CRONACA
Malore in acqua a Ferragosto, ragazza salvata da due poliziotti penitenziari
Una ragazza ha avuto un malore mentre era in acqua ed è stata salvata grazie all’intervento di due poliziotti di Polizia Penitenziaria. È accaduto ieri, intorno alle 13, sulla spiaggia di Piana di Sant’Agostino, a Gaeta. La giovane, originaria di Caserta, ha accusato un malore mentre si trovava in acqua e ha perso i sensi.
A soccorrerla sono stati due poliziotti penitenziari, entrambi liberi dal servizio e presenti in spiaggia con le proprie famiglie. Il primo, in servizio alla Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, ha accompagnato la ragazza verso la riva dopo che aveva riferito di non sentirsi bene. Prima di arrivare sulla spiaggia, però, la giovane ha perso conoscenza. A quel punto è intervenuto anche un secondo agente, in servizio al Commissariato di Afragola. I due hanno portato la ragazza sul lettino e avviato le prime manovre di soccorso. Sul posto sono intervenuti anche alcuni medici presenti in spiaggia, che hanno proseguito le operazioni di emergenza, praticando il massaggio cardiaco. È stata quindi richiesta l’eliambulanza e la giovane è stata trasferita all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
A rendere noto l’intervento è stato il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha espresso il proprio apprezzamento per i due agenti, sottolineando la loro prontezza e il senso del dovere dimostrato anche fuori servizio.
CRONACA
Terracina, cadavere sul bagnasciuga, è di una donna di Priverno
TERRACINA – E’ stato identificato il corpo trovato senza vita nelle prime ore di questa mattina a Terracina, sulla spiaggia del lungomare Circe. Appartiene a una donna di 73 anni di Priverno, di cui era stata segnalata la scomparsa da alcuni giorni.
Dopo la segnalazione sul posto sono arrivati Polizia di Stato, la Polizia scientifica, Guardia Costiera e il 118 e i sanitari hanno certificato il decesso già avvenuto. Il tratto di arenile è stato transennato per consentire i primi accertamenti da parte della Scientifica e del medico legale. restano da capire le cause della morte e se il corpo si trovasse già in spiaggia o se invece sia stato trascinato a riva dal mare.
CRONACA
Cisterna, aggredisce il figlio minorenne e i genitori: allontanata dalla casa familiare
CISTERMA – A Cisterna, una donna di 49 anni è stata allontanata dalla casa familiare con divieto di avvicinamento al domicilio e ai luoghi frequentati dal figlio minorenne e dai genitori, e con applicazione del dispositivo di controllo elettronico, così come previsto dal codice rosso. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica dopo che la donna si era resa protagonista di una violenta aggressione avvenuta nella casa familiare, scagliandosi prima contro il figlio minorenne al quale aveva procurato evidenti lesioni al volto e poi contro i propri genitori, colpiti ripetutamente con un oggetto contundente. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri nella giornata di mercoledì.
CRONACA
Aprilia, era in carcere per tentato omicidio, la vittima muore, l’accusa diventa omicidio
APRILIA – E’ morto cinque mesi dopo essere stato raggiunto al torace e all’addome da colpi di arma da fuoco sparati da un uomo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta del Procuratore della Repubblica di Latina nei confronti dell’aggressore, un 49 enne già noto alle forze di polizia, accusato di omicidio volontario aggravato. I fatti risalgono al 23 aprile scorso quando l’indagato era stato trovato dagli investigatori presso il pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia con degli ematomi vistosi, affermando di essere rimasto coinvolto in un incidente stradale. Le indagini, invece lo aveva legato al grave ferimento di un giovane straniero con il quale aveva avuto un acceso diverbio. Fu allora emesso dalla Procura un decreto di fermo di indiziato di delitto, subito dopo eseguito dai Carabinieri di Aprilia con l’accusa di tentato omicidio.
Oggi, dopo il decesso della vittima, l’accusa di aggrava e il reato. L’indagato già ristretto dal 23 aprile scorso presso la Casa Circondariale di Latina, è stato raggiunto presso il suddetto luogo di detenzione dai militari dell’Arma dei Carabinieri di Aprilia che gli hanno notificato il nuovo provvedimento restrittivo.
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