IN EVIDENZA
Incendi boschivi, giornata di intenso lavoro nel territorio pontino: roghi a Sonnino, Sermoneta e Priverno
E’ stata una giornata particolarmente impegnativa, quella di ieri, sul fronte degli incendi boschivi e di interfaccia nel territorio pontino. Diversi gli interventi che hanno impegnato i Vigili del Fuoco e le squadre della Protezione Civile, con operazioni di spegnimento condotte sia da terra sia con l’ausilio di mezzi aerei.
A Sonnino, un incendio ha interessato decine di ettari di macchia mediterranea. Sul posto, a coordinare le operazioni di spegnimento, è intervenuto un DOS dei Vigili del Fuoco, insieme alle squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile impegnate nelle operazioni a terra.
Un vasto incendio si è sviluppato nel tardo pomeriggio anche sulle colline sopra l’abitato di Sermoneta. Le fiamme hanno interessato due lunghi fronti, partiti da versanti opposti, propagandosi rapidamente anche a causa del vento. Non si esclude, al momento, l’ipotesi che l’incendio possa essere di origine dolosa, circostanza che dovrà essere accertata dagli organi competenti.
Interventi per incendi boschivi e di interfaccia si sono registrati inoltre nel territorio di Priverno, dove il personale DOS dei Vigili del Fuoco ha coordinato le operazioni di spegnimento.
Le attività hanno visto impegnate squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile da terra, mentre dall’alto sono intervenuti anche elicotteri antincendio della Regione Lazio, contribuendo alle operazioni di contenimento e spegnimento dei diversi fronti di fuoco.
ATTUALITA'
Università e Ordine degli architetti insieme: nasce il laboratorio per “Abitare il Cambiamento”
Connettere le intelligenze del territorio per trasformare la ricerca universitaria in soluzioni concrete per i cittadini. Questo l’obiettivo con il quale è nato il protocollo d’intesa siglato tra la Sapienza di Latina e l’Ordine degli Architetti della provincia, un’alleanza strategica che dà vita al laboratorio di idee “Urbana Sapienza”. L’iniziativa punta a superare la rigidità dei tradizionali accordi formali per avviare un percorso di ascolto, partecipazione e rigenerazione diffusa in tutto il territorio pontino.
A spiegare il senso profondo dell’intesa è innanzitutto il prof. Antonio Corsini (Sapienza), che sottolinea il ruolo sociale dell’ateneo: «L’università non è un luogo chiuso, ma uno spazio di pensiero che deve aprirsi al tessuto sociale per restituire risposte. Con l’Ordine degli Architetti vogliamo rendere operative le tante idee progettuali che la Sapienza sviluppa, assumendoci la responsabilità di animare culturalmente la città e la sua provincia. Dobbiamo co-sviluppare soluzioni a sfide quotidiane, a partire da quella dei cambiamenti climatici, partendo dai luoghi che abitiamo».
Un approccio che trova piena sintonia nella visione dell’Ordine professionale, come evidenzia la Presidente, l’arch. Teresa Alvino: «Usciamo dai nostri studi per applicare buone pratiche che partono dall’ascolto. L’università produce ricerca scientifica, noi portiamo la ricerca applicata sul campo: dall’incrocio di queste competenze nasce una sinergia vincente. Non vogliamo calare le decisioni dall’alto, ma tirare fuori le risposte dal basso, rendendo le comunità vive e partecipi. ‘Urbana Sapienza’ sarà un marchio operativo presente in modo capillare su tutto il territorio».
Entrando nel merito delle azioni, l’arch. Valentina Isone, consigliera dell’Ordine, illustra la traiettoria di lavoro attorno al concetto di «Abitare il cambiamento»: «Articoleremo la nostra azione su tre pilastri: ricerca, progetto e condivisione. Intendiamo affrontare con coraggio tre nodi cruciali per il futuro della città: la restituzione e tutela del suolo, la gestione dell’energia condivisa attraverso nuovi modelli urbani, e la capacità di risposta dei centri abitati al riscaldamento globale mediante la tecnologia e la biodiversità».
A tracciare le conclusioni e la prospettiva culturale dell’accordo è infine il prof. Alberto Budoni (Sapienza): «In un contesto complesso come quello di Latina, questa iniziativa porta una spinta culturale e metodologica nuova. ‘Urbana Sapienza’ indica la necessità di ricomporre la frammentazione dei saperi moderni: dobbiamo fondere le conoscenze scientifiche e professionali con la ‘sapienza ambientale’ e tradizionale dei luoghi. Solo tenendo insieme ricerca, progetto e condivisione possiamo governare i processi di trasformazione e dare vita a una nuova civilizzazione urbana».
IN EVIDENZA
Sezze: trovato in possesso di un fucile a canne mozze e droga. 53enne arrestato dai carabinieri
A Sezze i carabinieri hanno eseguito una perquisizione presso il domicilio di un 53enne del posto, già noto alle forze di polizia. L’uomo, alla vista dei militari, ha tentato di disfarsi di un involucro di cui era in possesso, recuperato poi dai militari, contenente 13 grammi di cocaina, come successivamente accertato. La perquisizione è poi proseguita all’interno dell’abitazione, nonché all’interno di una roulotte presente in un piazzale di pertinenza dell’uomo. Ed è proprio all’interno della roulotte che i Carabinieri hanno rinvenuto, nascosto sotto un materasso, un fucile calibro 12 con le canne mozzate e la matricola punzonata, oltre a un jammer, due bilancini di precisione, oltre 150 grammi di sostanza da taglio, materiale per il confezionamento, tra cui un coltello con la lama intrisa di sostanza stupefacente, la somma contante di 170 euro, ritenuta provento dell’attività illecita e 3 grammi circa di marijuana. In un locale adibito a garage e nel piazzale antistante, i militari hanno, invece, rinvenuto un gruppo elettrogeno, oggetto di furto consumato mesi fa all’interno dell’area adibita a cantiere presso la Stazione di Sezze Scalo, nonché le targhe abbinate ad un’autovettura rubata all’inizio del mese in corso nei pressi del citato scalo ferroviario, nonché quella relativa ad un mezzo d’opera asportato a Pontinia nello scorso mese di marzo. L’uomo è stato arrestato, in flagranza di reato, per detenzione di arma clandestina, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, deferendolo altresì per il reato di ricettazione. Si è proceduto al sequestro dell’arma, della sostanza stupefacente e dell’ulteriore materiale rinvenuto, per i successivi accertamenti. Proseguiranno le indagini, che saranno coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, anche al fine di stabilire la provenienza dell’arma e l’eventuale suo utilizzo in occasione di eventi precedentemente verificatisi e già investigati. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
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Terracina: ruba l’auto, investe un pedone e scappa, ma resta senza benzina
Ruba un’auto, investe un pedone durante la fuga e aggredisce un cittadino, poi finisce in manette. E’ accaduto ieri pomeriggio a. Terracina all’altezza di Porta Napoletana, dove i Carabinieri sono intervenuti su segnalazione ed hanno arrestato, in flagranza di reato, per rapina impropria e lesioni personali, un uomo di 28 anni, di origine bengalese, regolare sul territorio nazionale e già noto alle forze di polizia. L’indagato è stato altresì denunciato per i reati di lesioni personali stradali, omissione di soccorso e fuga, guida senza patente e rifiuto di sottoporsi ad accertamenti finalizzati ad accertare l’eventuale guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti.
Dalla ricostruzione è emerso che l’indagato si era reso responsabile del furto di un’autovettura parcheggiata in una piazza del centro cittadino, per poi darsi alla fuga a bordo del mezzo, durante la quale, aveva prima urtato due veicoli in sosta e, successivamente, investito un uomo di 38 anni, proseguendo la marcia senza prestare il dovuto soccorso. La sua corsa è terminata lungo la Via Appia, poiché il veicolo era rimasto senza carburante. Ha proseguito poi la fuga a piedi ma grazie all’arrivo dei Carabinieri è stato bloccato. Il pedone investito è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “A. Fiorini” di Terracina per gli accertamenti e cure del caso. L’autovettura rubata, che ha riportato danni alla parte anteriore destra, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.
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