SCUOLA
Dirigere Ensemble didattici, una musicista di Latina dietro il Master del Conservatorio Refice
LATINA – Una musicista di Latina, la professoressa Luigia Berti ha ideato e coordinerà l’originale corso di perfezionamento e alta formazione post-laurea in Concertazione e Direzione di Ensemble Didattici, attivato al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, promosso dal Dipartimento di Didattica della Musica. La presentazione si terrà domani, giovedì 2 aprile alle ore 10, alla presenza del Presidente del Conservatorio Antonio Corsi, del Direttore M° Mauro Gizzi, del Direttore amministrativo Dott. Marco Strippoli e della Prof.ssa Annalisa Spadolini, presidente del Comitato per l’apprendimento pratico della musica del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Al Master di I Livello parteciperanno sedici iscritti, provenienti dal Lazio, dalla Campania e dal Veneto.
Berti arriva a questa esperienza dopo aver dato vita, presso il Conservatorio di Musica di Latina, al progetto Piccola Orchestra delle Musiche del Mondo, Pomm, un laboratorio che ha portato alla costituzione di un ensemble strumentale orientato all’esecuzione di musiche di paesi lontani e tradizionali del nostro territorio, con strumentario didattico (Orff) ed etnico con il quale ha realizzato molti spettacoli inediti, collaborando con musicisti professionisti, attori e registi di fama.
Si tratta – spiegano gli organizzatori – di un percorso accademico annuale, altamente qualificante, pensato per formare professionisti capaci di organizzare, gestire e dirigere ensemble didattico-musicali – dal coro alle formazioni strumentali – in contesti educativi, sociali e interculturali, ed è rivolto ad insegnanti di ogni ordine e grado, dalla scuola primaria alle scuole ad indirizzo strumentale, ai licei musicali e al Conservatorio. Con questo nuovo percorso – sottolinea Berti -, il “Refice” conferma il proprio impegno nella formazione di professionisti capaci di coniugare competenze musicali, pedagogiche e sociali, rispondendo alle sfide contemporanee dell’educazione attraverso il linguaggio universale della musica.
I DOCENTI – Il percorso si avvale di docenti di altissimo profilo artistico e didattico:
• Simone Genuini (Conservatorio di Frosinone, JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di
Santa Cecilia; Orchestra Nazionale dei Licei Musicali)
• Luigia Berti (Conservatorio di Frosinone, Piccola Orchestra delle Musiche del Mondo)
• Nando Citarella (Etnie, Med-Music)
• Luca Della Libera (Conservatorio di Frosinone)
• Naybeth Garcia Lopez (Creatrice e fondatrice del “Modelo Coro de Manos Blancas”)
• Lucio Ivaldi (Conservatorio di Frosinone, Myrhic Immagination Ltd. USA)
• Mauro Marchetti (Conservatorio di Padova, Coro Città di Roma)
• Claudia Morelli (Conservatorio di Siena, Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale
di Santa Cecilia)
• Marianna Rossi (Conservatorio di Frosinone)
• Fausto Sebastiani (Conservatorio di Frosinone)
• Francesca Vicari (Conservatorio di Frosinone)
SCUOLA
La Generazione Z si organizza: ragazzi e ragazze scendono in piazza contro il decreto Scuola
Giornata di sciopero per il mondo della scuola. Anche gli studenti pontini protestano contro il decreto Scuola, il carovita, le condizioni degli edifici scolastici, il tetto agli studenti stranieri e le politiche del governo, unendosi alla mobilitazione generale e agli scioperi del personale scolastico (docenti e ATA) indetti tra gli altri dal sindacato SISA. A Latina alcuni istituti come il Liceo Manzoni e l’Istituto Comprensivo Emma Castelnuovo hanno pubblicato circolari specifiche relative alla giornata di sciopero di oggi, con possibili disservizi o variazioni nelle lezioni. In centro il corteo dei ragazzi con qualche rallentamento alla circolazione stradale.
SCUOLA
Dimensionamento scolastico, il personale del Mattei chiede un nuovo accorpamento con il Galilei-Sani
Una revisione urgente del piano di dimensionamento scolastico per rilanciare l’offerta formativa dell’Istituto E. Mattei di Latina, tutelare i posti di lavoro e salvaguardare gli spazi dedicati alla didattica. È la richiesta avanzata da docenti e personale ATA della scuola, che sollecitano le istituzioni competenti a individuare una nuova soluzione organizzativa attraverso l’accorpamento con l’IIS Galilei-Sani.
A seguito del piano di riorganizzazione della rete scolastica approvato dalla Regione Lazio con la delibera di Giunta n. 5 del 4 gennaio 2024, il Mattei è stato prima accorpato all’Istituto Einaudi e successivamente all’IIS San Benedetto. Secondo il personale firmatario della richiesta, questi ripetuti cambiamenti hanno determinato instabilità organizzativa e una progressiva perdita d’identità della sede, con conseguenze anche sulla sua attrattività.
Nell’ultimo triennio, evidenziano docenti e ATA, le iscrizioni hanno registrato una forte diminuzione, accompagnata da ricadute occupazionali. A questo si aggiunge la contrazione degli spazi disponibili: il Mattei avrebbe infatti ceduto all’IIS Galilei-Sani un intero piano con numerose aule, riducendo le possibilità di accoglienza e sviluppo dell’offerta formativa.
La proposta è quella di unire i due istituti, accomunati da percorsi tecnici, tecnologici e professionali e da un bacino d’utenza condiviso nel territorio di Latina. L’integrazione, secondo i firmatari tra cui Vincenzo Vuolo e Luigi Salzano, permetterebbe di valorizzare le competenze industriali e manutentive del Mattei e quelle tecnico-scientifiche e professionali del Galilei-Sani, dando vita a un polo tecnologico integrato.
Tra gli obiettivi indicati nella richiesta figurano il rilancio dei percorsi di studio, il recupero delle iscrizioni, la tutela dell’occupazione e la salvaguardia di aule e laboratori, considerati fondamentali per garantire la qualità dell’ambiente di apprendimento e il diritto allo studio.
Docenti e personale ATA chiedono quindi alle istituzioni di rivedere con urgenza l’attuale assetto organizzativo del Mattei, individuando una soluzione che assicuri maggiore stabilità alla scuola e prospettive concrete per studenti, famiglie e lavoratori.
SCUOLA
Dimensionamento scolastico a Latina, la Gilda chiede di restituire autonomia a Don Milani e Vito Fabiano
La Gilda degli Insegnanti di Latina contesta il parere negativo dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio sulle proposte di riorganizzazione della rete scolastica provinciale per l’anno 2027/2028. Al centro del confronto ci sono il ripristino dell’autonomia degli istituti comprensivi Don Milani e Vito Fabiano e una nuova organizzazione degli istituti superiori Mattei e Galilei. Le proposte erano state inserite nel piano approvato dal Consiglio provinciale dopo il confronto con Comuni, scuole e sindacati.
Secondo Patrizia Giovannini, coordinatrice provinciale della Gilda, è necessario verificare le criticità emerse dopo la fusione dei due istituti comprensivi, arrivata al terzo anno scolastico. La riorganizzazione avrebbe inciso sui servizi e sull’offerta formativa, creando disagi per le famiglie, che devono raggiungere la sede di Borgo Sabotino per pratiche amministrative, colloqui e richieste alla dirigenza. Alla Don Milani, sottolinea il sindacato, manca infatti un presidio amministrativo e dirigenziale sul posto.
La seconda proposta riguarda il riassetto degli istituti superiori. La Provincia punta a superare l’attuale accorpamento del Mattei con il San Benedetto e l’Einaudi, riorganizzando il polo insieme al vicino Galilei-Sani. Per la Gilda, la vicinanza delle strutture e la complementarità degli indirizzi potrebbero favorire sinergie didattiche, una migliore condivisione dei laboratori e una gestione più razionale delle risorse, senza costi aggiuntivi. Da approfondire anche la perdita di classi prime del Mattei a vantaggio del Galilei dopo l’accorpamento.
La Gilda richiama le linee guida regionali sul dimensionamento scolastico, approvate il 10 settembre 2026, che indicano tra gli obiettivi la stabilità della rete, la tutela dell’identità degli istituti e il legame con i territori. Il sindacato chiede quindi un monitoraggio degli effetti delle fusioni e un confronto concreto con le comunità scolastiche. In vista della Conferenza permanente sul dimensionamento, Giovannini auspica che le proposte della Provincia vengano riesaminate e che la Regione valuti le criticità segnalate, con l’obiettivo di garantire servizi adeguati a studenti e famiglie.
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