CRONACA
Latina, viola il divieto di avvicinamento alla madre: arrestata dalla Polizia di Stato
La Polizia di Stato di Latina, ha arrestato una donna già indagata per atti persecutori nei confronti della madre e sottoposta alle misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento con controllo mediante braccialetto elettronico. Stamattina la Sala Operativa della Questura ha ricevuto una segnalazione relativa a una possibile violazione delle prescrizioni imposte alla donna. Gli operatori hanno immediatamente inviato sul posto un equipaggio della Squadra Volante, che ha raggiunto l’abitazione della persona offesa e rintracciato la donna ed accertato la violazione. La donna si era avvicinata alla madre senza rispettare la distanza minima di 500 metri prevista procedendo al suo arresto in flagranza per la violazione dei provvedimenti di allontanamento e del divieto di avvicinamento. Su disposizione del Pubblico Ministero, è stata accompagnata presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima fissato per il 25 settembre.
CRONACA
Nuovo incendio devasta le colline di Norma
NORMA – Un’altra notte difficile per Norma dove da ieri sera è in corso un incendio. Secondo quanto riferisce il sindaco Andrea Dell’Omo le fiamme si sono sviluppate a ridosso del centro abitato e si sono propagate lungo il versante in direzione di Cori. Sono stati immediati gli interventi dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. “Purtroppo – spiega il primo cittadino – la particolare conformazione dell’area e l’impossibilità di raggiungere direttamente la zona interessata hanno reso più complesse le operazioni di spegnimento. Stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della situazione insieme alle squadre impegnate sul territorio”. Si attendono i mezzi aerei, ma intanto un altro pezzo del comprensorio naturale dei Monti Lepini è stato devastato.
CRONACA
Spari contro un’auto parcheggiata nel centro di Fondi. Rinvenuti cinque bossoli
FONDI – Cinque colpi di pistola sono stati sparati a Fondi contro un’auto. I fatti, nella notte tra martedì e mercoledì, poco prima della mezzanotte, quando i Carabinieri della Tenenza di Fondi, su segnalazione pervenuta al 112 NUE, sono intervenuti nel centro abitato, dove, poco prima, hanno rinvenuto i fori sulla fiancata destra della vettura parcheggiata in strada. Dagli accertamenti condotti dai militari dell’Arma intervenuti è emerso che chi ha sparato ha agito a volto coperto e dopo essere arrivato a piedi.
È intervenuto anche personale specializzato dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Terracina che ha eseguito un accurato sopralluogo, nel corso del quale sono state repertati 5 bossoli, sottoposti a sequestro. Sequestrata anche la macchina per essere sottoposta a ulteriori accertamenti.
Sono in corso indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, da parte dei Carabinieri al fine di identificare il responsabile ed eventuali complici, nonché individuare l’ambito in cui si inquadra il fatto.
CRONACA
Terracina, divieto di avvicinamento per un 60enne: indagini dopo la denuncia dell’ex compagna
I Carabinieri della Stazione di Terracina hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo di 60 anni del posto.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti in famiglia. La misura nasce dalla denuncia presentata dall’ex compagna dell’uomo, con cui aveva avuto una relazione durata circa quattro anni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dopo la fine del rapporto l’uomo avrebbe messo in atto, in diverse occasioni, comportamenti persecutori nei confronti della donna, tra cui pedinamenti, appostamenti e minacce, alcune delle quali ritenute gravi.
Le condotte contestate avrebbero avuto conseguenze sulle abitudini di vita della donna, che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata costretta a modificarle ripetutamente, vivendo in uno stato di ansia e timore per la propria incolumità.
I successivi accertamenti dei Carabinieri avrebbero consentito di raccogliere un quadro indiziario ritenuto sufficientemente grave dalla Procura, che ha quindi richiesto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina l’applicazione della misura cautelare.
Il 60enne dovrà ora rispettare il divieto di avvicinamento alla persona offesa e sarà sottoposto al controllo attraverso il dispositivo elettronico. Il provvedimento, come ogni misura cautelare, interviene nella fase delle indagini e non equivale a una dichiarazione di responsabilità definitiva.
L’operazione rientra nell’attività della Procura di Latina e dell’Arma dei Carabinieri per il contrasto alla violenza domestica e alle condotte riconducibili al cosiddetto Codice Rosso, con particolare attenzione alla tutela delle vittime vulnerabili.
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