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CRONACA

Servizio rifiuti, lavoratori di Abc sul piede di guerra: “Noi senza dignità e sicurezza”. Azienda e Comune di Latina: “13 nuovi mezzi, migliorano sicurezza e igiene”

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LATINA  – Sono sul piede di guerra i lavoratori di Abc, l’azienda dei Beni Comuni che gestisce il servizio rifiuti a Latina. I sindacati di categoria di FP CGIL Frosinone Latina, FIT CISL Latina, UILTRASPORTI Lazio e FIADEL Lazio denunciano “la gravissima situazione organizzativa in cui versa l’Azienda che si occupa del servizio di igiene urbana a Latina” e in una nota elencano le problematiche, a partire da turnazione selvaggia, mancanza dei Dpi e aggressioni.

“I cambi di turno vengono comunicati dalla mattina alla sera, calpestando ogni elementare principio di conciliazione di vita e di lavoro. Gli indumenti estivi (Dispositivi di Protezione Individuale) sono stati consegnati in grave ritardo, con taglie non corrispondenti alle esigenze del personale e quindi inutilizzabili. L’assenza del numero di matricola sui capi impedisce inoltre la corretta tracciabilità e la riconsegna da parte della lavanderia industriale alla quale è affidata la manutenzione e il lavaggio degli stessi. Si registra la carenza delle attrezzature da utilizzare come protezioni individuali più basilari per operare in sicurezza, guanti per la raccolta e lo spazzamento, cuffie e occhiali protettivi necessari per la raccolta del vetro, etc.. La distribuzione delle aree operative elementari non tiene conto delle reali utenze (prese) presenti sul territorio. Si registrano squilibri inaccettabili che costringono i lavoratori interessati a dover ricorrere alla malattia a causa di problemi fisici provocati da sovraccarichi eccessivi. La sicurezza stradale e operativa è stata sino ad oggi messa a rischio da un parco mezzi che versava in condizioni precarie, l’annunciato arrivo di nuovi mezzi sicuramente sarà un importante supporto, tenuto conto di quanti oggi sono fermi, ma non sarà risolutivo, rimarranno in funzioni mezzi che continueranno ad avere lampeggianti non funzionanti, pneumatici lisci e usurati, automezzi acquistati, in passato, senza impianti di aria condizionata o con climatizzatori guasti. A questa situazione si aggiunge la grave situazione dei servizi igienici a fine turno. L’acqua nei serbatoi aziendali è insufficiente rispetto al reale fabbisogno del personale, impedendo di fatto ai lavoratori di poter usufruire delle docce prima di rientrare a casa. Lavoratori “in avanscoperta” sotto il fuoco incrociato, loro che sono meri esecutori delle disposizioni aziendali, stanno pagando in prima persona il prezzo di questa precarietà, diventando il bersaglio quotidiano di aggressioni e insulti da parte di cittadini esasperati per la grave crisi dei rifiuti della città di Latina.L’azienda è perfettamente a conoscenza di tutte queste criticità. Le sollecitazioni da parte di Sindacati, RSU e lavoratori sono state innumerevoli, finalizzate unicamente a ripristinare condizioni civili di lavoro e il pieno rispetto del D.Lgs. 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”.

NUOVI MEZZI – La risposta (indiretta) arriva da Comune e vertici aziendali. “ABC Latina potenzia il proprio parco mezzi con l’arrivo di tredici nuovi veicoli destinati ai servizi di igiene urbana. L’intervento, previsto nel piano degli investimenti del budget triennale 2026-2028, rafforza in modo significativo la capacità operativa dell’Azienda, migliorando l’efficienza della raccolta rifiuti e garantendo un servizio sempre più puntuale e rispondente alle esigenze della città”, si legge in una nota.

“L’entrata in servizio dei nuovi mezzi di Abc – commenta la sindaca  Matilde Celentano – rappresenta un segnale concreto del cambio di passo che stiamo imprimendo al servizio di igiene urbana della nostra città. Si tratta di strumenti necessari per rendere la raccolta dei rifiuti più efficiente, moderna e adeguata alle esigenze di Latina e dei suoi borghi”. “Poter contare su mezzi adeguati – afferma Michele Nasso, assessore all’Ambiente – è indispensabile per garantire efficienza e qualità nelle attività quotidiane di raccolta e pulizia della città. Ma l’aspetto che ritengo particolarmente significativo riguarda la sicurezza: dotare gli operatori di strumenti moderni e tecnologicamente avanzati significa migliorare le condizioni di lavoro di chi ogni giorno è impegnato sulle strade della nostra città. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare affinché il servizio di igiene urbana sia sempre più efficiente e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini”.

“Il rinnovo del parco mezzi rappresenta una leva strategica per migliorare la qualità dei servizi offerti alla città – dichiara il Direttore Generale di ABC, Antonello Malucelli. Per il Presidente del CdA, Alessandro Angelini  “E’ la conferma di un’Azienda solida, capace di programmare il proprio sviluppo e di reinvestire le risorse generate per rafforzare il patrimonio aziendale e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

Anche La Rsu, rappresentanza sindacale unitaria, denuncia condizioni di lavoro non più sopportabili e i lavoratori si dicono pronti a bloccare il servizio “qualora non si trovi un’immediata e concreta soluzione”.

“La misura è colma e la situazione non è più tollerabile – dicono i sindacati -. Le scriventi sigle sindacali si riservano di adire le vie legali e di rivolgersi formalmente alle autorità competenti in materia di vigilanza e sicurezza del lavoro per tutelare l’incolumità di tutto il personale”.

CRONACA

Velletri stretta nel dolore per la prematura morte del giovane Edoardo, ieri la fiaccolata. Lutto cittadino anche per la giornata di oggi

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Un corteo silenzioso e stretto nel dolore quello che ieri sera ha attraversato le strade di Velletri, attorno alla famiglia di Edoardo Petrella, il ragazzo di 14 anni morto nei giorni scorsi. In piazza Garibaldi è stata  infatti organizzata  la fiaccolata in suo ricordo, ed anche per la giornata di oggi prosegue il lutto cittadino proclamato dal Comune per tre giornate.  In testa al corteo, insieme ai genitori di Edoardo, ci sono il sindaco Ascanio Cascella, il Vescovo Stefano Russo e don Andrea Pacchiarotti. Edoardo è stato trovato senza vita nella sua abitazione dai genitori. Sulle cause della morte resta il massimo riserbo e non sono stati resi noti elementi ufficiali. Per rispetto della famiglia sono stati annullati anche gli appuntamenti della Sagra dell’Uva di cui era parte integrante come artista pittrice cosciuta ai più come Egi stella. Il sindaco Ascanio Cascella ha parlato di una tragedia che ha colpito profondamente l’intera comunità.

“Edoardo caro,  il tuo sorriso continuerà a illuminare i nostri giorni e vivrai per sempre in ogni nostro gesto e pensiero. ​Sarai sempre il nostro ragazzo, il nostro orgoglio, la nostra luce. Mamma, Papà e Giada” Con queste parole la famiglia Petrella ha ringrazia l’Amministrazione comunale di Velletri, la Diocesi Velletri-Segni, la cittadinanza tutta per la vicinanza in questo doloroso momento per la perdita del loro caro Edoardo.

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Sezze: sorpreso a rubare benzina allo scalo, poi in casa scoperto un deposito di refurtiva

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Pattugliando il parcheggio della stazione, i Carabinieri della Stazione di Sezze hanno sorpreso  un uomo mentre asportava del carburante da un’autovettura in sosta: dopo aver forzato lo sportellino del serbatoio, stava travasando la benzina in una tanica utilizzando un tubo di gomma. Alla vista della pattuglia, l’uomo di 48anni ha tentato la fuga ma è stato bloccato. Durante la perquisizione in auto sono stati rinvenuti  la tanica ed il tubo utilizzati per il prelievo del carburante, più altri strumenti potenzialmente utilizzabili per lo scasso. Rinvenuto anche materiale per il consumo di droga e, di fronte al rifiuto dell’uomo di sottoporsi agli accertamenti tossicologici di rito, i Carabinieri hanno provveduto al ritiro immediato della patente e al sequestro dell’auto. La perquisizione a casa dell’uomo  ha portato alla luce un deposito di sospetta refurtiva, di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Il 48enne dovrà ora rispondere di una lunga lista di reati ed ora si trova agli arresto domicilari.

All’interno di una delle stanze dell’abitazione dell’uomo sono stati infatti trovati: cinque autoradio, tre pneumatici e diverse componenti meccaniche e di carrozzeria automobilistica. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, in attesa degli accertamenti necessari a individuare i legittimi proprietari. Il 48enne dovrà ora rispondere di una lunga lista di reati: furto aggravato, ricettazione, possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso, porto di armi o oggetti atti ad offendere e rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici. Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, nella propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Filiera bufalina, il Comune di Pontinia chiede controlli sulle produzioni estere

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Il Comune di Pontinia torna a chiedere interventi urgenti a tutela della filiera bufalina del territorio pontino. Il sindaco Eligio Tombolillo ha inviato una richiesta al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, alle autorità locali e regionali e ai sindaci dei Comuni coinvolti nel costituendo Distretto Bufalino dell’Agro Pontino.

Al centro della richiesta ci sono i controlli sulla tracciabilità, sull’etichettatura e sull’origine del latte e della mozzarella di bufala, con particolare attenzione ai caseifici. L’amministrazione di Pontinia chiede l’attivazione delle verifiche previste dalla normativa per contrastare, secondo quanto denunciato dagli allevatori e dal Comune, l’utilizzo di materie prime provenienti dall’estero e di cagliate congelate nel ciclo produttivo.

Tombolillo sollecita in particolare un maggiore coinvolgimento degli organismi di controllo e del personale ispettivo del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, sostenendo che l’attuale sistema finisca per gravare soprattutto sugli allevatori. La richiesta è quella di avviare controlli incrociati tra il latte e la mozzarella prodotti in Italia e di applicare eventuali sanzioni nei casi di violazione delle disposizioni sull’origine delle materie prime.

Nella nota viene richiamato anche il Decreto attuativo dell’articolo 13 della legge 21 aprile 2026, numero 75, relativo alle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Secondo il Comune, l’applicazione delle nuove norme dovrebbe rafforzare i controlli sulla filiera, dalla tracciabilità del latte bufalino alle verifiche sulla produzione di mozzarella Dop e non Dop.

Il sindaco sostiene inoltre che il ricorso a materie prime estere a costi inferiori possa incidere sul prezzo riconosciuto agli allevatori per il latte alla stalla. Le accuse riportate nella nota riguardano in particolare l’utilizzo di cagliate congelate di provenienza estera che, secondo quanto denunciato, verrebbero reimmesse nel ciclo produttivo e indicate in etichetta con la voce “latte”. Si tratta di contestazioni che dovranno essere verificate dagli organismi competenti attraverso i controlli richiesti dal Comune.

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