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CRONACA

Sermoneta celebra i 60 anni di sacerdozio di Padre Andrea Rossi, priore di Valvisciolo

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Sessant’anni di sacerdozio, una vita dedicata alla fede, alla comunità e alla vita monastica. Sermoneta ha celebrato sabato Padre Andrea Rossi, 86 anni, priore dell’Abbazia di Valvisciolo, in occasione del sessantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

Alla celebrazione hanno partecipato il vescovo di Latina, monsignor Mariano Crociata, l’abate della Congregazione di Casamari, Padre Loreto Camilli, e l’amministrazione comunale con il sindaco Giuseppina Giovannoli, il presidente del Consiglio comunale Pierluigi Torelli e gli assessori Nicola Minniti e Valentina Cianfriglia. Presenti anche il comandante dei Carabinieri di Sermoneta Antonio Vicidomini, l’Associazione Nazionale Carabinieri, i volontari che si occupano del verde dell’Abbazia e collaborano alle processioni e numerosi fedeli.

Al termine della messa, animata dalla Corale Giuseppe Nardocci, Padre Andrea ha ripercorso alcune tappe della sua lunga esperienza sacerdotale e monastica. Fu ordinato sacerdote il 22 settembre 1966 dal cardinale Luigi Traglia, insieme ad altri sei sacerdoti novelli. «Io sono l’unico di quei sette ancora qui», ha raccontato.

A 27 anni arrivò la proposta di trasferirsi nel monastero cistercense di Santa Maria della Consolazione, in Puglia. Doveva restare quindici giorni, ma alla fine vi rimase tredici anni. Tornato a Casamari come rettore, ebbe tra i suoi allievi proprio Padre Loreto Camilli, oggi abate della Congregazione di Casamari.

Dopo nove anni arrivò l’elezione a priore abate dell’Abbazia di Piona, sul Lago di Como, incarico che ricoprì per tre mandati. Nel 2018 la chiamata a Valvisciolo da parte di Padre Eugenio Romagnuolo. Una proposta che inizialmente lo lasciò incerto, ma che accettò dopo quattro giorni.

Da allora Padre Andrea è diventato una presenza importante per la comunità di Valvisciolo. La sua quotidianità continua a essere scandita dalla preghiera e dal lavoro nei campi, secondo la tradizione monastica. «Il giorno più bello della mia vita è adesso», ha detto durante la celebrazione.

Il sindaco Giuseppina Giovannoli ha ricordato il rapporto costruito dal priore con la comunità di Sermoneta, sottolineandone la capacità di ascolto, l’umiltà e l’accoglienza. In questi otto anni, ha ricordato il sindaco, Padre Andrea ha contribuito a diverse iniziative legate all’Abbazia: dal ritorno della festa di San Bernardo alla possibilità di ospitare eventi musicali e culturali nella chiesa, fino al restauro dell’organo e alla valorizzazione dell’olio extravergine prodotto dall’Abbazia attraverso l’etichetta collettiva comunale Sator.

«Sessant’anni di sacerdozio raccontano una lunga storia fatta di persone incontrate, famiglie accompagnate, momenti di gioia condivisi e momenti difficili nei quali una parola, una presenza o un gesto possono avere un valore immenso», ha detto Giovannoli. «Oggi, guardando a questo lungo cammino, credo che il modo più bello per festeggiare sia proprio quello di essere qui insieme».

CRONACA

Aprilia, non si ferma all’alt dei carabinieri e fugge in auto: arrestato 19enne

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Non si è fermato all’alt dei carabinieri e ha tentato di allontanarsi a bordo di un’auto di grossa cilindrata, dando vita a una fuga che, secondo quanto riferito dai militari, ha messo a rischio la sicurezza propria e degli altri automobilisti. È successo ieri mattina ad Aprilia, durante un controllo del territorio.

I carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno intimato l’alt al conducente intorno alle 9. L’uomo ha invece proseguito la marcia, venendo poi seguito dai militari e bloccato nei pressi dell’incrocio tra via Guardapasso e via Toscanini.

Il conducente, un 19enne nato in Italia e di origine indiana, è stato sottoposto a perquisizione personale e dell’auto. All’interno dell’abitacolo i carabinieri hanno trovato circa 200 grammi di bulbi di papavero.

Il giovane è stato quindi arrestato in flagranza con le accuse di fuga pericolosa dopo l’alt e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I bulbi sono stati sequestrati e saranno sottoposti ad accertamenti di laboratorio per stabilirne le caratteristiche qualitative e quantitative.

Dopo le formalità di rito, il 19enne è stato accompagnato nella propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’udienza di convalida con rito direttissimo è prevista nella mattinata di oggi.

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CRONACA

Doppio incidente sulla Pontina, lunghe code in direzione Roma

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Disagi sulla Pontina questo pomeriggio. Doppio incidente in direzione Roma, il primo nei pressi dell’uscita per Spinaceto Castel di Decima in cui è rimasto coinvolto un motociclista. Il secondo sinistro si è verificato poco più avanti nei pressi di Mostacciano. Lunghe code si sono già formate verso la capitale. Sul posto i sanitari del 118 con ambulanza e auto medica per soccorrere i feriti e la polizia per gestire i rilievi e la viabilità.

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CRONACA

Sicurezza alimentare, il NAS sequestra 160 chili di cibo e chiude un bar: sanzioni per 8mila euro

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Controlli dei Carabinieri del NAS di Latina in diverse attività commerciali del capoluogo e della provincia hanno portato al sequestro di circa 160 chilogrammi di prodotti alimentari, alla chiusura immediata di un bar-tavola calda e a sanzioni per complessivi 8mila euro. Le verifiche, svolte negli ultimi giorni con l’obiettivo di accertare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e tutelare la salute pubblica, hanno evidenziato diverse irregolarità.

Il primo intervento ha interessato un supermercato del Sud Pontino, dove sono stati sequestrati 32 chili di salumi e formaggi confezionati sottovuoto senza il rispetto dei protocolli igienici. I prodotti erano inoltre privi delle indicazioni relative alla data di confezionamento e ai tempi di conservazione. Al titolare è stata contestata una sanzione di 2mila euro.

In un ristorante di sushi del nord della provincia sono stati invece sequestrati 47 chili di alimenti, tra cui salmone destinato al consumo crudo, prosciutto e ravioli congelati conservati in buste non idonee e privi di tracciabilità. Durante il controllo è stato inoltre accertato che l’abbattitore di temperatura, necessario per la preparazione di alimenti destinati al consumo a crudo, era guasto da circa sei mesi. Anche in questo caso è scattata una sanzione di 2mila euro.

Nel capoluogo, i militari del NAS hanno effettuato un controllo anche in un panificio, dove sono stati sequestrati 80 chili di prodotti tra pane, carne e pesce. Gli alimenti venivano congelati senza etichette di tracciabilità e senza le relative schede di abbattimento termico. Per il legale rappresentante è stata elevata una sanzione di 2mila euro.

La situazione più grave ha riguardato un bar-tavola calda all’interno di un’area di servizio. L’attività utilizzava esclusivamente acqua proveniente da un pozzo privato, senza le previste analisi periodiche di potabilità. È stato inoltre trovato un manuale di autocontrollo non aggiornato dal 2017 e ancora intestato a una società non più esistente.

Per queste irregolarità il Comune ha vietato l’utilizzo dell’acqua e disposto la chiusura della struttura. Al gestore è stata inoltre comminata una sanzione di 2mila euro.

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