APPUNTAMENTI
Un mare di Novecento, al via la mostra diffusa sulle città di fondazione dell’Agro Pontino e Romano
Prenderà il via venerdì 9 ottobre “Un mare di Novecento. Arti, visioni e trasformazioni delle città di fondazione”, la prima grande mostra interdisciplinare e diffusa del Sistema museale integrato Città di Fondazione dell’Agro Pontino e dell’Agro Romano.
La rassegna, in programma fino al 28 ottobre, è promossa dal Comune di Latina e dalla coordinatrice del Sistema museale integrato Antonia Lo Rillo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e la Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali.
Il progetto “Sistema 5.0 Città del ’900”, finanziato dalla Regione Lazio e dal Comune di Latina, coinvolge sette Comuni e nove istituzioni culturali: Latina, Aprilia, Colleferro, Guidonia Montecelio, Pomezia, Pontinia e Sabaudia. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio artistico, architettonico e documentario legato alle bonifiche e alle trasformazioni urbanistiche del Novecento.
Latina, Comune capofila e sede della presidenza del Comitato d’indirizzo del Sistema museale integrato, inserisce l’iniziativa anche nel percorso verso le celebrazioni del Centenario della città nel 2032 e nel progetto della Rete nazionale delle Città di Fondazione-Città del ’900, nata recentemente con l’obiettivo di promuovere itinerari culturali e sostenere la candidatura dell’architettura razionalista a Patrimonio mondiale dell’Unesco.
L’inaugurazione è fissata per venerdì 9 ottobre alle 11 al Museo Duilio Cambellotti di Latina. Dopo i saluti istituzionali è prevista la presentazione della pubblicazione scientifica “Regimescape. Città di fondazione dell’Agro Pontino e Romano tra passato e presente”, a cura della professoressa Maria Grazia D’Amelio dell’Università di Roma Tor Vergata. Interverranno inoltre Antonia Lo Rillo, per la co-curatela scientifica della mostra, e Fosco Esposito, direttore scientifico del Museo Piana delle Orme.
La mattinata si concluderà con la presentazione delle sezioni espositive e la proiezione della video-mostra “Latina Invisible City” di Alessandro Bavari.
La mostra si sviluppa attraverso nove sedi e cinque sezioni tematiche. Al Museo Duilio Cambellotti sarà ospitata “Geometrie di fondazione – Istantanee di Mariano De Angelis”, mentre tra il Cambellotti e il MADXI Museo Contemporaneo sarà raccontata la storia degli esuli dell’Est europeo transitati dal campo profughi “Rossi Longhi”, con opere e contributi dedicati a Sergio Ban e Valentin Timofte e ai progetti video di Sara Aliscioni e Alessandro Bavari.
La sezione dedicata all’arte visiva nelle città di fondazione coinvolgerà il Museo Duilio Cambellotti, il Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento, il Museo Agro Pontino di Pontinia e il Museo Emilio Greco di Sabaudia, con opere e testimonianze di artisti del Novecento e del contemporaneo.
Architettura, urbanistica, bonifica e storie dei coloni saranno al centro di un’altra sezione, distribuita tra l’Archivio Storico “Renzo Rossi” di Colleferro, il Museo della Terra Pontina di Latina, il Museo Città di Pomezia e il MAP di Pontinia. Il percorso dedicato alle tracce dell’Antico nel Novecento coinvolgerà invece il Museo Archeologico Lavinium di Pomezia e il Museo del Mare e della Costa di Sabaudia.
Il calendario prevede numerosi appuntamenti. Domenica 11 ottobre al Museo Cambellotti sarà presentato il saggio di Emanuela Gasbarroni “L’Italia e la Guerra Fredda”, mentre al MADXI saranno inaugurate la mostra antologica “Sergio Ban – Arte, lingua universale” e la proiezione del video “Meta-Est” di Sara Aliscioni.
Domenica 18 ottobre sono previsti un focus sulla bonifica e sull’architettura razionalista degli anni ’30 con l’architetto Paolo Costanzo e la proiezione del documentario “Fuga per la libertà” di Emanuela Gasbarroni. A Pomezia, dal 9 al 28 ottobre, sarà proiettato quotidianamente un documentario sulla nascita e lo sviluppo industriale e urbano della città.
Gli ultimi appuntamenti saranno domenica 25 ottobre al Museo Archeologico Lavinium, con l’incontro “Tracce del passato nel Novecento”, e mercoledì 28 ottobre al MADXI, con il finissage e una tavola rotonda con la cittadinanza dedicata alla costruzione di un Archivio della Memoria del Novecento.
APPUNTAMENTI
Giornate FAI d’Autunno, Roccasecca dei Volsci protagonista con un percorso tra storia, architettura e paesaggio
Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno, giunte alla quindicesima edizione. In tutta Italia saranno oltre 700 i luoghi aperti al pubblico in 350 città, con visite a contributo libero alla scoperta di beni spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili.
Per l’edizione 2026 il FAI dedica un’attenzione particolare al Made in Italy e all’artigianato di eccellenza, con oltre 75 aperture e percorsi speciali dedicati a mestieri, tradizioni produttive e saperi che fanno parte dell’identità dei territori.
Nel territorio pontino, la Delegazione FAI di Latina ha scelto di portare il pubblico alla scoperta di Roccasecca dei Volsci, piccolo centro incastonato nel paesaggio lepino e caratterizzato da un centro storico medievale ben conservato. Il borgo sarà protagonista di un percorso tra architettura, storia e paesaggio, accompagnato dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto A. Manzoni di Latina.
Il percorso permetterà di conoscere la storia del paese e il ruolo della famiglia Massimo, ma anche alcune delle attività produttive che hanno caratterizzato il territorio, come la filiera olearia. Proprio a questo aspetto sarà dedicato uno spazio al Museo dell’Olio, con degustazioni e racconti legati alla produzione.
Tra le aperture più particolari ci saranno inoltre due tempietti di proprietà privata, normalmente non accessibili al pubblico e aperti eccezionalmente per l’occasione. La Delegazione FAI di Latina ha ringraziato per la disponibilità David Scilia e gli Eredi Altobelli.
Le visite si svolgeranno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, con ultimo ingresso alle 17. Per raggiungere il centro storico sarà disponibile un parcheggio ai piedi della collina, indicato dalla Protezione civile, dal quale partirà una navetta. Saranno presenti anche punti di ristoro nelle vicinanze.
L’accesso al borgo sarà consentito ai soli portatori di handicap, mentre viene consigliato un abbigliamento adeguato al percorso. L’accesso degli animali domestici sarà limitato nei siti di proprietà privata.
Le due giornate saranno arricchite da un programma di iniziative tra rappresentazioni, degustazioni, musica e conferenze. Tra gli appuntamenti musicali anche il concerto delle zampogne lungo i vicoli del centro e l’esibizione del maestro Antonio Cipriani, direttore dell’Orchestra Tartini, nel cortile di Palazzo Massimo.
La scelta di Roccasecca dei Volsci nasce dalla volontà della Delegazione FAI di Latina di valorizzare un territorio recentemente affidato alle sue cure dal FAI regionale. Un luogo ancora poco conosciuto che, attraverso le Giornate d’Autunno, sarà raccontato nelle sue diverse dimensioni: dalla storia all’architettura, dal paesaggio alle tradizioni produttive.
L’iniziativa sarà resa possibile anche dal lavoro dei volontari della Delegazione FAI di Latina, del Gruppo FAI Giovani, del Gruppo FAI Ponte tra Culture e del Gruppo FAI di Sezze, insieme agli oltre 9mila Apprendisti Ciceroni coinvolti in tutta Italia.
Le Giornate FAI d’Autunno sono un evento nazionale di partecipazione e raccolta pubblica di fondi. Le visite sono a contributo libero e le donazioni sostengono le attività della Fondazione per la cura, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Gli iscritti al FAI e chi si iscriverà durante l’evento potranno inoltre usufruire dell’accesso prioritario nei luoghi aperti e di aperture dedicate.
L’elenco completo dei luoghi visitabili e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale delle Giornate FAI.
APPUNTAMENTI
Latina Comics & Games 2026, start il 16 ottobre con le scuole
LATINA – Latina Comics & Games 2026 prenderà il via venerdì 16 ottobre con Latina Comics & Schools, il programma della manifestazione dedicato alle scuole. Una mattinata di incontri, laboratori ed esperienze che utilizzeranno fumetto, arte, gioco e creatività come linguaggi per conoscere, riflettere e confrontarsi.
Legalità e violenza di genere, educazione finanziaria, sostenibilità, inclusione, giochi di ruolo e rapporto con i classici della letteratura saranno alcuni dei temi affrontati da studentesse e studenti, chiamati anche a partecipare direttamente attraverso attività artistiche e laboratori.
Tra gli appuntamenti della mattinata, #NonÈNormale – Imparare a riconoscere la violenza di genere, con la procuratrice aggiunta Luigia Spinelli e rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Alle ragazze e ai ragazzi sarà distribuito un fumetto dedicato ai segnali e ai comportamenti da riconoscere e non sottovalutare.
L’educazione finanziaria sarà invece al centro dell’incontro “Truffe: vecchie e nuove… ma sempre truffe”, a cura di BCC Roma, con Ivana Pungelli, direttrice Zona Lazio Sud BCC Roma, e Marco Marcocci della Fondazione Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS.
Il fumetto entrerà nel programma anche attraverso i laboratori di disegno dedicati a Pera Toons, Sonic e Spongebob, realizzati in collaborazione con Tunué e Latina Comic School, e con l’incontro con Lorenza Di Sepio e Marco Barretta, Simple&Madama, che presenteranno la collana “Da paura!” e il nuovo titolo ispirato a Frankenstein, pensato per avvicinare i più giovani ai classici attraverso il linguaggio delle nuvole parlanti.
Spazio anche ai temi ambientali con Letizia Palmisano, autrice di Il futuro non aspetta, si costruisce per Città Nuova, protagonista di un incontro dedicato all’economia circolare, alle risorse e al ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di modelli più sostenibili.
Le studentesse e gli studenti saranno poi direttamente coinvolti in “I Colori del Futuro”, il live painting guidato dall’artista Marco Ragonese. Quattro pannelli partecipativi dedicati alla città, all’ambiente, all’inclusione e al contrasto alla violenza di genere saranno realizzati durante la mattinata e installati in Piazza del Popolo.
Il programma comprende inoltre attività dedicate alla scherma storica e medievale e l’incontro “Giocare per crescere: il gioco di ruolo come strumento educativo”, con lo psicologo, psicoterapeuta ed educatore socio-pedagogico Claudio Tramentozzi, dedicato alle possibilità del gioco di ruolo come strumento di confronto, consapevolezza e partecipazione.
Latina Comics & Schools accompagnerà le classi anche alla scoperta degli spazi della manifestazione nel centro cittadino. Piazza del Popolo, Via Diaz, Corso della Repubblica, Circolo Cittadino, Museo MUG e Libreria Feltrinelli entreranno nel percorso della mattinata, tra incontri, mostre, laboratori, stand e visite guidate.
Con il programma dedicato alle scuole prende così avvio Latina Comics & Games 2026, in programma a Latina dal 16 al 18 ottobre, con tre giorni dedicati ai diversi linguaggi del fumetto, del gioco e della cultura pop.
Main sponsor di Latina Comics & Games 2026 è BCC Roma, presente anche nel programma di Latina Comics & Schools con un incontro dedicato all’educazione finanziaria. Media partner dell’edizione 2026 è Radio Immagine, che sarà presente durante i tre giorni della manifestazione con uno stand dedicato e con interviste ad autori e protagonisti del festival.
APPUNTAMENTI
Successo per la Regina Viarum Social Ride, la ciclostaffetta da Eco House San Michele a Minturno
LATINA – La Regina Viarum Social Ride ha portato un gruppo di appassionati della bicicletta, provenienti da tutta la regione, da Eco House San Michele a Minturno. 100 chilometri lungo la Via Appia attraversando l’Agro Pontino e alcuni dei luoghi più significativi della Regina Viarum. Una giornata intensa, accompagnata dal bel tempo e dalla convivialità di chi ha scelto di vivere il
territorio senza fretta, con il ritmo delle proprie gambe. L’iniziativa è sostenuta dalla Provincia di Latina nell’ambito delle attività di promozione del tratto pontino dell’Appia, con la collaborazione del Monte San Biagio Bike Hub, realtà impegnata nella costruzione di una rete territoriale dedicata alla mobilità ciclistica e alla valorizzazione del patrimonio locale.
Partito dall’ostello Eco House San Michele, il gruppo accompagnato da Pietro Franzese, ciclista e content creator milanese, ha attraversato Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri e Formia, fino all’arrivo alla Marina di Minturno. La giornata è stata pensata fin dall’inizio come una ciclostaffetta sulla Regina Viarum, costruita per permettere ai partecipanti di aggregarsi lungo il percorso e raggiungere il gruppo nelle diverse tappe, sfruttando anche l’intermodalità (treno + bici). Un modo per fruire dell’esperienza in maniera ecosostenibile, trasformando l’itinerario in un viaggio collettivo. I partecipanti hanno vissuto uno dei momenti più autentici a Torre Portella, nel territorio di Monte San Biagio, dove sono stati accolti dai rappresentanti dell’amministrazione comunale per una pausa ristoratrice a base di prodotti tipici locali.
“L’evento ha dimostrato concretamente come la bicicletta possa cambiare radicalmente il modo in cui si guarda un territorio” – afferma l’organizzatore dell’evento Alberto Dandolo, rilevando anche criticità che possono essere migliorate sul territorio pontino – “Pedalare permette di rallentare e ammirare ciò che si attraversa, restituendo profondità a luoghi che, percorsi in automobile e immersi nel traffico, passano inosservati”.
Ma la strada da percorrere non riguarda soltanto chi arriva da fuori. Eco House San Michele porta avanti un lavoro finalizzato alla creazione di un’idea di mobilità alternativa nell’Agro Pontino, insieme agli enti locali, stakeholder e associazioni del territorio. Alla Regina Viarum Social Ride, a dimostrazione di questa compagine, hanno partecipato anche i fondatori de Il Trail dei Papi (Bracciano). Come in Ciociaria (Frosinone) e Circeo Be Wild (San Felice Circeo), realtà che hanno scelto di unirsi ad un percorso condiviso.
È questa la direzione in cui Eco House San Michele intende continuare a lavorare: fare del cicloturismo una forma di ospitalità, uno strumento per conoscere, valorizzare e ripensare il territorio, creando occasioni concrete di incontro tra persone, comunità, istituzioni e patrimonio culturale.
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