Lunanotizie.it

APPUNTAMENTI

Croce Rossa, a Latina torna la Maratona sulla rianimazione cardiopolmonare. La partecipazione è aperta alla cittadinanza

Pubblicato

–

LATINA –  Torna a Latina la Maratona RCP 24H – World Restart a Heart Day, promossa dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Latina, giunta alla sua terza edizione. L’appuntamento nel capoluogo è per il 16 e 17 ottobre, in Piazza del Popolo a Latina, con 24 ore consecutive dedicate alla formazione, alla sensibilizzazione e alla diffusione delle manovre salvavita.

La maratona prenderà il via alle 20.00 di venerdì 16 ottobre e terminerà alle 20 di sabato 17 ottobre. Per l’intera durata dell’iniziativa un manichino sarà sottoposto a compressioni toraciche senza interruzione, con l’avvicendamento dei cittadini che vorranno partecipare, in occasione del World Restart a Heart Day, la giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare, che si celebra ogni anno il 16 ottobre e coinvolge organizzazioni e comunità in tutto il mondo con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’importanza di saper intervenire davanti a un arresto cardiaco.

Secondo una recente ricerca  dell’Italian Resuscitation Council – si legge in una nota della Croce Rossa Comitato di Latina –  il 41% degli italiani conosce le procedure di soccorso solo a grandi linee, mentre il 46% non le conosce affatto. Tra le principali paure che possono frenare chi assiste a un arresto cardiaco ci sono il timore di peggiorare la situazione, indicato dal 56% degli intervistati, e quello di non essere all’altezza, segnalato dal 42%. In Europa si stimano circa 400mila arresti cardiaci extraospedalieri ogni anno, circa 50mila in Italia. Chi assiste interviene con la rianimazione cardiopolmonare nel 58% dei casi, mentre nel 28% viene utilizzato un defibrillatore. Il fattore tempo resta determinante: ogni minuto senza intervento riduce le probabilità di sopravvivenza di circa il 10%.

“Questi numeri ci dicono quanto sia importante sapere cosa fare e avere il coraggio di intervenire – spiega il presidente del Comitato di Latina di Croce Rossa Italiana, Lorenzo Munari – perché la paura davanti a un’emergenza è comprensibile, ma la formazione permette di trasformare quella paura in capacità di agire. Con la Maratona RCP vogliamo portare questa consapevolezza direttamente in piazza, coinvolgendo cittadini di tutte le età e dimostrando che le manovre salvavita non sono una competenza riservata ai soli operatori sanitari”.

Sabato 17 ottobre, dalle 10 alle 20, Piazza del Popolo ospiterà inoltre il Villaggio CRI con dimostrazioni pratiche, percorsi formativi, attività rivolte alle scuole, alle associazioni e agli enti del territorio, e momenti di incontro e sensibilizzazione per grandi e piccoli. Alle 11.00, poi, è previsto un momento istituzionale con la partecipazione di autorità civili e militari per sottolineare il valore della prevenzione, della formazione e della capacità di intervenire nelle situazioni di emergenza.

“Per noi è fondamentale che le manovre salvavita diventino patrimonio della comunità e che vengano conosciute sempre di più anche nelle scuole, nelle società sportive e nei luoghi di aggregazione, aggiunge Munari. Formare i ragazzi, gli insegnanti, gli operatori sportivi e i cittadini significa costruire una comunità più consapevole e preparata ad affrontare un’emergenza. La giornata del 17 ottobre sarà anche l’occasione per raccontare concretamente quanto la Croce Rossa sia presente ogni giorno sul territorio: in Piazza del Popolo presenteremo, infatti, anche i nuovi mezzi recentemente acquistati dal nostro Comitato, tra cui un’ambulanza e mezzi destinati al trasporto delle persone con disabilità. È un modo per far conoscere non solo ciò che facciamo nell’emergenza, ma anche tutti quei servizi che garantiamo quotidianamente alle persone e alle famiglie della nostra comunità. Un ringraziamento va a tutte le istituzioni che hanno dato il patrocinio a questo evento e al Generale di Brigata Giacomo Ghiglierio, comandante della 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo di Borgo Piave, che anche quest’anno ci darà il supporto tecnologico e informatico necessario alla buona riuscita della maratona”.

La Maratona RCP 24H di Latina è patrocinata dalla Prefettura, dalla Provincia, dal Comune e della Asl di Latina.

Per partecipare è possibile prenotare il proprio posto attraverso il QR code presente sulla locandina.

 

APPUNTAMENTI

Salute Mentale, a Capoportiere la Run For Mental Health. Silvia Baglioni: “Tanti giovani hanno bisogno di aiuto”

Pubblicato

–

LATINA – Domenica 11 ottobre a Capoportiere, al Lido di Latina, torna la corsa solidale promossa da Agorà Salus per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza della salute mentale che in Italia colpisce oltre 16 milioni di persone che vivono con disturbi psicologici.  L’edizione 2026 della Run For Mental Health, organizzata in collaborazione con la Uisp, sarà dedicata alla memoria di Luca Simonassi e intende accendere un focus sull’importanza di prevenzione, intervento precoce e percorsi di cura come strumenti necessari per cambiare la traiettoria di una vita.

L’appuntamento è per domenica 11 ottobre 2026, a Capoportiere, in Piazzale Loffredo, con partenza alle 10.30 per un percorso di cinque chilometri aperto a tutti, da correre o camminare. Dopo la partecipazione di oltre 200 persone alla prima edizione, Agorà Salus mira a trasformare la Run in un appuntamento annuale della città di Latina e non solo, da organizzare nella domenica immediatamente a ridosso del 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale. Un modo per prolungare il significato di quella ricorrenza portando la salute mentale fuori dai soli luoghi specialistici e dentro la comunità, attraverso lo sport, la partecipazione e un linguaggio diretto e senza stigma.

Ne abbiamo parlato con Silvia Baglioni, fondatrice e presidente di Agorà Salus: “Abbiamo avuto quest’anno una bellissima risposta, vogliamo e dobbiamo sensibilizzare su questi temi, tanti giovani hanno bisogno di risposte e curare si può”.

“La salute mentale è sempre più la pandemia del terzo millennio. Un male oscuro che colpisce un italiano su 5, con milioni di giovani che soffrono di disturbi psichici. In Italia continuiamo ad investire poco e a lasciare sole le realtà territoriali che invece possono essere le prime sentinelle di un malessere che colpisce fin dalla giovane età. Servono investimenti concreti e soprattutto comprendere che il disagio psichico non è uno stigma ma una malattia che si può curare se affrontata in tempo e con gli strumenti adeguati”, dichiara Silvia Baglioni, fondatrice e coordinatrice generale di Agorà Salus, struttura residenziale psichiatrica socio-riabilitativa accreditata con la Regione Lazio, è attiva da oltre vent’anni nella cura e nella riabilitazione di giovani adulti..

“Con la Run for Mental Health vogliamo rompere il silenzio sul disagio psicologico e trasformare l’attenzione in possibilità concrete di cura. Crediamo nella cura come relazione, nella prevenzione e nel coraggio di guardare oltre lo stigma. La prevenzione, il miglioramento clinico e la cura della malattia mentale possono diventare una cosa reale attraverso un attento lavoro di psicoterapia quotidiano. Grazie alla riabilitazione psichiatrica su un campione di 40 giovani adulti seguiti dalla nostra struttura (età media 26 anni), oltre la metà ha concluso il percorso con esito positivo: il 94% ha raggiunto l’autonomia abitativa, molti hanno ripreso gli studi o trovato un’occupazione e quasi tutti hanno potuto ridurre la terapia farmacologica. Si tratta di risultati che dimostrano come l’approccio adottato non generi soltanto successi individuali, ma produca anche un beneficio concreto per la sanità pubblica, riducendo i ricoveri ospedalieri e i costi per il sistema sanitario”, conclude la rappresentante di Agorà Salus.

Anche quest’anno la Run for Mental Health è resa possibile da una rete di persone, professionisti e realtà del territorio che hanno scelto di abbracciare e sostenere concretamente questa iniziativa. Un ringraziamento particolare va al Runner Coach Cristian Falcone di Tabella Falcone, che per il secondo anno accompagna la manifestazione con passione ed energia, alla Dott.ssa Floriana Coletta, psichiatra, che ha scelto di condividere e sostenere il significato dell’iniziativa, e agli imprenditori e alle realtà del territorio, tra cui Elena Finotti, Silvio Tasciotti e Katiuscia Tagliacozzi, che hanno scelto di partecipare e contribuire alla sua realizzazione.

Persone con esperienze e professionalità diverse, unite dalla convinzione che sulla salute mentale dei giovani si possa e si debba intervenire precocemente e che, quando la cura arriva nel momento giusto, possa realmente cambiare il corso di una vita. È anche grazie a questa comunità che, per il secondo anno, Latina torna a correre insieme per la salute mentale. A rendere ancora più ricca la mattinata contribuiranno sponsor, partner e realtà del territorio e non, che hanno scelto di sostenere concretamente la Run mettendo a disposizione attività, servizi e momenti dedicati ai partecipanti. Spazio anche ai più piccoli, con iniziative pensate per coinvolgerli e una divertente pesca dei giochi.

Agorà Salus accoglie giovani adulti tra i 18 e i 30 anni, provenienti da tutto il Lazio, con un modello terapeutico-riabilitativo orientato all’intervento precoce e alla prevenzione della cronicità. Il percorso integra assistenza psichiatrica, psicoterapia intensiva individuale e di gruppo a orientamento psicodinamico, sostegno all’autonomia e progetti personalizzati costruiti insieme ai servizi territoriali.

UNA RUN NEL RICORDO DI LUCA SIMONASSI – L’edizione 2026 sarà dedicata alla memoria di Luca Simonassi, prematuramente scomparso il 10 aprile 2026. Luca, noto manager della zona, è stato vicino ad Agorà Salus fin dagli inizi e aveva sostenuto con convinzione proprio il progetto di ampliamento della struttura, con l’idea di creare nuovi spazi per permettere alla comunità di accogliere due persone in più. Portare avanti oggi quel progetto significa non lasciare che quell’idea si interrompa, ma darle futuro. Significa trasformare ciò che Luca aveva immaginato e sostenuto in qualcosa che possa continuare a vivere nelle persone che saranno accolte, nelle famiglie che troveranno una risposta e nelle nuove possibilità di cura.

Leggi l’articolo completo

APPUNTAMENTI

Inaugurata a Latina la Mostra diffusa “Un mare di Novecento”

Pubblicato

–

LATINA – Ha preso il via oggi la mostra diffusa, interdisciplinare, promossa dal Comune di Latina, in qualità di capofila del Sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Agro Romano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, che ha curato il percorso di accompagnamento “Cantiere Latina. Verso una rete della cultura per il sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Romano”.

La cerimonia inaugurale si è svolta all’interno del museo civico Duilio Cambellotti di Latina, alla presenza del sindaco Matilde Celentano, degli amministratori e tecnici degli altri comuni aderenti al Sistema museale, Aprilia, Sabaudia, Pontinia, Pomezia, Colleferro e Guidonia Montecelio, dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Annalisa Muzio, del presidente della commissione Cultura del Comune di Latina Claudio Di Matteo. Presenti, inoltre, i responsabili delle nove istituzioni culturali coinvolte nel progetto coordinato dalla direttrice del Cambellotti, Antonia Lo Rillo, e finanziato dalla Regione Lazio e dal Comune di Latina, la professoressa Maria Grazia D’Amelio dell’università Tor Vergata, il dottor Marcello Minuti, coordinatore generale della Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali, e di Massimo Passamonti, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Latina 2032.

La rassegna, che si concluderà il prossimo 28 ottobre, propone una mappa narrativa e un itinerario d’eccellenza fatto di scultura, pittura, documenti d’archivio, fotografia e video-arte, tra cui i disegni restaurati della Grande Capanna artistica di Cambellotti e l’opera Latina Invisible City di Alessandro Bavari. L’itinerario espositivo, raccolto anche attraverso un apposito catalogo che è stato diffuso nel corso dell’evento, si snoda attraverso nove sedi culturali, articolandosi in cinque grandi sezioni tematiche: geometrie di fondazione; Latina, una città nella città, crocevia delle migrazioni; l’arte visiva nelle città di fondazione; architettura e testimonianze delle città di fondazione; tracce dell’antico nel Novecento.

“È con profonda emozione, orgoglio e forte senso di responsabilità che diamo il via a questo straordinario progetto diffuso – ha detto la sindaca di Latina Matilde Celentano che è anche Presidente del Comitato di indirizzo del Sistema museale – Desidero rivolgere un sentito e doveroso ringraziamento alla Regione Lazio, in particolare al Presidente Francesco Rocca e all’assessore alla Cultura Simona Renata Baldassarre, per la costante vicinanza e per aver creduto con convinzione nella nostra visione, sostenendo concretamente il programma ‘Sistema 5.0’. Riunire i nostri musei, archivi e biblioteche all’interno di una rete integrata significa offrire ai cittadini un’esperienza ricca e plurale. Latina assume il ruolo di ente capofila con spirito di servizio: il valore autentico risiede nella collaborazione e nel dialogo tra le istituzioni. Questa mostra, scientificamente coordinata dalla direttrice Lo Rillo che ringrazio, è l’inizio di un percorso condiviso che guarda direttamente al futuro, integrandosi nel cammino verso il Centenario di Latina 2032. Insieme alla neonata Rete Nazionale delle Città di Fondazione, sosteniamo con forza l’avvio della candidatura dell’Architettura Razionalista a Patrimonio Mondiale Unesco. È un obiettivo alto per fare delle nostre radici un volano di sviluppo culturale, sociale ed economico per l’intero territorio.”

A sottolineare il valore identitario, oltre che architettonico, delle città del Novecento, è stata l’assessore all’Urbanistica Muzio: “Essere comune capofila del Sistema museale integrato rappresenta soprattutto – ha spiegato Muzio – la responsabilità di coordinare e trasformare una grande intuizione culturale in uno strumento concreto di sviluppo. Con la nostra Rete nazionale facciamo un passo ulteriore: far vivere le città di fondazione nel presente e progettare il loro futuro. Quando parliamo di questi centri non parliamo soltanto di edifici, ma di urbanistica, paesaggio, lavoro, comunità e memoria. Dobbiamo superare la logica dei territori separati e costruire una capacità progettuale comune capace di intercettare risorse regionali, nazionali ed europee. La nostra vera sfida è tenere insieme entrambe le cose: memoria e futuro, conservazione e innovazione, identità e trasformazione. Stiamo tessendo una trama nuova che unisce l’Agro Pontino al resto d’Italia, restituendo alla comunità un patrimonio da percepire come risorsa viva.”

Il presidente della commissione Cultura del Comune di Latina, Claudio Di Matteo, ha ricordato la figura dell’artista Duilio Cambellotti, del quale ricorre quest’anno il 150esimo anniversario della sua nascita, e l’importanza  della presenza dello spazio espositivo, a lui intitolato, all’interno di un edificio di Fondazione, nonché il lavoro svolto dalla commissione Cultura conclusosi con parere favorevole unanime per la bozza del nuovo regolamento d’uso dello stesso museo, nell’ottica di una crescente valorizzazione.

GLI APPUNTAMENTI  –

Domenica 11 ottobre (ore 11), al Museo Duilio Cambellotti di Latina, la presentazione del saggio storico “L’Italia e la Guerra Fredda. Esuli dall’Est, una storia di fughe e accoglienza nel Campo profughi di Latina” di Emanuela Gasbarroni.

Domenica 11 ottobre (ore 18:00), presso il MADXI Museo Contemporaneo di Latina, l’inaugurazione della mostra antologica “Sergio Ban – Arte, lingua universale” e proiezione del video “Meta-Est” di Sara Aliscioni.

Domenica 18 ottobre (ore 10:30 e 17:00), al Museo Duilio Cambellotti, focus tematico sull’architettura razionalista degli anni ’30 con l’architetto Paolo Costanzo (Do.Co.Mo.Mo. Italia) e proiezione del film documentario “Fuga per la libertà” di Emanuela Gasbarroni.

Dal 9 al 28 ottobre (ore 16:30), al Museo Città di Pomezia, la Proiezione quotidiana del documentario sulla nascita e lo sviluppo della città.

Domenica 25 ottobre (ore 10:30), al Museo Archeologico Lavinium (Pomezia), l’incontro “Tracce del passato nel Novecento” con Gianluca Mandatori.

Mercoledì 28 ottobre (ore 17:30), al MADXI Museo Contemporaneo di Latina), finissage e tavola rotonda partecipata con la cittadinanza per la creazione dell’Archivio della Memoria del Novecento.

Leggi l’articolo completo

APPUNTAMENTI

Al via il cineforum di Lestrella Pop, si comincia con Woody Allen

Pubblicato

–

LATINA – Riparte il cineforum di Lestrella Pop, nato nel quartiere Q4, ma a servizio di tutta la città. L’iniziativa si apre con un omaggio intitolato “Amore, nevrosi e altri guai”, un ciclo interamente dedicato al regista e autore Woody Allen, capace di raccontare con sottile ironia e inquietudine le relazioni, le insicurezze e le contraddizioni dell’essere umano.

L’iniziativa si terrà presso la sede di Lestrella Pop, in Largo Jacopo Peri 82, all’interno del Centro Lestrella di Latina. Tre gli incontri previsti, sempre alle 20:45: martedì 13 ottobre si proietta“Io e Annie” (1977); martedì 27 ottobre, “Manhattan” (1979); mercoledì 11 novembre “Blue Jasmine” (2013).

“I primi due titoli  – ricordano gli organizzatori – costituiscono le pietre miliari e vette espressive della commedia sentimentale e nevrotica degli anni Settanta, mentre il terzo film dimostra la maturità di un Allen capace di reinventarsi anche nel cinema contemporaneo con un ritratto drammatico di straordinaria intensità”.

L’evento, organizzato dal Gruppo Cinema di Lestrella Pop, intende offrire alla comunità locale un’occasione di incontro e socialità.

Le attività del cineforum e la partecipazione agli appuntamenti sono riservate ai tesserati dell’associazione, ma sarà possibile sottoscrivere la tessera al momento della partecipazione.

 

Leggi l’articolo completo

Più Letti