CRONACA
Latina, rapine e furti nei negozi del capoluogo: due persone finiscono in carcere
Due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dalla Polizia di Stato di Latina nei confronti di un uomo e di una donna, gravemente indiziati, a vario titolo, di una serie di reati contro il patrimonio commessi tra febbraio e marzo 2025 ai danni di diversi esercizi commerciali del capoluogo.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’indagine condotta congiuntamente dalla Squadra Mobile della Questura e dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Latina.
Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire diversi episodi tra tentati furti aggravati, tentate rapine, rapina impropria, furto aggravato e porto abusivo di armi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’uomo vengono contestati un tentato furto aggravato al supermercato Decò di viale Pier Luigi Nervi, due tentate rapine in esercizi commerciali durante le quali avrebbe minacciato i dipendenti con un taglierino per impossessarsi dell’incasso, una rapina impropria ai danni del bar “Le Cinéma Cafè” di Latina Lido, commessa travisato e armato di coltello, oltre a un furto aggravato in un supermercato del quartiere Piccarello.
L’uomo si trovava già detenuto nel carcere di Rieti per altra causa ed è stato raggiunto dalla notifica del nuovo provvedimento direttamente in istituto.
La donna, invece, è stata rintracciata dagli agenti della Squadra Mobile nel territorio di Latina e, al termine delle formalità di rito, è stata trasferita nel carcere femminile di Roma Rebibbia, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’operazione è il risultato della collaborazione tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Procura della Repubblica nell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e di tutela della sicurezza di cittadini e commercianti.
CRONACA
Terracina, cadavere sul bagnasciuga, è di una donna di Priverno
TERRACINA – E’ stato identificato il corpo trovato senza vita nelle prime ore di questa mattina a Terracina, sulla spiaggia del lungomare Circe. Appartiene a una donna di 73 anni di Priverno, di cui era stata segnalata la scomparsa da alcuni giorni.
Dopo la segnalazione sul posto sono arrivati Polizia di Stato, la Polizia scientifica, Guardia Costiera e il 118 e i sanitari hanno certificato il decesso già avvenuto. Il tratto di arenile è stato transennato per consentire i primi accertamenti da parte della Scientifica e del medico legale. restano da capire le cause della morte e se il corpo si trovasse già in spiaggia o se invece sia stato trascinato a riva dal mare.
CRONACA
Cisterna, aggredisce il figlio minorenne e i genitori: allontanata dalla casa familiare
CISTERMA – A Cisterna, una donna di 49 anni è stata allontanata dalla casa familiare con divieto di avvicinamento al domicilio e ai luoghi frequentati dal figlio minorenne e dai genitori, e con applicazione del dispositivo di controllo elettronico, così come previsto dal codice rosso. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica dopo che la donna si era resa protagonista di una violenta aggressione avvenuta nella casa familiare, scagliandosi prima contro il figlio minorenne al quale aveva procurato evidenti lesioni al volto e poi contro i propri genitori, colpiti ripetutamente con un oggetto contundente. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri nella giornata di mercoledì.
CRONACA
Aprilia, era in carcere per tentato omicidio, la vittima muore, l’accusa diventa omicidio
APRILIA – E’ morto cinque mesi dopo essere stato raggiunto al torace e all’addome da colpi di arma da fuoco sparati da un uomo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta del Procuratore della Repubblica di Latina nei confronti dell’aggressore, un 49 enne già noto alle forze di polizia, accusato di omicidio volontario aggravato. I fatti risalgono al 23 aprile scorso quando l’indagato era stato trovato dagli investigatori presso il pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia con degli ematomi vistosi, affermando di essere rimasto coinvolto in un incidente stradale. Le indagini, invece lo aveva legato al grave ferimento di un giovane straniero con il quale aveva avuto un acceso diverbio. Fu allora emesso dalla Procura un decreto di fermo di indiziato di delitto, subito dopo eseguito dai Carabinieri di Aprilia con l’accusa di tentato omicidio.
Oggi, dopo il decesso della vittima, l’accusa di aggrava e il reato. L’indagato già ristretto dal 23 aprile scorso presso la Casa Circondariale di Latina, è stato raggiunto presso il suddetto luogo di detenzione dai militari dell’Arma dei Carabinieri di Aprilia che gli hanno notificato il nuovo provvedimento restrittivo.
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