CRONACA
La giunta approva il progetto “Eco2”, per la cura dei danni provocati dalle droghe
LATINA – E’ stato approvato oggi dalla giunta comunale il Progetto “ECO 2”, rivolto alla cura dei danni psicofisici dovuti all’abuso di sostanze stupefacenti da parte di giovani, in particolare gli adolescenti. Il Progetto ECO 2 ha l’obiettivo di consolidare un modello di intervento per la presa in carico precoce di giovani e adolescenti a rischio indotto dall’uso di sostanze stupefacenti, attraverso un trattamento personalizzato e integrato, volto a prevenire i fattori a rischio, a potenziare i fattori protettivi e sviluppare le capacità di reazione del giovane. Questo progetto è frutto di un accordo di collaborazione stipulato tra il dipartimento delle politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il servizio politiche sociali del Comune di Latina.
Il dipartimento delle politiche antidroga impegnerà 150.000 euro a favore del Comune di Latina a titolo di rimborso delle spese che verranno sostenute per la realizzazione del progetto “ECO2”. E’ stato individuato come ente attuatore del progetto il Centro Italiano di Solidarietà Don Mario Picchi, un centro di massima competenza in materia di tossicodipendenza, che metterà a disposizione dell’iniziativa, locali, strumentazione tecnica, strutture e dotazione informatica sul territorio del Comune di Latina, senza alcun onere a carico dell’ente locale. Con questo progetto l’amministrazione conferma il proprio impegno alla prevenzione dell’uso delle sostanze stupefacenti con attività che interessano soprattutto le fasce più giovani della cittadinanza.
“Il progetto rientra nelle attività promosse dall’amministrazione comunale per la lotta alle tossicodipendenze – afferma l’assessore ai servizi sociali Agostini mastro giacomo – Ringrazio il sindaco Di Giorgi perché grazie anche alla sua azione siamo riusciti ad ottenere il finanziamento per un progetto così importante”.
CRONACA
Mare giallo e marrone, il bilancio di fine stagione di Arpa: “Alghe potenzialmente tossiche, registrata una fase di allerta a Sperlonga e una di emergenza a Formia”
LATINA – L’Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente, ha pubblicato i risultati della stagione di campionamento, quasi 1600 quelli eseguiti lungo le coste della regione da aprile a settembre quando si sono verificati fenomeni che hanno allarmato i bagnanti. “Schiume e colorazioni anomale delle acque di mare (verdi, marroni, gialle), dovute principalmente a un fenomeno diffuso di elevate concentrazioni di microalghe appartenenti a diverse specie – si legge nella sintesi – . Non sono stati evidenziati però – assicura Arpa – superamenti dei parametri microbiologici in concomitanza degli eventi di fioriture algali”. Situazioni particolarmente intense si erano verificate nelle zone di Scauri e Latina.
Per quanto riguarda invece il monitoraggio delle alghe potenzialmente tossiche (Ostreopsis cf. ovata) si è registrata una fase allerta a Sperlonga e una fase di emergenza a Formia.
CRONACA
Malore alla guida, l’auto esce di strada, muore un commerciante di Cisterna
CISTERNA – E’ deceduto dopo un improvviso e fatale malore alla guida, un 48 enne di Cisterna, Alessandro Coppotelli. L’uomo, domenica, era da poco uscito di casa insieme con la sua famiglia per andare a un compleanno, quando la sua Citroen Picasso è finita nel fossato che costeggia Via Roma. Per la vittima, un noto commerciante di Cisterna, non c’è stato nulla da fare nonostante i soccorsi giunti poco dopo. Ferite moglie e figlia che hanno visto l’uomo accelerare, abbattere un piccolo muretto e finire fuori strada: una volta medicate sono state trasferite al pronto soccorso del Goretti di Latina.
Sul posto hanno operato 118, vigili del fuoco e Polizia stradale di Aprilia.
CRONACA
Pontinia, avanti il progetto del Podere Museale ONC: approvato lo studio di fattibilità
Nuovo passo avanti a Pontinia per la realizzazione del Podere Museale ONC, il progetto che punta a recuperare e valorizzare la memoria della bonifica e delle origini dell’Agro Pontino. La Giunta comunale ha approvato lo studio di fattibilità elaborato dall’architetto Luca Falzarano, avviando una nuova fase del percorso che prevede il restauro di un edificio storico e la sua trasformazione in uno spazio espositivo e didattico.
L’immobile individuato è il Podere dell’ex Opera Nazionale Combattenti numero 1350, situato in via Leonardo da Vinci, a ridosso del centro urbano, del Parco del Cinquantenario e di via Migliara 48. Una posizione strategica anche per raggiungere la struttura da fuori provincia, grazie ai collegamenti con le principali arterie stradali del territorio.
L’iniziativa, inserita nel programma elettorale dell’Amministrazione comunale, è stata proposta dall’assessore all’Agricoltura e alla Programmazione del Territorio, Giovanni Bottoni, e sviluppata con il supporto tecnico di Gianluca Cengia, responsabile del IV Settore Edilizia Privata e Territorio. La Giunta aveva già espresso un primo indirizzo favorevole lo scorso febbraio.
Il progetto, illustrato attraverso una relazione tecnica, elaborati grafici e ricostruzioni tridimensionali, prevede di rispettare le caratteristiche storiche e architettoniche dell’edificio, ricreando gli ambienti della vita quotidiana dei primi pionieri dell’Agro Pontino. Gli spazi interni ospiteranno ricostruzioni della cucina, delle dispense e degli altri locali della casa poderale, mentre l’aia sarà trasformata in un’area tematica dedicata alle attività didattiche, con materiali e testimonianze legati alla tradizione agricola.
L’obiettivo è offrire ai visitatori un’esperienza immersiva nella storia delle Città di Fondazione e dei borghi rurali, valorizzando un edificio che rappresenta una parte significativa dell’identità della comunità pontiniana.
«Il Podere consentirà di accedere a tutte le informazioni sulle Città di Fondazione e sui borghi rurali, toccando con mano la realtà di quel tempo attraverso un edificio che fa parte del patrimonio identitario della comunità», ha dichiarato l’assessore Giovanni Bottoni.
Il prossimo passaggio sarà individuare le risorse necessarie per acquisire il sito e procedere al restauro. L’Amministrazione punta a intercettare finanziamenti regionali, statali ed europei, senza escludere possibili forme di partenariato pubblico-privato. Una volta completata la fase di finanziamento e avviato il percorso esecutivo, saranno coinvolte associazioni ed enti del Terzo Settore per la gestione della struttura.
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