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Rifiuti romani in arrivo alla Rida, l’Ama vaglia le soluzioni. Forte(Pd): “Ad ogni provincia i suoi”

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impianto_tmb_rifiuti_discaricaAPRILIA – “In merito alla possibilità che Ama possa conferire una parte dei rifiuti indifferenziati prodotti nella Capitale presso l’impianto di trattamento di Aprilia di proprietà della Rida Ambiente, l’Azienda precisa che partirà nei prossimi giorni un attento monitoraggio di tutti i Tmb (Trattamento Meccanico Biologico) del Lazio per verificare la disponibilità ad accogliere i rifiuti prodotti a Roma in modo da garantire alla Capitale la possibilità di trattare i propri rifiuti indifferenziati anche nel caso in cui gli impianti attualmente utilizzati debbano fermarsi per guasti e/o manutenzioni ordinarie e straordinarie e, dunque, garantire di non ritrovarsi in situazioni come quella dei giorni scorsi. Solo a valle di tale ricognizione, Ama vaglierà le eventuali proposte ed offerte pervenute e considererà le procedure amministrative da attivare per avvalersi della capacità aggiuntiva di trattamento». Lo afferma in una nota la società romana dei rifiuti.

Sin dai tempi del decreto emanato dall’ex Ministro per l’Ambiente Corrado Clini Clini, la questione che preoccupa Latina e che costituisce un  serio pericolo per un territorio già alle prese con i suoi guai, non è il pre-trattamento del rifiuto in un impianto pontino (laddove la Rida di Aprilia abbia le autorizzazioni e quindi la capienza necessaria a trattare anche i rifiuti  romani), ma che lo smaltimento dei residui di lavorazione del Tmb, in assenza di vincoli, finirà nella discarica di Borgo Montello, aggravandone la situazione e portandola ad esaurimento in un tempo brevissimo. Una questione più volte sottolineata dall’assessore all’Ambiente del comune di Latina Fabrizio Cirilli. In sostanza, il Comune di Latina chiede la garanzia che i rifiuti romani, una volta pre-trattati (anche ad Aprilia) tornino nelle discariche della Capitale per evitare di lasciare sul territorio della provincia la parte peggiore del ciclo, quella finale.

FORTE PD – A seguito dell’ipotesi di accordo tra Rida Ambiente e Ama Roma, per il trasferimento e lo smaltimento ad Aprilia di 300 tonnellate di rifiuti giornalieri della Capitale, intervengono con una dichiarazione congiunta il vicesegretario provinciale del Partito Democratico Vincenzo Giovannini e il consigliere regionale del Pd Enrico Forte.

«Il trasferimento di una così elevata mole di rifiuti, oltre 100 mila tonnellate l’anno, dalla provincia di Roma a quella di Latina – affermano Forte e Giovannini –  rappresenterebbe l’ennesima servitù a cui sottoporre il nostro territorio. Riguardo il ciclo dei rifiuti, ogni provincia deve essere autonoma. Siamo contrari al termovalorizzatore, come già ribadito dalla Regione Lazio, perché allo stato attuale non ce n’è alcun bisogno, e siamo altrettanto contrari al fatto che si possano portare i rifiuti da smaltire in province diverse da quella in cui sono stati prodotti: il ciclo dei rifiuti va chiuso internamente a ciascun territorio, senza trasferimenti da altri Comuni che ancora una volta penalizzano l’area pontina. Seguendo la linea già esplicitata dalla Regione ogni Ato deve essere autosufficiente: siamo sempre più convinti che la raccolta differenziata vada spinta al massimo per ridurre la quantità dei rifiuti, e ci batteremo per la difesa della nostra comunità».
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Terracina, accordo con le Guardie Ambientali per contrastare l’abbandono dei rifiuti

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Rafforzare la vigilanza sul territorio, prevenire gli illeciti ambientali e sensibilizzare i cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti. Sono gli obiettivi della convenzione siglata tra il Comune di Terracina e le Guardie Ambientali dell’associazione Vigiles FIPSAS, che collaboreranno con l’Amministrazione per la tutela dell’ambiente e dell’igiene pubblica.

L’accordo è stato firmato nella Sala di Rappresentanza dal sindaco Francesco Giannetti e dal coordinatore regionale dell’associazione, Emiliano Ciotti. Presenti anche l’assessore all’Ambiente Maurizio Casabona e il comandante della Polizia Locale Mauro Renzi.

L’associazione Vigiles FIPSAS, composta da guardie ittiche e zoofile, aveva partecipato alla manifestazione di interesse promossa dal Comune. Le attività sul territorio saranno coordinate dal Comando di Polizia Locale, con la collaborazione del Settore Ambiente e della società incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti.

La convenzione punta a integrare gli strumenti di controllo già presenti, compreso il sistema di videosorveglianza, con una maggiore presenza diretta sul territorio. Un presidio ritenuto importante soprattutto per prevenire l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e favorire il rispetto delle regole, anche nelle aree periferiche.

«L’obiettivo è contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, promuovere il rispetto delle regole e contribuire a mantenere più pulito il nostro territorio», ha dichiarato l’assessore Maurizio Casabona, sottolineando che la tutela ambientale richiede anche la collaborazione e il senso di responsabilità dei cittadini. Casabona ha ringraziato gli uffici comunali, il sindaco e le Guardie Ambientali per la disponibilità a collaborare.

Il sindaco Francesco Giannetti ha evidenziato il valore del contributo delle associazioni nella salvaguardia degli spazi pubblici e del patrimonio naturale cittadino, dal mare alle aree verdi. «La tutela del nostro territorio richiede la partecipazione, la responsabilità e la collaborazione di tutti», ha affermato, definendo la nuova intesa un’iniziativa concreta per proteggere e valorizzare l’ambiente di Terracina.

La collaborazione si inserisce nel percorso dell’Amministrazione volto a migliorare la gestione dei rifiuti e a rafforzare la prevenzione, affiancando all’attività degli uffici e dei gestori dei servizi una maggiore sensibilizzazione della comunità.

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Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni

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fototrappola

LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti  – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.

L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova  l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.

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Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”

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(foto pagina Fb ParchiLazio)

SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.

Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.

La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.

E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.

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