POLITICA
Elezioni provinciali, Calandrini (FdI): “Confermato il forte radicamento”
LATINA – “Il risultato delle elezioni provinciali di Latina conferma il forte radicamento di Fratelli d’Italia sul territorio e premia il lavoro svolto in questi anni dai nostri amministratori locali, dai dirigenti e dai militanti in tutta la provincia”. E’ il commento del presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia di Latina, Nicola Calandrini sul risultato delle elezioni provinciali che hanno visto eleggere quattro consiglieri del suo partito, quattro Azzurri, uno della Lega, nessuno per la coalizione centrista di Noi Moderati e tre della lista unitaria del centrosinistra. Il partito più votato è stato Forza Italia.
“La lista che abbiamo costruito – prosegue Calandini – ha saputo rappresentare in modo equilibrato i territori e le diverse esperienze amministrative, favorendo una competizione interna positiva che ha contribuito a rafforzare ulteriormente il partito che ha confermato l’elezione di 4 consiglieri sui 12 che andranno a sedersi in Consiglio Provinciale. Per questo desidero ringraziare tutti i candidati che si sono messi a disposizione di Fratelli d’Italia. Un ringraziamento va agli eletti, che avranno il compito di rappresentare al meglio le istanze delle comunità locali, ma anche a quanti non sono stati eletti e hanno comunque contribuito in maniera determinante a questo risultato con generosità e spirito di servizio. Il risultato di Fratelli d’Italia rappresenta un’importante affermazione politica che rafforza il nostro ruolo all’interno della coalizione e conferma la fiducia che il territorio continua a riporre nel progetto politico guidato da Giorgia Meloni. Al tempo stesso, il dato più significativo resta la compattezza del centrodestra. Dopo l’elezione del presidente Federico Carnevale, il consenso ottenuto dalle forze della coalizione conferma la solidità di un modello politico e amministrativo fondato sull’unità, sulla collaborazione tra i territori e sulla capacità di dare risposte concrete alle comunità locali. Si tratta di un risultato che ci incoraggia a guardare con fiducia alle prossime sfide amministrative, confermando la netta distinzione tra una proposta politica di centrodestra forte e coesa e un centrosinistra che continua a non rappresentare un’alternativa credibile per il governo dei territori”, dichiara il senatore Calandrini.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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