CRONACA
Terracina, impianto abusivo di rifiuti su un terreno privato: area sequestrata e due denunce
Avevano trasformato un terreno in un impianto abusivo per il trattamento di rifiuti speciali, anche pericolosi: per questo i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un’area di circa mille metri quadrati a Terracina e denunciato due persone. L’operazione è scattata dopo un controllo in un lotto situato lungo la Pontina, dove i militari hanno trovato una vera e propria discarica a cielo aperto, attrezzata con mezzi e operai impiegati nella gestione illegale dei rifiuti. Secondo quanto accertato, il sito veniva utilizzato per il recupero di materiali, in particolare rifiuti elettronici e ferrosi, dai quali venivano estratti metalli di valore come rame, zinco e ottone, destinati al mercato nero. I rifiuti erano accumulati direttamente sul terreno, senza alcuna protezione ambientale, ed è stata rilevata anche la presenza di residui riconducibili alla combustione illecita. Il sequestro ha riguardato, oltre all’area, circa 100 metri cubi di rifiuti non pericolosi e oltre 30 quintali di rifiuti pericolosi, tra cui batterie esauste al piombo e olio esausto. Bloccati anche i mezzi utilizzati per l’attività, tra cui caricatori, carrelli elevatori e attrezzature varie. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati il titolare dell’attività e il proprietario del terreno per gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva, combustione illecita e violazioni ambientali legate alla mancata raccolta delle acque.
CRONACA
San Felice Circeo, depuratore sequestrato: il Comune precisa “La gestione è di Acqualatina dal 2003”
Dopo il sequestro preventivo del depuratore, il Comune di San Felice Circeo interviene per chiarire le responsabilità nella gestione dell’impianto. In una nota, l’amministrazione precisa che la conduzione operativa, la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura sono affidate ad Acqualatina S.p.A. dal 2003, nell’ambito del Servizio Idrico Integrato. Il Comune riferisce di essersi comunque attivato per segnalare le criticità e sollecitare gli interventi necessari. In particolare, da ottobre 2025 sarebbero state inviate alla società gestrice ripetute diffide formali per chiedere il ripristino della regolare ed efficiente funzionalità dell’impianto.
L’amministrazione comunale conferma infine la propria disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi, assicurando che continuerà ad adottare le iniziative ritenute necessarie per tutelare l’ambiente, il territorio e la collettività.
CRONACA
Grave incidente tra Borgo Podgora e Cisterna. Due auto finiscono in un canale
Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio sulla Strada Provinciale 16, tra borgo Podgora e Cisterna. Per cause ancora da accertare due auto si sono scontrate finendo dopo l’impatto in un canale, nei pressi di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con due camion dei vigili del fuoco per soccorrere i feriti ed estrarli dagli abitacoli. Presente anche la polizia per avviare i rilievi, chiarire la dinamica del sinistro e gestire la viabilità. La circolazione risulta rallentata.
CRONACA
Anzio, schiuma in via delle Cinque Miglia: Arpa Lazio analizza i campioni
Un’anomala fuoriuscita di schiuma si è verificata ieri in via delle Cinque Miglia, ad Anzio. Un fenomeno già segnalato in passato nella zona, sul quale sono stati attivati controlli ambientali per accertarne l’origine e verificare eventuali danni. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha disposto l’intervento degli organi competenti. Arpa Lazio ha già prelevato alcuni campioni di schiuma, che saranno analizzati per determinarne la natura e risalire alla possibile fonte. L’Ufficio Ambiente del Comune ha inoltre richiesto un sopralluogo congiunto con gli uffici comunali competenti e quelli della Città metropolitana di Roma Capitale, responsabile della gestione della strada.
«Siamo in attesa dei risultati delle analisi di Arpa Lazio», hanno dichiarato il sindaco Lo Fazio e l’assessore all’Ambiente Luca Brignone, ribadendo la necessità di individuare le cause del fenomeno e adottare misure risolutive. «Non è più tollerabile che episodi di questo tipo continuino a verificarsi senza che se ne accertino le cause».
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