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POLITICA

Sabaudia, la minoranza scrive al Prefetto: «Violato il termine per la convocazione del Consiglio comunale»

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I consiglieri comunali di minoranza di Sabaudia hanno inviato oggi una segnalazione al Prefetto di Latina, contestando il mancato rispetto dei termini previsti dal Testo Unico degli Enti Locali per la convocazione del Consiglio comunale. Al centro della vicenda c’è una richiesta di convocazione urgente presentata dalle opposizioni il 27 agosto 2026. La richiesta riguardava, in particolare, la determinazione numero 2054 del 27 agosto, relativa alla procedura aperta per la concessione in gestione dei servizi legati alla balneazione sulle spiagge libere, con la possibilità di installare chioschi.

Secondo i consiglieri di minoranza, il provvedimento sarebbe in contrasto con quanto emerso durante la seduta del Consiglio comunale del 7 maggio, in particolare rispetto alle decisioni sull’assegnazione dei lotti. La contestazione riguarda anche i tempi di convocazione dell’assemblea. L’articolo 39, comma 2, del decreto legislativo 267 del 2000 stabilisce che, quando la richiesta di convocazione è presentata da almeno un quinto dei consiglieri, il Presidente del Consiglio deve riunire l’assemblea entro un termine non superiore a venti giorni. Secondo quanto riferito dalla minoranza, il termine sarebbe scaduto senza che il Consiglio comunale fosse convocato.

Durante la conferenza dei capigruppo del 10 settembre, la presidenza avrebbe prospettato un rinvio della discussione, motivandolo con la procedura di gara ancora in corso. Sarebbe stato inoltre richiesto un parere al Prefetto sulla questione. Per la minoranza, però, questo passaggio avrebbe determinato una sospensione dell’iter oltre il termine previsto dalla legge.

I consiglieri hanno quindi deciso di rivolgersi al Prefetto di Latina, chiedendo l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dall’articolo 39, comma 5, del TUEL, in caso di mancata convocazione del Consiglio nei termini stabiliti. La segnalazione apre ora un confronto sulla corretta applicazione delle procedure previste dalla normativa per la convocazione dell’assemblea comunale.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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