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Ventotene conferisce la cittadinanza a Gabriele Panizzi e Renata Colorni. La terrazza Granili intitolata a Eugenio Colorni

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VENTOTENE – Si chiude oggi a Ventotene la 2° Conferenza Europea per la Libertà e la Democrazia, con la partecipazione di numerose personalità di rilievo internazionale e rappresentanti di organismi che nel mondo si occupano della difesa e della promozione di questi due cruciali valori.

Ieri, nel corso della seconda giornata, il sindaco dell’isola Carmine Caputo ha  conferito la cittadinanza onoraria a Gabriele Panizzi, già presidente della Regione Lazio, parlamentare europeo, esponente del Movimento dei Federalisti Europei fondato da Altiero Spinelli e vicepresidente dell’Istituto di Studi Federalisti “Altiero Spinelli”, per il contributo dato allo sviluppo delle Isole Ponziane e alla costruzione del ruolo di Ventotene come luogo di riferimento del federalismo europeo. A Panizzi si deve anche la normativa che istituì il Seminario di Formazione Federalista di Ventotene, poi recepita nello Statuto della Regione Lazio.

Così come deciso dal Consiglio Comunale, è stata conferita anche la cittadinanza onoraria a Renata Colorni, figlia di Eugenio Colorni ed Ursula Hirschmann, “intellettuale, traduttrice e testimone vivente di quella stagione del confino che portò alla nascita del Manifesto di Ventotene”. Renata Colorni trascorse la propria infanzia a Ventotene durante gli anni del confino del padre Eugenio. Oggi (sabato 12), sarà inoltre intitolata a Eugenio Colorni,  che contribuì insieme a Spinelli e Rossi alla formazione del progetto politico alla base del Manifesto di Ventotene, la cosiddetta Terrazza dei Granili.

Firmata anche un’intesa che ha l’obiettivo di consolidare la partnership tra Istituto Spinelli e Comune isolano, che è socio dell’Istituto.

Tra gli appuntamenti previsti per la giornata conclusiva della Conferenza,  “La frontiera della libertà – L’Italia e l’Europa nello scenario globale” con la partecipazione di  Antonio Tajani, ministro degli Esteri, di Svitlana Tikhanovskaya, leader dell’opposizione bielorussa in esilio e  Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo.

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Bassiano saluta e ringrazia il Maresciallo dei Carabinieri Luigi Benvenuti per il servizio prestato, attesa per il nuovo comandante

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Un momento di profonda gratitudine e commozione si è tenuto presso la sede comunale di Bassiano, dove il Sindaco Giovanbattista Onori, a nome dell’intera Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza, ha accolto ufficialmente il Maresciallo Luigi Benvenuti in occasione del suo pensionamento.  Il Maresciallo Benvenuti, che ha guidato con dedizione e spirito di servizio la Stazione dei Carabinieri di Bassiano fino allo scorso 13 ottobre 2026, è stato festeggiato e ringraziato per gli anni di instancabile lavoro profusi a tutela della sicurezza, della legalità e del benessere della comunità locale.

Alla cerimonia di saluto, svolta in un clima di calorosa partecipazione istituzionale e umana, hanno presenziato: Il Parroco di Bassiano, Don Gregorio Pelczar;  Il Responsabile della Polizia Locale, Anastasio Bernabei;  Una rappresentanza dei Carabinieri della Stazione di Bassiano.

«A nome di tutti i cittadini e dell’Amministrazione Comunale — ha dichiarato il Sindaco Giovanbattista Onori — esprimo un sentito e profondo ringraziamento al Maresciallo Benvenuti per l’esemplare professionalità, la costante disponibilità e l’attenzione che ha sempre dimostrato verso la nostra comunità. Il suo impegno sul territorio è stato un punto di riferimento fondamentale per tutti noi. In una realtà piccola come Bassiano, far rete tra le Istituzioni — dalle forze dell’ordine alla parrocchia, fino alla Polizia Locale — è essenziale per garantire coesione, sicurezza e supporto reciproco. A lui vanno i nostri migliori e più affettuosi auguri per una serena e meritata pensione.»

In attesa della nomina ufficiale del nuovo Comandante, la guida della Stazione dei Carabinieri di Bassiano sarà affidata in sede vacante al Vice Brigadiere Giuseppe Formicuccia, al quale l’Amministrazione e la comunità rivolgono i migliori auguri di buon lavoro per il delicato e importante incarico. L’incontro si è concluso con un caloroso applauso e con il rinnovo della stima dell’intero paese nei confronti dell’Arma dei Carabinieri.

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PalaCeci, pubblicato l’avviso per il progetto di rilancio del centro sportivo di via dei Mille

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L’Amministrazione comunale di Latina ha dato il via all’iter amministrativo per la riqualificazione e la gestione del centro sportivo comunale “PalaCeci”, approvando lo schema di avviso di deposito della proposta presentata ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo numero 38/2021 dall’associazione sportiva dilettantistica Elleti Academy.

“Il progetto – spiega l’assessore allo Sport e impiantistica sportiva Andrea Chiarato – punta a superare la situazione di inutilizzo in cui versa l’impianto sportivo, rimasto chiuso dopo gli interventi di manutenzione straordinaria effettuati tra il 2020 e il 2021 e dopo una gara aperta, a gennaio dello scorso anno, per l’affidamento in concessione dello stesso impianto polifunzionale, andata deserta”.

Il nuovo piano d’intervento e gestione interessa l’intera area del “Palaceci”, che comprende una tensostruttura dotata di un campo di gioco coperto, i locali spogliatoi e i relativi servizi accessori e le aree esterne di pertinenza, che includono tra l’altro un campo da basket attualmente dismesso. La struttura si inserisce in un polo sportivo strategico e di rilevanza cittadina compreso tra via dei Mille e via Aspromonte, che abbraccia anche il palazzetto dello sport “Pala Bianchini”, prossimo a intervento di consolidamento, le piscine comunali e lo stadio “Domenico Francioni”.

La proposta presentata dall’Elleti Academy, come evidenziato nella determinazione di approvazione dello schema di avviso, a firma della dottoressa Alessandra Pacifico, dirigente del Dipartimento Patrimonio,  prevede il finanziamento, la progettazione, la riqualificazione, la manutenzione e la gestione del centro, con finalità orientate a promuovere l’aggregazione e l’inclusione sociale e giovanile. Per garantire il rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e non discriminazione — in conformità con i pareri dell’Anac — l’avviso resterà pubblicato per trenta giorni consecutivi sull’albo pretorio on-line e sul sito istituzionale dell’ente (sezione “Trasparenza – Patrimonio Immobiliare”), così da consentire ad altri operatori economici interessati di presentare eventuali progetti alternativi.

“Stiamo imprimendo – afferma l’assessore Chiarato – una spinta decisiva per recuperare e rimettere in marcia quegli impianti che, come il ‘PalaCeci’, rappresentano una ferita aperta per i nostri quartieri e per lo sport locale. L’obiettivo di questo percorso di partenariato è trasformare un’area oggi inutilizzata in un polo moderno, efficiente e accogliente, dedicato ai giovani e alle famiglie. Vogliamo restituire alla città spazi pienamente fruibili, capaci di coniugare la pratica sportiva con la socialità e l’inclusione”.

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Minori, aperti i bandi LUMSA per curatori speciali e tutori volontari. Sansoni: «Investire nella formazione significa rafforzare la tutela dei diritti dei più giovani»

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LATINA – Sono aperte le candidature per partecipare ai due percorsi di formazione promossi dalla Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA), in collaborazione con la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, dedicati alla formazione dei curatori speciali del minore e dei tutori volontari di minori stranieri non accompagnati.

Le iniziative si inseriscono nell’ambito della collaborazione istituzionale tra la Garante regionale e l’Università LUMSA, con l’obiettivo di rafforzare le competenze delle figure chiamate a garantire protezione, assistenza e rappresentanza ai minorenni, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità.

«La tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza richiede professionalità preparate, sensibilità e un forte senso di responsabilità – dichiara Monica Sansoni, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio –. Con l’apertura di questi due bandi vogliamo offrire un’opportunità concreta a chi desidera acquisire competenze specifiche e mettere le proprie capacità al servizio dei minori. Investire nella formazione significa rafforzare la rete di protezione e promuovere una cultura dell’ascolto, della responsabilità e della piena tutela dei diritti di ogni bambino e adolescente».

 Il primo bando riguarda il corso di formazione per curatori speciali del minore, della durata complessiva di 30 ore. Il percorso è rivolto a un massimo di 50 candidati e prenderà il via il 15 gennaio 2027.

Il secondo bando è dedicato al corso di formazione per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, anch’esso della durata complessiva di 30 ore, con un massimo di 50 partecipanti. L’avvio delle attività formative è previsto per l’11 gennaio 2027.

I due percorsi rispondono a esigenze differenti ma complementari: il curatore speciale è chiamato a rappresentare e tutelare gli interessi del minore nei casi previsti dalla legge, mentre il tutore volontario assume la responsabilità di rappresentare legalmente il minore straniero non accompagnato e di promuoverne il benessere, i diritti e l’integrazione.

Per entrambi i bandi, le domande di ammissione possono essere presentate dal 14 ottobre al 5 dicembre 2026.

Gli interessati sono invitati a consultare i rispettivi avvisi sul sito ufficiale dell’Università LUMSA, dove sono disponibili le informazioni sui requisiti richiesti e le istruzioni per inoltrare correttamente la candidatura.

I bandi sono consultabili ai seguenti indirizzi:

La Garante Monica Sansoni invita tutti coloro che possiedono i requisiti previsti e sono interessati a contribuire alla protezione dei minorenni a informarsi sulle opportunità offerte dai due percorsi, sottolineando l’importanza di una partecipazione consapevole e qualificata.

«Ogni minore ha diritto a essere ascoltato, rappresentato e accompagnato nel proprio percorso di crescita. Formare persone capaci di assumere questi compiti significa contribuire concretamente alla costruzione di una comunità più attenta ai bisogni dei più giovani e rispettosa dei loro diritti», conclude Sansoni.

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