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Asili Nido, cerimonia con sindaca e assessore per Babylandia

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LATINA – Si è tenuta questa mattina la cerimonia di apertura dell’asilo nido comunale Babylandia di via Bachelet che il Comune di Latina ha deciso di internalizzare. La sindaca Matilde Celentano, l’assessore alla Pubblica istruzione Federica Censi e la consigliera Valentina Colonna hanno dato il benvenuto alle nove istruttrici educative assunte, che da oggi  – si legge in una nota dell’ente – hanno iniziato i colloqui conoscitivi individuali con le famiglie dei 49 bambini.
“E’ stata un’emozione – afferma Celentano – vedere come, grazie a un importante lavoro svolto dagli uffici in tempi record, uno dei primi asili nido della città sia tornato alla gestione pubblica. Grazie all’ingresso delle nuove educatrici, emozionate per l’avvio del servizio e pronte a dare il massimo per questa avventura lavorativa, le famiglie potranno contare sulla continuità educativa, un elemento fondamentale per chi affida il proprio bambino a un servizio educativo nella delicata fascia d’età da zero a tre anni. Questo significa che i bambini, in una fase di crescita fondamentale, potranno avere figure di riferimento, pronte a conoscere e a entrare in sintonia con i piccoli costruendo su misura un percorso suddiviso per fasce di età”.

“Da quest’anno Babylandia – aggiunge Censi – è passato sotto la gestione diretta del Comune di Latina. Per le famiglie della nostra città significa passare dalle parole ai fatti: con le nove educatrici assunte a tempo pieno e indeterminato, e con l’internalizzazione dell’asilo, abbiamo avuto un grande risparmio di risorse economiche, abbiamo restituito certezze alle lavoratrici, e garantito continuità educativa ai bambini e ai loro genitori. I nostri nidi offrono già un servizio di grande qualità riconosciuto da tantissime famiglie, ma questo risultato raggiunto dall’amministrazione comunale in così poco tempo è una soddisfazione enorme e la dimostrazione che quando si lavora con passione i risultati arrivano”.

Non tutto è filato liscio, però. Alcuni genitori hanno lamentato, anche con post sui social, che l’apertura dei nidi era prevista per poggi, ma che al loro arrivo hanno trovato chiuso. Secondo il Comune solo un qui pro quo: “Oggi hanno iniziato il nuovo anno scolastico altri due nidi d’infanzia comunali Il Trenino e Piccolo Mondo e sono iniziati i colloqui telefonici per programmare gli appuntamenti conoscitivi negli altri tre affidati in gestione, come comunicato ufficialmente via mail dall’assessorato all’Istruzione in data 31 agosto 2026 insieme alla lettera di ammissione”.

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La Generazione Z si organizza: ragazzi e ragazze scendono in piazza contro il decreto Scuola

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Giornata di sciopero per il mondo della scuola. Anche gli studenti pontini protestano contro il decreto Scuola, il carovita, le condizioni degli edifici scolastici, il tetto agli studenti stranieri e le politiche del governo, unendosi alla mobilitazione generale e agli scioperi del personale scolastico (docenti e ATA) indetti tra gli altri dal sindacato SISA. A Latina alcuni istituti come il Liceo Manzoni e l’Istituto Comprensivo Emma Castelnuovo hanno pubblicato circolari specifiche relative alla giornata di sciopero di oggi, con possibili disservizi o variazioni nelle lezioni. In centro il corteo dei ragazzi con qualche rallentamento alla circolazione stradale.

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SCUOLA

Dimensionamento scolastico, il personale del Mattei chiede un nuovo accorpamento con il Galilei-Sani

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Una revisione urgente del piano di dimensionamento scolastico per rilanciare l’offerta formativa dell’Istituto E. Mattei di Latina, tutelare i posti di lavoro e salvaguardare gli spazi dedicati alla didattica. È la richiesta avanzata da docenti e personale ATA della scuola, che sollecitano le istituzioni competenti a individuare una nuova soluzione organizzativa attraverso l’accorpamento con l’IIS Galilei-Sani.

A seguito del piano di riorganizzazione della rete scolastica approvato dalla Regione Lazio con la delibera di Giunta n. 5 del 4 gennaio 2024, il Mattei è stato prima accorpato all’Istituto Einaudi e successivamente all’IIS San Benedetto. Secondo il personale firmatario della richiesta, questi ripetuti cambiamenti hanno determinato instabilità organizzativa e una progressiva perdita d’identità della sede, con conseguenze anche sulla sua attrattività.

Nell’ultimo triennio, evidenziano docenti e ATA, le iscrizioni hanno registrato una forte diminuzione, accompagnata da ricadute occupazionali. A questo si aggiunge la contrazione degli spazi disponibili: il Mattei avrebbe infatti ceduto all’IIS Galilei-Sani un intero piano con numerose aule, riducendo le possibilità di accoglienza e sviluppo dell’offerta formativa.

La proposta è quella di unire i due istituti, accomunati da percorsi tecnici, tecnologici e professionali e da un bacino d’utenza condiviso nel territorio di Latina. L’integrazione, secondo i firmatari tra cui Vincenzo Vuolo e Luigi Salzano, permetterebbe di valorizzare le competenze industriali e manutentive del Mattei e quelle tecnico-scientifiche e professionali del Galilei-Sani, dando vita a un polo tecnologico integrato.

Tra gli obiettivi indicati nella richiesta figurano il rilancio dei percorsi di studio, il recupero delle iscrizioni, la tutela dell’occupazione e la salvaguardia di aule e laboratori, considerati fondamentali per garantire la qualità dell’ambiente di apprendimento e il diritto allo studio.

Docenti e personale ATA chiedono quindi alle istituzioni di rivedere con urgenza l’attuale assetto organizzativo del Mattei, individuando una soluzione che assicuri maggiore stabilità alla scuola e prospettive concrete per studenti, famiglie e lavoratori.

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SCUOLA

Dimensionamento scolastico a Latina, la Gilda chiede di restituire autonomia a Don Milani e Vito Fabiano

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La Gilda degli Insegnanti di Latina contesta il parere negativo dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio sulle proposte di riorganizzazione della rete scolastica provinciale per l’anno 2027/2028. Al centro del confronto ci sono il ripristino dell’autonomia degli istituti comprensivi Don Milani e Vito Fabiano e una nuova organizzazione degli istituti superiori Mattei e Galilei. Le proposte erano state inserite nel piano approvato dal Consiglio provinciale dopo il confronto con Comuni, scuole e sindacati.

Secondo Patrizia Giovannini, coordinatrice provinciale della Gilda, è necessario verificare le criticità emerse dopo la fusione dei due istituti comprensivi, arrivata al terzo anno scolastico. La riorganizzazione avrebbe inciso sui servizi e sull’offerta formativa, creando disagi per le famiglie, che devono raggiungere la sede di Borgo Sabotino per pratiche amministrative, colloqui e richieste alla dirigenza. Alla Don Milani, sottolinea il sindacato, manca infatti un presidio amministrativo e dirigenziale sul posto.

La seconda proposta riguarda il riassetto degli istituti superiori. La Provincia punta a superare l’attuale accorpamento del Mattei con il San Benedetto e l’Einaudi, riorganizzando il polo insieme al vicino Galilei-Sani. Per la Gilda, la vicinanza delle strutture e la complementarità degli indirizzi potrebbero favorire sinergie didattiche, una migliore condivisione dei laboratori e una gestione più razionale delle risorse, senza costi aggiuntivi. Da approfondire anche la perdita di classi prime del Mattei a vantaggio del Galilei dopo l’accorpamento.

La Gilda richiama le linee guida regionali sul dimensionamento scolastico, approvate il 10 settembre 2026, che indicano tra gli obiettivi la stabilità della rete, la tutela dell’identità degli istituti e il legame con i territori. Il sindacato chiede quindi un monitoraggio degli effetti delle fusioni e un confronto concreto con le comunità scolastiche. In vista della Conferenza permanente sul dimensionamento, Giovannini auspica che le proposte della Provincia vengano riesaminate e che la Regione valuti le criticità segnalate, con l’obiettivo di garantire servizi adeguati a studenti e famiglie.

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