Boom di neolaureati ultraquarantenni in Spagna
La disoccupazione si combatte sui banchi di scuola

La crisi economica in Italia e le difficoltà che ne sono derivate per il mondo del lavoro sono ormai un fatto incontestabile. Chi tutt’ora si sta cimentando nella ardua impresa di trovare il primo impiego, oppure più semplicemente di rientrare nel mercato del lavoro, si trova davanti una situazione tutt’altro che incoraggiante. La recente vicenda Plasmon, e a livello nazionale l’annuncio della vendita di Telecom Italia al colosso spagnolo Telefonica, mettono indubbiamente in luce la necessità di una profonda riforma del mercato del lavoro e nuovi metodi che possano dare una boccata d’aria al sistema economico nazionale e locale.

Ma al di là delle speculazioni politiche e sociologiche sull’attuale situazione e sui possibili rimedi, la domanda che il disoccupato al giorno d’oggi si pone ogni giorno è “cosa posso fare io per aumentare le mie possibilità di essere assunto?”

Una possibile risposta a questa domanda arriva sorprendentemente dalla Spagna, paese dove la disoccupazione (circa il 26,5% della forza lavoro) è seconda in ambito UE soltanto a quella della Grecia. Negli ultimi mesi si è infatti assistito ad una crescita costante dei neolaureati ultraquarantenni, circa il 49% in più dello scorso anno. Sono molti, infatti, coloro che sperano di aumentare le proprie possibilità di trovare impiego acquisendo un titolo di studio in età avanzata.

Per chi ha dovuto rinunciare allo studio in giovane età, ma che ha diversi anni di esperienza alle spalle, un titolo accademico potrebbe davvero rivelarsi l’arma in più per rafforzare le proprie prospettive di essere assunto in un’impresa. A maggior ragione, per questo specifico gruppo d’utenza – laureati con esperienza – esistono portali come Experteer, dove poter cercare un impiego. Un sintomo del fatto di come l’esperienza maturata “sul campo” sia una valuta molto apprezzata dalle imprese.

Per rimettersi sui banchi di scuola non è mai troppo tardi, specialmente per chi sogna di potersi lasciare alle spalle l’insicurezza ed il disagio derivanti dalla disoccupazione.

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