante delle tempistiche medie di convocazione dello straniero per le attività prodromiche al rilascio/consegna del permesso di soggiorno, che ad oggi si attestano intorno ai 60 gg dalla presentazione della relativa domanda da parte dello straniero.

Nell’ambito della implementazione delle attività di contrasto al fenomeno dell’immigrazione e della permanenza irregolare sul territorio, è sensibilmente cresciuto il numero delle espulsioni di soggetti irregolari, con l’adozione di 200 provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale, tra questi 29 soggetti sono stati accompagnati presso i centri di permanenza per il rimpatrio, 10 soggetti sono stati accompagnati direttamente in frontiera per il rimpatrio, mentre i rimpatri volontari assistiti sono stati 39.

Da ultimo si segnala l’avvio dell’attività di monitoraggio dei detenuti presso la casa circondariale di Latina, attività che lo scorso 22 ottobre ha consentito di espellere, all’esito del periodo di detenzione, con rimpatrio diretto alla frontiera, un cittadino liberiano gravato da numerosi precedenti penali e pregiudizi di polizia.

Da ultimo, ma non in ordine di importanza, si segnala il netto incremento delle attività svolte nell’ambito della trattazione degli stranieri richiedenti asilo – protezione internazionale, ove per contrastare il sempre crescente ricorso allo strumento della domanda di protezione internazionale presentata dagli stranieri rintracciati sul territorio e privi di permesso di soggiorno, espediente utilizzato spesso al solo scopo di bloccare l’adozione di qualsiasi provvedimento esecutivo, si è proceduto a creare un circuito virtuoso principalmente improntato alla sensibile riduzione dei tempi medi di trattazione delle richieste di protezione internazionale, con consegna in tempi rapidi del cd. modello C3 attraverso il quale viene ufficialmente formalizzata la domanda di protezione internazionale.

Moltissimi progetti di prossimità sono stati realizzati dalla Questura di Latina nelle scuole e nelle piazze, al fine di rendere concrete le iniziative adottate dalla Polizia di Stato a livello nazionale, quali #EsserciSempre, “Questo non è amore”, “PretenDiamo Legalità”, “Cuori Connessi” “La Polizia va a scuola”, “Menti Connesse”, “Una vita da social”, “Il mio diario” e, da ultimo, il progetto di educazione stradale “ConGuidofaiStrada” organizzato in collaborazione con la Provincia e rivolto agli studenti delle ultime classi degli Istituti Superiori di Latina, progetto che nel corso del prossimo anno interesserà tutte le altre città del sud pontino.

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CRONACA

Interdittiva antimafia alla Super Eco, il Comune di Terracina: “Avviato il recesso”

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TERRACINA – La Prefettura di Frosinone ha notificato alle Amministrazioni Comunali interessate un’informazione antimafia interdittiva alla Società Super Eco, attuale gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani a Terracina. La gara per l’affidamento del servizio di igiene ambientale era stata affidata dal Comune di Terracina alla Stazione Unica Appaltante di Frosinone per effetto della scadenza del rapporto contrattuale intercorso con la società De Vizia.

La gara è stata regolarmente bandita dalla SUA di Frosinone, sulla base della convenzione in essere, e nei termini sono state presentate le offerte. Tenendo presente il contenuto tecnico ed economico di ciascuna offerta la commissione giudicatrice, composta da soggetti esterni all’amministrazione comunale di Terracina, ha ritenuto che la migliore proposta fosse quella presentata dalla società Super Eco.  Sono state così attivate tutte le verifiche tecniche e giudiziarie previste dalle Legge, più in particolare si è affrontato l’aspetto inerente l’informazione antimafia prevista dal decreto legislativo 159/2011, presupposto per la conclusione di appalti come quello inerente l’igiene ambientale del Comune di Terracina.

Acquisita notizia del fatto che la relativa pratica fosse in istruttoria presso la Provincia di Frosinone e che pertanto non esisteva formale atto interdittivo, per maggior precisione sono state chieste specifiche notizie in ordine alla sussistenza di elementi ostativi alla stipula del contratto con note del 2 aprile, 16 giugno e 4 agosto 2026. In assenza di riscontro che impedisse la stipula del contratto, e di alcun atto formale che consentisse di intervenire sulla procedura, in data 10 agosto 2026 si è proceduto alla stipula del contratto con la società Super Eco. La proroga alla società De Vizia avrebbe infatti determinato maggiori costi, e comunque non sarebbe stata giustificabile oltre modo dopo la definizione della procedura di gara del nuovo contratto.

A maggior tutela dell’Amministrazione, e a conferma delle disposizioni di legge, nel contratto stipulato in forma pubblica amministrativa è stata prevista una specifica clausola con cui si ribadiva come la presenza di atti interdittivi collegati alla normativa antimafia avrebbe determinato, nei casi stabiliti dalla legge, il recesso dal contratto. Sulla base della notizia ricevuta ora relativa alla notificazione di una informativa antimafia della Prefettura di Frosinone alla Società Super Eco, si è immediatamente avviato il procedimento di recesso che si concluderà in brevissimo tempo, nel rispetto delle garanzie previste. Nello stesso tempo si è richiesto alla Prefettura di Frosinone un approfondimento in merito ai contenuti della interdittiva non specificati nella notizia trasmessa al Comune di Terracina.

Ai sensi delle norme applicabili, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti proseguirà trattandosi di servizio pubblico indispensabile anche in funzione dell’igiene e della sicurezza pubblica. Il recesso da parte del Comune di Terracina implicherà l’adozione di tutti gli atti necessari ad assicurare la prosecuzione del servizio, come previsto tanto dalla legislazione antimafia che dal codice dei contratti pubblici. In particolare esistono diverse possibilità che vanno dalla sottoposizione della Super Eco ad amministrazione giudiziaria al subentro degli altri partecipanti alla gara secondo l’ordine di graduatoria, se disponibili. In questa prospettiva sarà necessario comprendere se saranno adottati atti della Pubblica Autorità preposta alla tutela collettiva rispetto alle infiltrazioni mafiose di gestione e controllo sulle attività della Super Eco.

Si prevedono tempi brevissimi per definire e adottare gli atti necessari ad assicurare che il servizio nella Città di Terracina prosegua senza interferenze di sorta. Nel frattempo per i pochi giorni necessari per la definizione Super Eco dovrà continuare a prestare il servizio secondo il capitolato d’appalto.

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Cerimonie in limousine con i soldi sporchi, il sequestro a Sezze e Roccagorga

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SEZZE – C’è anche una limousine utilizzata per cerimonie tra i beni sequestrati questa mattina a Sezze, Roccagorga e Roma riconducibili a S. B., 64 anni, e S. C., 37 anni. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, su richiesta della Procura di Latina, è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo con il supporto delle Compagnie di Latina, Terracina e Formia al termine di un’indagine patrimoniale durata oltre due anni.

Tra i beni finiti sotto chiave, un appartamento, un ristorante e bar-tabacchi,  e i beni aziendali delle due attività, insieme a quattro auto,  di cui due di lusso, la limousine e un’utilitaria, il patrimonio aziendale di ulteriori due società rispettivamente impegnate nel settore edile e in quello della organizzazione di eventi, e i conti correnti intestati ai titolari, alle società a loro riconducibili e ai familiari più stretti. La misura ha interessato beni per un valore complessivo di circa 1.500.000 euro.

Secondo i militari del Nucleo Investigativo, i due reinvestivano capitali di provenienza illecita intestandole a familiari, per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.

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Avvertimento in piazza Moro, bomba carta esplode sul pianerottolo di un condominio

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LATINA – C’è stato un attentato esplosivo nella notte in piazza Moro dove una bomba carta è stata piazzata nei pressi del portoncino di un’abitazione al primo piano di una delle scale che si trovano all’interno della galleria nella parte più centrale della piazza. Paura, ma nessuno è rimasto ferito.

Sull’episodio indagano i carabinieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latina intervenuti quando i residenti hanno segnalato la deflagrazione. L’ ordigno artigianale ha danneggiato il pavimento, le pareti, il soffitto e 3 porte dei 4 appartamenti, adibiti ad uffici ed abitazioni, che si trovano più vicini alla zona interessata dalla deflagrazione. Svolti i rilievi, sono state acquisite le testimonianze e identificati gli inquilini degli appartamenti, le indagini sono proseguite con l’acquisizione delle immagini dai sistemi di videosorveglianza della zona.

Secondo quanto si apprende uno degli inquilini è legato da legami di parentela con un esponente della criminalità locale.

I Vigili del Fuoco di Latina hanno giudicato agibile la struttura.

 

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