Lunanotizie.it

CRONACA

Operaio di Cisterna morto sul lavoro, Diego Piccoli (Fillea Cgil Roma e Lazio): “Cantiere gravemente carente”

Pubblicato

–

LATINA –  Il cantiere in cui ha perso la vita sul lavoro Daniele Bellisario, l’operaio 46enne di Cisterna, “era carente delle condizioni di sicurezza”. E’ quanto dichiara in una nota la Fillea Cgil di Roma e Lazio che ieri con i suoi rappresentanti si è recata sul posto, a Ostia.

“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale del sindacato chiedendo agli inquirenti di verificare tutto. “Da anni la Fillea chiede che i controlli non si limitino ai dispositivi di protezione individuale indossati dagli operai, ma riguardino anche macchine, gru, cestelli elevatori e ogni mezzo utilizzato. Un’imbracatura non basta se il macchinario che sostiene il lavoratore non è sicuro, verificato e sottoposto a manutenzione”.

Dai primi accertamenti Bellisario e il suo collega lavoravano alla facciata di un palazzo su un cestello meccanico che ha ceduto di schianto facendo precipitare l’operaio di Cisterna da un’altezza di cinque metri. Il suo collega invece  si è miracolosamente salvato aggrappandosi alla ringhiera di un balcone. Entrambi  – sempre secondo i primi accertamenti   – non indossavano i dispositivi di protezione, imbragatura e caschetti.

Mentre Carabinieri e Spresal stanno accertando dinamica e cause dell’incidente, la Fillea spiega di aver trovato un cantiere privato, allestito presso un palazzo anch’esso di proprietà privata, con lavori affidati in subappalto. Dal sopralluogo effettuato dai rappresentanti sindacali è emerso un quadro che fa pensare ad alcune carenze importanti: il cantiere sarebbe risultato privo degli accorgimenti necessari a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale della Fillea CGIL di Roma e Lazio. “Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e tutta la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi compagni di lavoro. Le cause precise saranno stabilite dalle indagini, ma una cosa è già evidente: Da quanto abbiamo potuto constatare – almeno a prima vista – il cantiere era gravemente carente, ma per ora non abbiamo certezze e chiediamo agli inquirenti di verificare tutto”, prosegue Piccoli.

“La manutenzione costa poco, pochissimo rispetto al valore di una vita. Chiediamo che sia fatta piena luce, che vengano accertate tutte le responsabilità e che siano intensificati controlli e verifiche nei cantieri. Mettere in sicurezza il lavoro significa proteggere le persone, ma anche controllare i mezzi sui quali sono costrette a lavorare. Non possiamo continuare a intervenire dopo le tragedie: il lavoro non può continuare a uccidere”, conclude Piccoli.

CRONACA

Aprilia, operazione antidroga in una struttura ricettiva: arrestati un uomo di 50 anni e un giovane di 21

Pubblicato

–

Due arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ad Aprilia. L’operazione è stata condotta nella mattinata di ieri dai Carabinieri della Stazione locale, insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, all’interno di una struttura ricettiva del territorio.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina, ha portato all’esecuzione di un decreto di perquisizione nei confronti di un uomo di 50 anni, residente ad Aprilia e titolare della struttura, dove dimorava abitualmente. Secondo quanto ricostruito dai militari, le indagini avevano documentato diversi episodi riconducibili allo spaccio di stupefacenti all’interno della struttura.

Durante la perquisizione nella camera in uso al cinquantenne, i Carabinieri hanno trovato quasi 60 grammi di marijuana suddivisa in dosi, una modica quantità di hashish, anch’essa ripartita in dosi, e un grammo di crack. Sequestrati anche circa 400 euro in contanti, in banconote di vario taglio, materiale per il confezionamento delle sostanze e un bilancino di precisione.

I controlli sono poi proseguiti in un’altra camera dello stesso complesso, occupata da un ragazzo di 21 anni, la cui presenza nella struttura non risultava registrata. Il giovane, anche lui con precedenti di polizia per reati specifici, è stato trovato in possesso di circa 15 grammi di cocaina e denaro contante, ritenuti presumibilmente riconducibili all’attività di spaccio.

Tutto il materiale rinvenuto, le sostanze stupefacenti e il denaro sono stati sottoposti a sequestro. Al termine delle operazioni, entrambi gli uomini sono stati arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. Il cinquantenne è stato inoltre segnalato all’autorità giudiziaria per aver agevolato l’uso di sostanze stupefacenti.

Parallelamente, è stata avviata la procedura per sottoporre alla Questura di Latina una proposta di sospensione della licenza della struttura ricettiva.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Caccia con richiami vietati e abbattimento di un pettirosso: due denunce a Santi Cosma e Damiano

Pubblicato

–

Due persone denunciate a Santi Cosma e Damiano per attività venatoria con mezzi vietati. Uno dei due è accusato anche di abbattimento di fauna selvatica protetta e porto illegale di armi comuni da sparo. L’intervento dei Carabinieri Forestali è avvenuto nei giorni scorsi in località Selva Cimino, nell’ambito dei controlli contro gli illeciti in materia di caccia.

I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina, durante una perlustrazione del territorio, hanno sorpreso i due soggetti mentre utilizzavano richiami elettroacustici per attirare gli uccelli, una strumentazione espressamente vietata dalla normativa sulla caccia.

Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino per esercizio venatorio con mezzi non consentiti. A uno dei due vengono contestati anche il porto illegale di armi comuni da sparo e l’abbattimento di un esemplare di avifauna protetta, nello specifico un pettirosso.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati tre fucili, 87 munizioni, un richiamo elettroacustico completo di batteria e altoparlante e 14 esemplari di avifauna selvatica abbattuti: 12 tordi bottacci, un merlo e un pettirosso.

Le contestazioni, in caso di condanna, prevedono sanzioni che variano dall’ammenda alla reclusione, in base alle singole violazioni accertate. Proseguono intanto i controlli dei Carabinieri Forestali per prevenire e reprimere gli illeciti venatori e tutelare la fauna e l’ecosistema.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Maltempo a Latina, il Comune annuncia un fondo di solidarietà per gli alluvionati

Pubblicato

–

Una delegazione dei cittadini che hanno partecipato alla manifestazione pacifica in piazza del Popolo per chiedere risposte dopo l’alluvione del 20 e 21 ottobre è stata ricevuta negli uffici del Comune di Latina. All’incontro hanno preso parte il vicesindaco Massimiliano Carnevale, l’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco e il capo di gabinetto Agostino Marcheselli.

Al centro del confronto i danni provocati dal maltempo, gli interventi già avviati e le misure necessarie per prevenire nuove emergenze. L’amministrazione ha confermato di aver trasmesso alla Regione Lazio la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, accompagnata da una relazione che stima in 40 milioni di euro i danni subiti dal territorio.

La novità annunciata durante l’incontro riguarda l’istituzione di un fondo di solidarietà destinato a chi è stato colpito dall’alluvione, con particolare attenzione ai danni riportati dai veicoli. Come spiegato dal vicesindaco Carnevale, al primo Consiglio comunale utile sarà presentata una mozione per avviare il percorso. Successivamente dovranno essere predisposti gli atti necessari a stanziare risorse dal bilancio comunale, cercando anche ulteriori finanziamenti da Provincia e Regione.

«Comprendiamo il disagio di chi in una notte ha perso tutto. È nostro dovere dare delle risposte», ha dichiarato Carnevale, sottolineando che dietro la stima di 40 milioni di euro ci sono abitazioni, arredi e automobili distrutti. Il vicesindaco ha inoltre riferito che l’iniziativa del fondo è stata avviata su impulso della sindaca Matilde Celentano, assente in questi giorni per motivi personali.

Sul fronte degli interventi, l’assessore Di Cocco ha annunciato che dal 2 novembre partirà un servizio mirato di pulizia delle caditoie nelle zone che hanno evidenziato maggiori criticità. Sarà inoltre effettuata una perlustrazione ottica delle condotte in prossimità dei canali, per individuare eventuali ostruzioni interne.

Proseguono anche le attività di rimozione dei rifiuti ingombranti e degli arredi danneggiati dagli allagamenti, svolte con ABC. Per le problematiche che esulano dalle competenze comunali, l’amministrazione ha assicurato di mantenere aperto il confronto con gli enti interessati. Il tavolo interistituzionale convocato nei giorni scorsi dalla sindaca proseguirà con nuovi incontri, con l’obiettivo di individuare soluzioni strutturali per la prevenzione del rischio idrogeologico.

Leggi l’articolo completo

Più Letti