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INCIDENTI DOMESTICI
Al Morbella campagna del Moige

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moigeLATINA – Paura di tagli, ustioni e avvelenamenti tra le mura di casa? In realtà sono le cadute, gli scivoloni e le botte contro gli spigoli gli incidenti che maggiormente coinvolgono i bambini italiani. Per informare e prevenire sbarca a latina la campagna itinerante promossa dal Moige, il Movimento italiano Genitori: sabato 12 e domenica 13 al Centro Commerciale Morbella si svolge la seconda tappa di Happy Home: Per una casa sicura & serena che vede P&G con la sua marca Dash al fianco del MOIGE.

Nonostante la casa rappresenti nell’immaginario collettivo un posto sicuro e tranquillo per i propri figli – spiega una nota –  la ricerca “Bambini e pericoli domestici”, condotta dall’istituto SWG per Moige, su un campione di 2.000 genitori con figli di età compresa tra i 3 e i 6 anni sottolinea come quasi la totalità dei genitori italiani ha la percezione contraria, e ritiene siano molti o abbastanza gli incidenti domestici in cui restano vittime i bambini. Diverse però le percezioni tra i due genitori: solo il 17% dei papà ritiene siano molti gli incidenti domestici, a fronte di un atteggiamento ben più apprensivo che coinvolge il 30% delle mamme italiane.

Gli incidenti domestici che accadono con maggiore frequenza sono in realtà molto diversi da quelli più temuti dalle mamme e dai papà. Dalla ricerca, emerge infatti che nella realtà di tutti i giorni il 67% dei genitori italiani ha dovuto fare i conti con scivoloni, il 42% con cadute dal letto, dal soppalco o dalla scala, e il 38% con contusioni procurate contro gli spigoli. Percentuali drasticamente più basse, sotto il 10%, per i restanti incidenti domestici, tanto temuti dei genitori, ma che in realtà si verificano molto raramente: ustioni, avvelenamenti e scosse elettriche che occupano gli ultimi posti della classifica con oltre la metà degli intervistati che dichiara di aver avuto raramente, o mai, figli coinvolti in questi incidenti domestici.

E se i bambini sono vivaci e spesso imprevedibili, dal canto loro, i genitori riconoscono di trascurare frequentemente aspetti che potrebbero evitare pericoli e incidenti domestici: il 41% dichiara di non dare la giusta importanza al pericolo causato da mobili con spigoli vivi non protetti, seguito da piccoli oggetti che possono essere ingoiati come giochi, biglie e chiodi (39%), protezioni e sbarre alle finestre (34%) e detersivi a portata di mano (30%).

Una sorta di ‘mea culpa’ dei genitori che ammettono che ci sarebbero meno incidenti se in casa si prestasse più attenzione, consapevoli che basta una minima disattenzione o dimenticanza perché i bambini possano farsi male anche seriamente.

Una consapevolezza importante che ha spinto la marca Dash, da più di cinquant’anni presente nelle case delle famiglie italiane, ad affiancare il Moige – Movimento Italiano Genitori nella campagna Happy Home: Per una casa sicura & serena che, per quattro week-end consecutivi, prevede giornate di sensibilizzazione sull’importanza delle norme basilari relative alla sicurezza in casa, all’interno di centri commerciali di quattro città italiane dove bambini, genitori e nonni verranno accolti da un team specializzato del Moige.

Le Regioni scelte per la campagna di sensibilizzazione sono Lazio, Lombardia e Puglia: Prima tappa il 5 e 6 ottobre a Roma presso il Parco Leonardo, seconda tappa il 12 e 13 ottobre a Latina presso il Centro Commerciale Morbella. Terza tappa il 19 e 20 ottobre a Bergamo presso il Centro Commerciale Continente di Mapello. Quarta tappa il 26 e 27 ottobre a Molfetta presso il Centro Commerciale Mongolfiera,.

Il progetto coinvolgerà oltre 2.000 persone tra bambini e adulti che, dalla mattina fino alla sera, potranno assistere agli spettacoli teatrali con i burattini animati da artisti professionisti, che in modo spensierato e divertente, racconteranno ai piccoli ospiti quali sono i comuni pericoli che ci circondano tra le mura domestiche, e le loro principali conseguenze.

Ai piccoli e ai grandi spettatori saranno donati gadget e booklet informativi; i genitori potranno effettuare anche un corso e-learning su delle postazioni pc allestite all’interno delle aree dedicate nei centri commerciali, in grado di offrire informazioni dettagliate sulla sicurezza in casa a 360°.

Per ulteriori informazioni sulla campagna è possibile consultare la sezione dedicata disponibile sul sito istituzionale www.moige.it

L’indagine Bambini e pericoli domestici è stata condotta da SWG per Moige, nel corso del mese di giugno 2013, su un campione casuale probabilistico stratificato e di tipo panel ruotato, di 2.000 genitori maggiorenni con figli di età compresa tra i 3 e i 6 anni (su 7.200 contatti complessivi). Il campione intervistato online è estratto dal panel proprietario SWG. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza.
*Indagine completa a disposizione dei giornalisti

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Ottobre Rosa, Comune, Lilt e Croce Rossa di Latina insieme per un incontro di sensibilizzazione

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LATINA – Oggi nell’ambito di Ottobre Rosa, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, il Comune di Latina organizza un incontro di sensibilizzazione in collaborazione con la LILT , la lega italiana per la lotta ai tumori, e con la Croce Rossa locale. Alle 12 nella sala di Pasquale del palazzo municipale intervengono la sindaca Matilde Celentano, che porterà anche la sua storia personale. Il suo intervento sul tema: “Prevenire per proteggere: la cultura della prevenzione come strumento per il benessere collettivo”; a seguire la presidente della Lilt provinciale di Latina, Nicoletta D’Erme parlerà di “Prevenire per vivere: la salute inizia dalle nostre scelte”; chiuderà la mattinata l’intervento del presidente della Croce Rossa Latina, Lorenzo Munari dedicato al tema “Prevenire per conoscere: il ruolo del terzo settore degli sportelli di Croce Rossa italiana nell’informazione alla popolazione”.

Ricordiamo che nel mese di ottobre per Ottobre Rosa la Asl di Latina aderisce alla campagna di sensibilizzazione della Regione Lazio dedicata alla prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno offrendo alle donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni, cioè quelle ancora non comprese nella fascia garantita dal programma di screening, l’opportunità di prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie che partecipano all’iniziativa fino ad esaurimento delle disponibilità. In questa fascia di età, anche non ricevendo la lettera di invito alla partecipazione allo screening da parte dell’Asl di LATINA, si può chiedere al medico curante una specifica impegnativa con esenzione e prenotare un appuntamento.

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Festival del Circo, Latina si prepara al gran finale della 27ª edizione

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LATINA – Prosegue a Latina la 27ª edizione del Festival Internazionale del Circo d’Italia, in via Rossetti, con gli ultimi appuntamenti in pista e un programma di eventi collaterali che intreccia spettacolo, spiritualità e sport. Domenica 18 ottobre sarà l’ultima giornata di esibizioni per i 23 artisti in competizione, chiamati a conquistare le tre giurie, internazionale, della critica e popolare, prima del verdetto finale e della consegna dei premi, in programma lunedì 19 ottobre al termine della serata di gala. La giornata di domenica si aprirà alle 10.30 con la tradizionale Santa Messa Internazionale, celebrata sulla pista del Festival, un appuntamento che negli anni è diventato un momento di incontro e condivisione per la comunità circense, nel segno del legame con la realtà salesiana del territorio. A presiedere la celebrazione saranno don Sergio Pellini, nuovo parroco della comunità salesiana di San Marco e don Matteo Sassano, insieme a padre Bernard, del Forum of Christian Organizations for the Pastoral Care of Circus and Carnival Workers. Al termine della funzione, una preghiera di ringraziamento accompagnerà l’esibizione di alcuni artisti del Festival, in un momento che unirà spiritualità e arte circense. Il programma degli eventi collaterali proseguirà lunedì 19 ottobre alle 10, al Centro Sport Amico, con il quarto Torneo «Festival del Circo di Latina». L’iniziativa, promossa dal Festival e organizzata dal Comitato Tornei di Calcio Circhi Italiani, nasce con l’obiettivo di coniugare divertimento e solidarietà, favorendo l’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani: lo sport e il circo, accomunati dallo spirito di squadra, dalla disciplina e dalla capacità di costruire relazioni. In palio ci sarà la Fair Play Challenge Cup, trofeo istituito da SIAC Europa. Il torneo manterrà la formula delle precedenti edizioni, con sei squadre suddivise in due triangolari. Le vincitrici si contenderanno il titolo nella finale, prima della sfida conclusiva contro la squadra degli assessori del Comune di Latina. Tra i momenti più attesi figura anche una partita interamente al femminile, che vedrà protagoniste le ragazze del mondo circense. Un’occasione per valorizzare la partecipazione e lo spirito di inclusione, confermando come il Festival non sia soltanto una vetrina internazionale per le arti della pista, ma anche uno spazio di incontro capace di coinvolgere la città oltre il tendone. Mentre gli artisti si preparano al verdetto delle giurie e alla serata di gala, il Festival continua così a vivere anche fuori dalla pista, attraverso appuntamenti che mettono al centro la comunità, la solidarietà e la condivisione. (Foto by Christophe Roullin)

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Un mare di Novecento, al Cambellotti focus sull’architettura razionalista e il doc di Gasbarroni

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LATINA – Domenica 18 ottobre (ore 10:30 e 17:00), al Museo Duilio Cambellotti, nell’ambito della mostra diffusa, interdisciplinare, “Un mare di Novecento”, promossa dal Comune di Latina, in qualità di capofila del Sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Agro Romano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, si terrà il focus tematico sull’architettura razionalista degli anni ’30 con l’architetto Paolo Costanzo (Do.Co.Mo.Mo. Italia) e la proiezione del film documentario “Fuga per la libertà” di Emanuela Gasbarroni.

Domenica 18, alle 10.30, l’architetto Paolo Costanzo proporrà un confronto nel merito dei temi che saranno trattati, come contributo ormai vivo nella città almeno a partire dalla Candidatura di Latina a Città della cultura. Se nella Legge per la celebrazione del centenario della città di Latina 1932-2032, tra gli obiettivi, si auspica «la diffusione nazionale e internazionale della cultura architettonica italiana del XX secolo, con particolare riguardo all’architettura razionalista, ai suoi riflessi e alle sue influenze sull’architettura dei Paesi del Mediterraneo…»; nella Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del ‘900”, tra i vari obiettivi, si annuncia “La richiesta del riconoscimento UNESCO dell’architettura razionalista del novecento come patrimonio dell’umanità”, trattandosi, come ha affermato il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, di “territori diversi ma accomunati dalla stessa impronta razionalista”.
Attraverso il confronto con l’esperienza europea dei quartieri razionalisti, la questione delle abitazioni conseguente alla Rivoluzione industriale, l’architetto Costanzo, proverà a dissentire “sull’impronta razionalista” che si immagina caratterizzi le città di fondazione del Novecento, per valorizzare invece il contesto della grande trasformazione territoriale, esito della Bonifica integrale
e della sua conseguente infrastrutturazione, in continuità con la città storica, attraverso il valore degli spazi e degli edifici pubblici, attraverso la definizione del cuore delle città, espressione appunto di un’altra modernità.

Alle 17 la proiezione del  documentario di Emanuela Gasbarroni che ricostruisce la storia del campo profughi di Latina, che tra il 1956 e il 1989 accolse circa centomila profughi fuggiti dai Paesi dell’Europa orientale durante la Guerra Fredda. Fotografie, lettere, documenti d’archivio e testimonianze riportano alla luce una pagina poco conosciuta della storia italiana, ricostruendo le vicende di uomini e donne transitate nel campo. Il film segue in particolare le storie di Alex Konick, Aurelia Klimkiewicz e Mihai Babeanu, ripercorrendo le loro fughe, il passaggio nel campo e il difficile cammino verso una nuova vita in Occidente. Le loro vicende si intersecano con le storie di artisti e uomini di cultura passati per il campo, tra cui il regista russo Andrej Tarkovskij, che qui presentò richiesta di asilo politico. Presentato in numerosi contesti culturali, il documentario è stato candidato al Globo d’Oro 2018, confermando il valore storico e civile del racconto.

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