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Agorà delle ragazze e dei ragazzi in visita a Ventotene: protagonisti di un viaggio tra memoria e futuro

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VENTOTENE – E’ in corso il viaggio degli studenti dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi del Comune di Latina sull’isola di Ventotene, per due giorni dedicati alla partecipazione, alla cittadinanza attiva e ai valori democratici ed europei.

Ad accompagnare i giovani l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato e i consiglieri comunali Claudio Di Matteo, Floriana Coletta, Mauro Anzalone e Loretta Isotton, oltre agli insegnanti Francesco Muollo dell’istituto comprensivo Volta, Ambra Bruni del Prampolini, Giovanna Montanaro del da Vinci, Pasqualina Costanza Buono della Castelnuovo.

Si tratta di un’iniziativa che rappresenta un’importante occasione di confronto e crescita per i ragazzi coinvolti, attraverso momenti di dialogo, ascolto e partecipazione, in un luogo di particolare rilevanza per la storia democratica ed europea del Paese. Ventotene costituisce, infatti, un luogo simbolico della costruzione dell’idea di un’Europa libera e unita. Durante il periodo del confino politico, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni elaborarono il documento che sarebbe divenuto noto come Manifesto di Ventotene, uno dei testi fondamentali del federalismo europeo.

“La visita – afferma l’assessore Chiarato – consentirà di affiancare alla partecipazione ordinaria ai lavori dell’Agorà un percorso di conoscenza storica, culturale e ambientale dell’isola, valorizzando il rapporto tra giovani, istituzioni, memoria, cittadinanza attiva e futuro dell’Europa. I ragazzi si sono mostrati da subito molto entusiasti del programma organizzato, che già dal primo giorno è iniziato alla scoperta dei luoghi legati alla storia del confino politico, tra cui Piazza Castello, Piazza De Gasperi, la Chiesa di Santa Candida, il borgo storico e l’area del Porto Romano. Domani è previsto anche un momento dedicato alla restituzione delle esperienze vissute oltre che un ulteriore percorso alla scoperta dei principali luoghi storici e culturali dell’isola, tra cui il Museo Storico Archeologico di Ventotene, le Cisterne Romane, il Porto Romano e Punta Eolo e Villa Giulia e la tomba di Altiero Spinelli all’interno del cimitero comunale dell’isola”.

Oltre alla scoperta dei luoghi simbolo dell’isola pontina, i ragazzi hanno incontrato le autorità cittadine. Nella giornata di oggi, infatti, sono stati ricevuti presso il Comune di Ventotene e, insieme all’assessore Chiarato e ai consiglieri Claudio Di Matteo, Floriana Coletta, Mauro Anzalone e Loretta Isotton, hanno consegnato al vicesindaco Giuseppe Pepe una targa, firmata dal sindaco Matilde Celentano e dall’assessore Andrea Chiarato. In segno di gratitudine per l’ospitalità ricevuta, il vicesindaco ha a sua volta donato loro un manufatto raffigurante l’isola.

“La visita – conclude Chiarato – rappresenta un ulteriore momento del percorso promosso dal Comune di Latina per sostenere il protagonismo delle giovani generazioni e creare occasioni concrete di partecipazione alla vita della comunità. Da Ventotene, luogo della memoria europea, le ragazze e i ragazzi dell’Agorà stanno vivendo un’esperienza di cittadinanza che guarda al presente e, soprattutto, al futuro: quello di una generazione chiamata a partecipare, confrontarsi e contribuire alla costruzione della comunità di domani”.

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Lo striscione al liceo Grassi di Latina: “Qui nessuno è straniero”

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LATINA – Con una storia pubblicata su Instagram, gli studenti del Liceo Scientifico Grassi di Latina hanno voluto ribadire anche sui social che nella loro scuola “nessuno è straniero”. La scritta è su uno striscione appeso in alto, lungo la scala esterna  dell’edificio di Via del Lido, visibile anche a distanza. Succede dopo le polemiche seguite alla norma sul tetto degli alunni stranieri nelle classi e dopo la vicenda di Genova dove un poliziotto ha strappato uno striscione con una scritta identica “Qui nessuno è straniero”, disegnato dai bambini della primaria Daneo e esposto all’interno dell’istituto. Un fatto che aveva spinto la sindaca Silvia Salis a condannare l’accaduto e a chiedere spiegazioni alla Questura.

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Bonus libri 10 e lode, il Comune di Latina premia 68 studenti

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LATINA – Si è tenuta oggi, nei Giardini del Comune di Latina, la quarta edizione del premio “Bonus Libri Studenti 10 e Lode”. Nel corso della manifestazione, aperta dai saluti istituzionali del sindaco Matilde Celentano e dell’assessore alla Pubblica istruzione Federica Censi, sono stati premiati 68 studenti delle scuole secondarie di primo grado che hanno terminato il loro percorso di studi, nell’anno scolastico 2025/2026, con la lode. Hanno preso parte alla cerimonia anche il presidente della commissione Pubblica istruzione Mauro Anzalone e i consiglieri Vincenzo Valletta e Renzo Scalco. Ai ragazzi sono stati consegnati una pergamena e una medaglia, oltre alla cedola libraria già disponibile dal valore di 147,05 euro utilizzabile entro il 31 ottobre 2026, presso le librerie accreditate con il Comune, per l’acquisto di materiale scolastico.

“È sempre una grande emozione – ha commentato la prima cittadina Matilde Celentano – poter riconoscere e celebrare il merito dei nostri studenti che, con passione, costanza e impegno, hanno raggiunto risultati di eccellenza. Il ‘Bonus Libri Studenti 10 e Lode’, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta un appuntamento ormai consolidato, attraverso il quale l’amministrazione comunale intende valorizzare il talento e l’impegno dei nostri giovani e offrire un sostegno concreto alle loro famiglie. Investire sui giovani significa accompagnarli nel percorso di crescita, incoraggiandoli a coltivare le proprie capacità, a seguire le proprie passioni e a guardare con fiducia a nuovi obiettivi e traguardi. Il riconoscimento di oggi vuole essere anche un incentivo a proseguire con la stessa determinazione, trasformando il merito e la formazione in strumenti per costruire il proprio futuro. Complimenti a tutti gli studenti premiati per gli importanti risultati raggiunti e un ringraziamento agli uffici comunali e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa”.

“Congratulazioni – ha dichiarato Federica Censi, assessore all’Istruzione – ai ragazzi degli istituti comprensivi Emma Castelnuovo, Leonardo Da Vinci – Gianni Rodari, Vito Fabiano, Oriolo Frezzotti – Pietro Corradini, Giuseppe Giuliano, Aldo Manuzio, Natale Prampolini, Alessandro Volta, Giulio Cesare e Donna Lelia Caetani. La cedola libraria dal valore di 147,05 euro vuole essere uno stimolo per fare sempre di più e per dimostrare che l’amministrazione crede nelle capacità degli studenti, così come degli insegnanti e delle famiglie che li sostengono”.

 

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Dalla vigna alla cantina: conclusa la vendemmia dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei

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Quasi 200 quintali di uva raccolti, circa 40 studenti coinvolti e una stagione iniziata con dieci giorni di anticipo rispetto agli anni precedenti. Si è conclusa nei giorni scorsi la vendemmia 2026 dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei, che ha coinvolto gli studenti delle classi quinte del tecnico e del professionale agrario in un’esperienza concreta di formazione sul campo.

La raccolta è iniziata a fine agosto con le uve rosse e si è conclusa all’inizio di settembre con quelle bianche. Un anticipo di circa dieci giorni che ha richiesto agli studenti di confrontarsi anche con una delle caratteristiche del lavoro agricolo: la capacità di osservare la natura e adattarsi ai suoi tempi.

La raccolta è stata effettuata interamente a mano. Circa 40 studenti si sono alternati nelle diverse attività, affiancati dall’assistente tecnico Damiano Delle Fontane, sotto il coordinamento della professoressa Diana Donnini, referente F.S.L., e con la supervisione del direttore dell’Azienda Agraria, professor Mattia Cayro Santoro.

Il bilancio è di quasi 200 quintali di uva raccolti, con un grado Babo medio di 17,5, un dato che indica il livello di maturazione raggiunto dalle uve al momento della vendemmia.

Ma oltre ai numeri c’è soprattutto l’esperienza degli studenti. Riconoscere il grappolo pronto per la raccolta, lavorare senza danneggiare l’uva, organizzarsi in squadra e affrontare una giornata di lavoro all’aperto sono attività che permettono ai ragazzi di mettere concretamente in pratica ciò che hanno studiato.

Il percorso prosegue poi dalla vigna alla cantina, dove l’uva diventa il punto di partenza per seguire le diverse fasi della trasformazione. In questo modo gli studenti possono collegare le conoscenze acquisite in aula alle attività che si svolgono in un vero contesto produttivo.

«La vendemmia è uno dei momenti in cui la nostra scuola riesce a raccontare meglio sé stessa – sottolinea il dirigente scolastico, professor Ugo Vi – perché in quei giorni tutto ciò che normalmente viene appreso attraverso le lezioni prende vita. I nostri studenti lavorano insieme, si confrontano con tempi e responsabilità reali e scoprono che dietro un prodotto ci sono competenze, passione, tecnologia e tanto lavoro».

Per il dirigente scolastico, l’esperienza rappresenta anche un momento di orientamento professionale. «Offrire ai ragazzi la possibilità di toccare con mano le professioni significa aiutarli a capire cosa sanno fare e, soprattutto, cosa possono ancora imparare. L’agricoltura di oggi non è soltanto tradizione: è innovazione, sostenibilità, trasformazione, controllo della qualità e capacità imprenditoriale».

La vendemmia diventa così una sintesi del percorso formativo dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei: dalla teoria alla pratica, dal laboratorio al campo e dal campo alla conoscenza concreta delle professioni.

Un’esperienza che, insieme all’uva raccolta, lascia agli studenti nuove competenze e una maggiore consapevolezza sulle possibilità del proprio futuro professionale.

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