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CRONACA

Latina, tavolo in Comune dopo l’alluvione, domande per i ristori entro giovedì. Celentano: “Un piano di prevenzione”

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LATINA – “Dobbiamo fare sistema e programmare il nostro futuro affinché la prossima emergenza non ci trovi impreparati”. Lo ha detto la sindaca di Latina Matilde Celentano nella riunione che si è tenuta ieri nell’aula consiliare del Comune di Latina per fare il punto dopo il nubifragio della notte tra il 20 e il 21 ottobre che ha causato l’allagamento della città e dell’intera pianura. L’incontro ha visto il coinvolgimento di oltre trenta enti, istituzioni e associazioni di categoria, soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza, nelle attività di ripristino o danneggiati dall’ondata di maltempo, con l’obiettivo di raccogliere e quantificare i danni. E stata sottolineata l’esigenza di presentare la richiesta danni entro domani  – giovedì 29 ottobre – per poter inoltrare la rendicontazione alla direzione regionale entro il giorno successivo. La scadenza del 30 ottobre è propedeutica al completamento della prima fase, senza la quale la richiesta di calamità naturale non può proseguire il suo percorso. Successivamente la Regione Lazio potrebbe richiedere eventuali integrazioni che saranno prodotte in base alle indicazioni ricevute.

Ma la sindaca Celentano ha annunciato che sarà affrontato il tema “della prevenzione e della messa in sicurezza del territorio, che evidentemente va rafforzata per far fronte ad eventi così estremi”. Lavoreremo  – ha aggiunto – su un piano operativo, in cui ciascuno farà la sua parte, e, se necessario, saranno richieste e impiegate risorse straordinarie, affinché quanto accaduto la scorsa settimana non debba mai più ripetersi. Questo tavolo non si chiude oggi: il coordinamento tra gli enti coinvolti proseguirà nelle prossime settimane, affinché gli intenti condivisi nel corso dell’incontro non restino impegni su carta ma si trasformino in interventi concreti. Dobbiamo fare sistema e programmare il nostro futuro affinché la prossima emergenza non ci trovi impreparati”.

L’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco ribadendo che le “priorità fondamentali sono : sostenere i cittadini che hanno subito danni, lavorando affinché possano essere attivate tutte le procedure necessarie per ottenere i risarcimenti previsti, e avviare un percorso concreto per evitare che situazioni simili possano ripetersi con conseguenze così pesanti”, ha sottolineato la necessità di “investire nella prevenzione, nella manutenzione costante dei canali e delle opere idrauliche, nella modernizzazione delle reti di drenaggio e nell’utilizzo delle nuove tecnologie per migliorare il monitoraggio e la gestione delle criticità. È un lavoro che richiede programmazione, risorse e, soprattutto, una collaborazione stabile tra tutti i soggetti competenti”.

“Ciascuno deve fare la sua parte non solo per affrontare questa emergenza ma per lavorare sulla prevenzione, sin dai mesi estivi – ha dichiarato l’assessore all’ambiente Michele Nasso -. Siamo vicini alle famiglie colpite dall’emergenza e siamo a loro disposizione, tramite ABC, a fornire loro supporto in particolare per ritirare merce e arredi distrutti dall’acqua. Siamo attivi sin dal primo giorno e continueremo ad esserlo”.

Sul sito web del Comune di Latina sono disponibili i moduli per la rendicontazione dei danni subiti. Cittadini e imprese colpiti dal maltempo sono invitati a compilarli e inviarli via PEC all’ufficio protocollo entro il 29 ottobre. La documentazione raccolta verrà allegata alla richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale da inviare alla competente direzione regionale.

Intanto i cittadini  delle zone allagate hanno convocato sui social una manifestazione per sabato 31 ottobre alle 10 sotto il Comune di Latina.

CRONACA

Oltre 4 milioni di prodotti di contrabbando o contraffatti sequestrati dalla Guardia di Finanza

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LATINA – I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Latina – nell’ambito dell’intensificazione dei servizi d’istituto di controllo del territorio e di polizia economico-finanziaria disposti dal Comando Regionale Lazio – hanno condotto, nell’ultimo periodo, una capillare e mirata serie di operazioni a tutela del «made in Italy» e della salute del consumatore, che hanno permesso, complessivamente, di pervenire al sequestro di oltre 4,6 milioni di prodotti di contrabbando, contraffatti o non sicuri.

Nel dettaglio, nell’ambito del contrasto al contrabbando e alla vendita illegale di prodotti da fumo, sono stati sequestrati circa 4,3 milioni di articoli all’interno di un deposito non autorizzato della provincia, e, nello specifico, sigarette elettroniche (cd. «e-cigarettes») e accessori da fumo, prodotti che possono essere detenuti e commercializzati esclusivamente dalle rivendite autorizzate di generi di monopoli.

Inoltre, le attività di servizio svolte dai Reparti del Comando Provinciale di Latina in materia di tutela del marchio e della proprietà industriale, hanno permesso di sequestrare circa 300 mila prodotti contraffatti e non sicuri per la salute.

In particolare, gli articoli recanti sono stati individuati e sottoposti a sequestro sia nel corso di noti eventi – organizzati a Latina e di grande richiamo per il pubblico – che hanno permesso di individuare rivenditori che pubblicizzavano sui canali «social» la vendita di accessori di moda di lusso.

Nel complesso, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 28 soggetti, per i reati di contrabbando e contraffazione.

Le operazioni svolte sul territorio dai militari del Comando Provinciale di Latina confermano la costante attenzione della Guardia di finanza a tutela della proprietà industriale, dell’economia legale e, soprattutto, della salute dei cittadini, disincentivando l’incauto acquisto di merci pericolose o contraffatte. Il sistematico contrasto a questi fenomeni illeciti consente infatti di interrompere i canali di alimentazione finanziaria delle organizzazioni criminali e di salvaguardare le imprese oneste e gli operatori economici rispettosi delle regole, preservando la libera concorrenza e il corretto funzionamento del mercato.

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Aprilia, colpito con violenza con una mazza da baseball per aver difeso un ragazzo, due arresti

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APRILIA – Colpito con violenza con una mazza da baseball perché aveva difeso un ragazzo nel corso di una discussione. I fatti accaduti ad Aprilia il 24 marzo scorso hanno portato oggi all’arresto di due uomini accusati di lesioni personali aggravate. L’ordinanza chiesta dalla Procura di Latina ed emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo è stata eseguita nelle scorse ore dalla Polizia.  Il provvedimento dispone la custodia cautelare in carcere per uno degli indagati e gli arresti domiciliari per l’altro, con applicazione del dispositivo di controllo elettronico secondo quanto previsto nell’ordinanza.

Le indagini svolte dagli investigatori del Commissariato di Aprilia la denuncia della persona offesa, insieme alle dichiarazioni raccolte, agli accertamenti sanitari e al riconoscimento fotografico, hanno consentito di individuarli come gli autori del pestaggio avvenuto con pugni e, in un caso, con una mazza da baseball. L’uomo aveva riportato lesioni al capo, a una mano e a un braccio, per le quali era stato trasportato al pronto soccorso.

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CRONACA

Anziano di Sabaudia truffato da un finto carabiniere arrestato poco dopo a Gaeta

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GAETA – Derubato a Sabaudia da un finto carabiniere che è stato poi fermato sulla Flacca, a diversi chilometri di distanza, nel territorio di Gaeta. E’ l’ultima truffa scoperta dalla Polizia di Stato di Gaeta che ha arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano di 58 anni residente nel napoletano, accusato di truffa aggravata.
I fatti nel pomeriggio del 22 ottobre quando i poliziotti impegnati nei servizi di controllo del territorio, hanno fermato lungo la via Flacca un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta. Prima di arrestare la marcia, il conducente è stato notato mentre si chinava verso il sedile del passeggero, con un movimento che ha insospettito gli operatori.
Nel corso del controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di tre monili in oro e di 200 euro in contanti. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire anche un distintivo, verosimilmente utilizzato per accreditarsi come appartenente alle Forze dell’Ordine.
Gli immediati accertamenti svolti dagli operatori hanno permesso di collegare quanto recuperato a una truffa denunciata poco prima da un anziano residente a Sabaudia.
La sequenza era stata quella classica: la vittima era stata contattata telefonicamente da persone che si erano qualificate come appartenenti alla Guardia di Finanza e all’Arma dei Carabinieri. Nel corso di una successiva videochiamata, gli era stato chiesto di mostrare il denaro e gli oggetti preziosi custoditi in casa in quanto possibile provento di una rapina di cui lo stesso era sospettato esserne uno dei coautori. Poco dopo, la “visita” a casa della vittima di un finto maresciallo dei Carabinieri che esibendo un distintivo aveva portato via gioielli e i contanti, allontanandosi poi a bordo dell’autovettura successivamente fermata dai poliziotti. Il denaro, i preziosi e il distintivo sono stati sottoposti a sequestro.
L’uomo dopo la convalida si trova ora agli arresti domiciliari presso la sua abitazione con applicazione del braccialetto elettronico.
La Polizia di Stato richiama l’attenzione sui tentativi di truffa commessi da persone che si presentano come appartenenti alle Forze dell’Ordine: in caso di richieste sospette di denaro o gioielli, è fondamentale interrompere la conversazione e contattare il Numero Unico di Emergenza 112.
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