ATTUALITA'
FESTIVAL CITTA’ SOSTENIBILE
A Formia Rocco Papaleo
FORMIA – Rocco Papaleo chiuderà domenica la tre giorni del FECS, il Festival della Città Sostenibile in corso al parco De Curtis di Gianola. Un lungo programma di eventi, incontri, iniziative per promuovere pratiche di vita sostenibili ed una nuova idea di convivenza fondata sul rispetto dell’ambiente. Una performance teatrale e musicale per l’attore lucano. La serata sarà accompagnata anche dalla musica popolare dell’organettista Luigi Marcelli e dalla voce della cantante gaetana Marianna Tafuri. Prima degli spettacoli serali, gli ospiti del Fecs, tra cui Rocco Papaleo, faranno una gita in barca a vela, ospiti del Comitato Velico di Formia per ammirare dal mare le bellezze del Golfo di Gaeta.
IL PROGRAMMA – Partenza alle 8 del mattino con il “Battesimo della sella”, a cura del Centro di Equitazione di Gianola. Alle 8.30 “Trekking con mamma e papà”, l’escursione organizzata dal Cai di Esperia. Punto di ritrovo all’Ecopoint di Gianola (via del Porticciolo, con prenotazione obbligatoria al numero 339-3300377). Dalle 8.30 alle 10 passeggiata e stretching posturale sulla spiaggia di Gianola, a cura di Brigitte Monassi. Alle 10 a Gaeta (Molo Sanità) e alle 10.45 a Marina di Minturno (Monte d’Argento) raduno del Ciclobus della Riviera. Un corteo di bici attraverserà il golfo di Gaeta per convergere verso il Parco. Nel frattempo, al De Curtis si susseguono gli incontri. Alle 10 il laboratorio di Arteterapia a cura di Anna Molisso; dalle 10 alle 12 il seminario “La storia della lattina, della carta e dell’olio. L’ecologia spiegata ai bambini e non solo”, curato da Eusebio La Prova. Alle 11 si approfondisce il tema della differenziata e del compostaggio con il “Laboratorio sulle quattro R” (riduzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero), workshop organizzato dal comitato civico “Lucio Mamurra”, in collaborazione con “Fare Verde” e “ArteNativa”. Alle 12.30 incontro sul percorso intermodale Formia-Gaeta e sulle potenzialità della bici pieghevole. Dopo la pausa pranzo si torna alle 15 col seminario dello Studio Buonfantino dal titolo “Energy Easy: un’azienda al servizio dell’ecosostenibilità”. Contemporaneamente, va in scena il workshop letterario curato dallo scrittore Franco Arminio, autore degli “Esercizi di Paesologia dentro e fuori il parco De Curtis”. Gli spettatori potranno condividere la sua capacità di osservare il territorio e tradurlo in “visioni”. Dalle 15 alle 19 è attiva la bici-officina per chiunque voglia imparare a riparare autonomamente la propria bici (a cura della CiclOfficina Popolare “M. Troisi”-Napoli). Alle 16 le iniziative intraprese nel comasco per la gestione dell’ambiente saranno al centro del workshop a cura di Giuseppe Leoni e Chiara Bernasconi della Rete Comasca. Alle 17 il dibattito “Dagli orti urbani ai GAS: verso un’altra agricoltura”, introdotto da Clide Rak, assessore alle Attività Produttive del Comune di Formia. Alle 17 le incursioni irriverenti della “Milizia dei folli” di Itri e due seminari per conoscere il mondo delle arti marziali. Alle 19 il dibattito “Formia: in bicicletta si può?”, alla presenza di varie sigle dell’associazionismo ciclistico. E’ dalle 20 che il programma entra nel clou. Una kermesse di musica, spettacolo e poesia, ospite dell’EcoCafféLetterario di Rossella Tempesta. Partenza con Franco Arminio che presenterà il suo ultimo libro “Geografia commossa dell’Italia interna”. Sarà poi la volta di Claudia Fabris, poetessa e performer e di Egidio Carbone, attore e teorizzatore teatrale. La sua dottrina teatralogica dell’attore costituivo stabilisce un parallelismo tra la disciplina ingegneristica della deformazione della materia e la metafisica scenica dell’attore. Sarà poi la volta di Rocco Papaleo e della sua performance teatrale e musicale.
ATTUALITA'
Terracina, iniziativa su salute e prevenzione: Aurigemma, «Investire sulla prevenzione significa tutelare i cittadini»
Promuovere la cultura della prevenzione, diffondere corretti stili di vita e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e associazioni locali. Sono questi gli obiettivi dell’iniziativa organizzata dalla ASL di Latina in collaborazione con il Comune di Terracina e con la partecipazione delle realtà associative del territorio, dedicata alla salute e al benessere della cittadinanza.
All’appuntamento ha espresso apprezzamento anche Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, che ha sottolineato il valore della prevenzione come strumento per migliorare la qualità della vita e favorire una maggiore consapevolezza nella cura della propria salute.
«La prevenzione è uno strumento essenziale per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita. Promuovere corretti stili di vita e diffondere la cultura della prevenzione significa offrire ai cittadini informazioni e occasioni concrete per prendersi cura del proprio benessere», ha dichiarato Aurigemma.
Il presidente del Consiglio regionale ha inoltre richiamato il programma gratuito “Un Consiglio in Salute”, promosso da circa due anni in Consiglio regionale e dedicato a visite, screening e sensibilizzazione sui comportamenti utili a proteggere la salute.
«Ci tenevo a essere presente poiché queste sono manifestazioni di profondo significato», ha aggiunto Aurigemma, ricordando anche la collaborazione avviata con la ASL di Latina per le giornate di prevenzione organizzate lo scorso anno nella sede pontina dell’INPS.
Per Aurigemma, la prevenzione deve essere considerata un investimento, capace di produrre benefici per la salute individuale e collettiva e di favorire l’individuazione tempestiva di eventuali patologie.
«Dobbiamo diffondere la cultura della prevenzione, che costituisce un investimento e non un costo, poiché genera ricadute positive sulla salute e sul benessere delle persone, oltre a poter consentire la diagnosi precoce e tempestiva», ha sottolineato.
L’iniziativa di Terracina rappresenta infine un esempio dell’importanza del lavoro condiviso tra istituzioni, sanità pubblica e associazioni. «La manifestazione odierna evidenzia l’importanza di fare rete: grazie alla giusta sinergia è possibile realizzare iniziative di grande valore», ha concluso Aurigemma.
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Ordine degli Ingegneri di Latina, 80 anni di storia: premiati 55 professionisti
Ottant’anni di storia e 55 professionisti premiati per i traguardi raggiunti nel loro percorso accademico e professionale. L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Latina ha celebrato il proprio anniversario venerdì 16 ottobre a Sermoneta, al ristorante La Catena Wedding & Events, in occasione della tradizionale Festa dell’Ordine. Un’edizione speciale, dedicata alla memoria dell’istituzione e al contributo che generazioni di ingegneri hanno offerto allo sviluppo del territorio pontino.
Al centro della giornata, la cerimonia di premiazione di 55 ingegneri che hanno raggiunto i 25, 40, 50, 60 e 65 anni dalla laurea. Un riconoscimento che valorizza non soltanto l’esperienza maturata, ma anche le competenze e l’impegno messi al servizio della professione e della collettività.
Nel corso di otto decenni, gli ingegneri hanno accompagnato le trasformazioni della provincia di Latina, contribuendo alla progettazione delle infrastrutture, allo sviluppo urbano e produttivo, alla pianificazione territoriale, alla tutela ambientale, alla sicurezza e all’innovazione tecnologica. Un lavoro che ha inciso sulla crescita del territorio attraverso opere, progetti e competenze tecniche, unite al senso di responsabilità verso la comunità.
L’anniversario è stato anche l’occasione per guardare alle sfide future dell’ingegneria, in un contesto segnato da cambiamenti tecnologici, ambientali e sociali. L’obiettivo dell’Ordine è continuare a essere un punto di riferimento per gli iscritti e un interlocutore per le istituzioni, favorendo il confronto e mettendo le professionalità della categoria a disposizione delle scelte che riguardano lo sviluppo locale.
«Questa giornata ha rappresentato molto più di una celebrazione», ha sottolineato il presidente Enrico Ferracci. «Abbiamo voluto rendere omaggio ai nostri colleghi, alle loro storie professionali e al contributo che ciascuno, nel proprio percorso, ha saputo offrire alla società. La storia del nostro Ordine è legata a doppio filo a quella della provincia di Latina: dietro le sue trasformazioni e le opere che ne hanno accompagnato lo sviluppo c’è anche il lavoro, spesso silenzioso, di generazioni di ingegneri».
Ferracci ha quindi ribadito la necessità di custodire e trasmettere questo patrimonio professionale: «Il nostro compito, oggi, è fare in modo che questa eredità continui a generare valore, mettendo la professionalità degli ingegneri al servizio della collettività e contribuendo, attraverso il confronto e la collaborazione, a costruire nuove prospettive di sviluppo per il nostro territorio».
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del mondo professionale. Tra questi, Pierluigi Torelli, vicepresidente della Provincia di Latina, e Paola Macera, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Sermoneta. Presenti anche Felice De Luca e Lucia Coticoni, rispettivamente presidente della Fondazione Inarcassa e consigliera di amministrazione di Inarcassa.
Per il mondo degli Ordini professionali sono intervenuti Mauro Annarelli, presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Lazio, e i presidenti degli Ordini territoriali di Roma, Rieti e Frosinone, Stefano Giovenali, Lia Tozzi e Cristiano Simonelli. Hanno preso parte all’iniziativa anche Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina, Antonio D’Angelis, presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Latina, e Igor Timpone, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Latina.
La presenza delle diverse rappresentanze ha confermato il valore della collaborazione tra istituzioni e categorie professionali. Un impegno che il nuovo Consiglio dell’Ordine intende rafforzare attraverso un rapporto più stretto con gli iscritti, il dialogo con gli enti e nuove occasioni di partecipazione.
Celebrare gli 80 anni dell’Ordine significa così rendere omaggio a chi ha contribuito alla sua storia e rinnovare l’impegno a trasmettere competenze, valori e responsabilità alle nuove generazioni.
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Sala piena per Bonini e Pernarella a Latina con “Se ami qualcuno dillo”
(la foto è di Carlo Montefusco)
LATINA – Sala piena al Cinema Corso per la prima proiezione a Latina di “Se ami qualcuno dillo”, prima prova da regista di Marco Bonini, con Edoardo Leo, Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno e Clemente Pernarella. Il film ha esordito giovedì alla Festa del Cinema di Roma con il red carpet del cast, poi ieri il regista con l’attore di Latina, moderati da Renato Chiocca, hanno dialogato con il pubblico al termine della proiezione raccogliendo la grande commozione degli spettatori per la storia vera, ispirata proprio alla vita di Bonini.
“E’ andata molto bene, sono venute quasi 200 persone, c’è stata una grande partecipazione emotiva del pubblico e Marco Bonini è stato generoso di racconti rispetto alle sue motivazioni, al processo creativo del romanzo da cui è tratto e del film naturalmente – racconta Chiocca – Attore e regista hanno condiviso con il pubblico le emozioni che hanno vissuto alla prima, l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, poi la presentazione al Sistina, il primo contatto con un pubblico vero. Latina lo ha veramente accolto con grande emozione, quindi è stato bello, insomma abbiamo fatto praticamente mezzanotte, molto bene”.
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