Lunanotizie.it

CRONACA

Terracina, parte l’alert dai dispositivi di stalker e vittima, i carabinieri arrestano un 60enne

Pubblicato

–

TERRACINA –  I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Terracina hanno arrestato, in flagranza differita, un uomo di 60 anni, già noto alle forze di polizia, per violazione del divieto di avvicinamento alla sua ex compagna. Grazie ai dispositivi di controllo che stalker e vittima indossano la centrale operativa della Compagnia di Latina ha ricevuto un “alert” che localizzava i due a pochissima distanza tra loro, in un bar del centro cittadino e l’equipaggio dei militari si è mosso raggiungendo il posto in pochissimo tempo. All’interno del bar, la donna in evidente stato di agitazione ha riferito che l’indagato, dopo essersi soffermato all’esterno di un bar, in cui lei si trovava in quel momento, era entrato e aveva cominciato a fissarla, mentre era seduta ad un tavolo in compagnia di un’amica. I Carabinieri hanno subito avviato le ricerche, avvisando tutte le pattuglie già in circuito, nel cui ambito, dopo pochi minuti, i militari sono riusciti a rintracciare il presunto responsabile in una zona periferica della città, mentre era in compagnia di un familiare. Le sue giustificazioni non sono valse a evitargli l’arresto. La donna, infatti, mantenendo il sangue freddo, era riuscita a scattare alcune foto all’ex compagno, proprio mentre si trovava a pochi metri da lei, all’interno del locale, consegnando le immagini ai militari. Il presunto responsabile è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della locale Compagnia Carabinieri, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

CRONACA

Sparò contro una prof di Aprilia e il suo compagno che festeggiavano il 25 aprile, 4 mesi a Eitan Bondì

Pubblicato

–

Sparò con una pistola ad aria compressa contro due militanti dell’Anpi lo scorso 25 aprile, Eitan Bondì, 21 enne appartenente alla Comunità ebraica, è stato condannato a 4 mesi grazie alla riqualificazione del capo di imputazione da tentato omicidio a percosse.  Con i gommini aveva colpito Rossana Gabrielli, docente di Aprilia e Nicola Fasciano che partecipavano alla Festa della Liberazione.

La sentenza è stata pronunciata oggi dal gup del Tribunale di Roma dove sono avvenuti i fatti. Il pm nella sua requisitoria ha sottolineato come il ragazzo quel giorno fosse uscito di casa con l’intenzione di fare male, e che solo il caso ha evitato conseguenze peggiori.  Eitan Bondì, che aveva chiesto scusa con una lettera ai due appartenenti all’Anpi, è tornato libero.

 

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Formia, prosegue l’occupazione del liceo Cicerone-Pollione: la protesta fino a venerdì 6 novembre

Pubblicato

–

Prosegue l’occupazione delle due sedi dell’Istituto di istruzione superiore Cicerone-Pollione di Formia, avviata mercoledì 4 novembre. Gli studenti hanno annunciato che la mobilitazione andrà avanti fino a venerdì 6 novembre, rivendicando maggiori investimenti nella scuola pubblica e una maggiore attenzione alle esigenze di chi la vive ogni giorno.

In un comunicato inviato alle redazioni, il Collettivo Cicerone-Pollione spiega le ragioni della protesta, che si inserisce nel quadro delle mobilitazioni studentesche organizzate a livello nazionale. Tra le richieste ci sono edifici scolastici più sicuri, stipendi più alti per il personale, maggiori risorse e materiali per gli istituti, oltre a interventi concreti per garantire il diritto allo studio.

Gli studenti contestano i continui tagli ai finanziamenti e le riforme che giudicano inefficaci. Nel mirino anche un modello scolastico definito «scuola-caserma», che, secondo il collettivo, non lascia spazio sufficiente alla crescita personale e al pensiero critico. Tra le criticità indicate ci sono la carenza di insegnanti e programmi didattici ritenuti arretrati, troppo concentrati su date e nozioni e poco aperti all’attualità e all’analisi dei fatti.

Il collettivo precisa che la protesta non è rivolta contro la presidenza o l’istituto, ma contro le responsabilità dello Stato nella tutela degli studenti e del diritto all’istruzione.

Per tutta la durata dell’occupazione, i ragazzi assicurano un’autogestione pacifica e rispettosa degli ambienti scolastici, dichiarandosi disponibili a organizzare attività in accordo con la presidenza. «Chiediamo di non essere messi da parte e che venga dato valore a quella che è la nostra volontà», è la conclusione del comunicato.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Priverno, scoperti 17 lavoratori in nero in un’azienda agricola: sanzioni per oltre 200mila euro

Pubblicato

–

Diciassette lavoratori impiegati in nero in un’azienda agricola di Priverno, dove si coltivano fragole. È quanto emerso da un controllo della Guardia di Finanza di Latina nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro sommerso e al caporalato. Al termine degli accertamenti sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 200mila euro.

L’operazione è stata condotta dalla Compagnia di Terracina, con il supporto del Reparto Aeronavale Lazio, nei confronti di una società di capitali con sede a Roma che aveva in locazione un ampio terreno agricolo a Priverno, utilizzato per la coltivazione e la raccolta delle fragole.

Durante il controllo, i finanzieri hanno individuato 28 lavoratori di nazionalità indiana impegnati nelle attività di raccolta. Le verifiche hanno permesso di accertare che per 17 di loro non era stata effettuata la comunicazione preventiva di assunzione prevista dalla normativa. I lavoratori sono stati quindi qualificati come irregolari.

Per l’impiego di manodopera in nero, al rappresentante legale della società sono state contestate sanzioni amministrative fino a 200mila euro. Nel corso dell’ispezione sono emerse anche irregolarità nel pagamento degli stipendi, effettuati attraverso strumenti non tracciabili. Per questa violazione è stata applicata un’ulteriore sanzione, che può arrivare fino a 20mila euro.

L’attività rientra nei controlli disposti dal Comando Regionale Lazio e conferma l’attenzione della Guardia di Finanza sul contrasto al lavoro sommerso e al caporalato, soprattutto nel settore agricolo, a tutela dei diritti dei lavoratori e della concorrenza tra le imprese.

Leggi l’articolo completo

Più Letti