CRONACA
Legalità: l’assessore Ciminiello, il consigliere Forte e il presidente dell’Osservatorio incontrano il Prefetto di Latina

Il Prefetto D’Acunto
LATINA – Lunedì 29 settembre l’assessore alla Sicurezza della Regione Lazio Concettina Ciminiello, il consigliere regionale Enrico Forte e il presidente dell’Osservatorio per la legalità e la sicurezza Gianpiero Cioffredi incontreranno il Prefetto di Latina Antonio D’Acunto.
«L’incontro con il Prefetto si è reso necessario – spiega il consigliere regionale pontino Forte– per fare chiarezza sui recenti episodi criminosi che stanno turbando il territorio pontino. Incendi dolosi, atti intimidatori ai danni di attività commerciali fino alla gambizzazione di un tabaccaio. La provincia di Latina rischia di essere stretta in questo circolo vizioso, invece di liberare le sue risorse migliori per creare nuove opportunità di sviluppo economico e sbocchi occupazionali. La lotta alle consociazioni criminali, è dunque più che mai una priorità per tutta l’amministrazione regionale».
«Sicuramente il periodo di crisi ha favorito la penetrazione dei clan criminali nel tessuto economico e sociale, che tendono a porsi come procacciatori di occasioni di lavoro, sia pure irregolare, “nero”, in un contesto di disoccupazione crescente e disperata. Una situazione che richiama ciascuno di noi alle proprie responsabilità. Se vogliamo davvero sconfiggere le mafie – aggiunge l’assessore Ciminiello – dobbiamo promuovere la massima cooperazione tra tutti gli attori istituzionali e la società civile. Per questo incontreremo oltre al Prefetto anche le forze sindacali e le associazioni che operano nel settore. È fondamentale analizzare tutti insieme la situazione per definire le azioni da mettere in campo per contrastare il dilagarsi della criminalità organizzata in tutta la provincia di Latina».
CRONACA
Latina, occupato il liceo artistico Buonarroti: studenti in protesta per le condizioni della scuola e i tagli all’istruzione
Gli studenti e le studentesse del liceo artistico Michelangelo Buonarroti di Latina hanno deciso di mobilitarsi per portare all’attenzione le criticità dell’istituto, a partire dai problemi strutturali dell’edificio e dalla carenza di risorse destinate alla scuola pubblica. Tra le principali ragioni della mobilitazione ci sono le condizioni della struttura le cui criticità, spiegano, sono già state segnalate alla Provincia, alla quale è stato chiesto un incontro. Gli studenti contestano inoltre i tagli ai finanziamenti per l’istruzione e chiedono maggiori investimenti nella scuola pubblica, sia per garantire risorse adeguate al personale sia per migliorare la qualità dell’offerta formativa. La mobilitazione si estende anche a temi sociali e internazionali: i ragazzi hanno espresso solidarietà ai camionisti del Sud e alla popolazione palestinese, collegando la protesta alle iniziative che stanno coinvolgendo altri istituti, soprattutto a Roma. Gli studenti definiscono l’occupazione pacifica.
CRONACA
Latina celebra il 4 novembre: messa, omaggio ai Caduti e mostra di mezzi militari
Mercoledì 4 novembre Latina celebra il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate con una serie di iniziative organizzate dalla Prefettura, in collaborazione con il Comune e le principali realtà militari del territorio: la 4ª Brigata Telecomunicazioni Sistemi D.A./A.V. dell’Aeronautica Militare di Borgo Piave e il Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia.
La giornata si aprirà alle 10 nella Cattedrale di San Marco, con la Santa Messa officiata dal vicario generale della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, don Enrico Scaccia. A seguire, è prevista la deposizione di una corona commemorativa al monumento ai Caduti, nel parco comunale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Per gli studenti delle scuole e per tutta la cittadinanza, in Piazza del Popolo sarà allestita una mostra statica di mezzi militari, visitabile fino alle 13.
Le celebrazioni si concluderanno alle 17 con la cerimonia dell’ammainabandiera al monumento ai Caduti. Alla manifestazione prenderanno parte le componenti istituzionali, civili, militari e religiose della provincia.
CRONACA
Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»
Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.
L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.
Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.
«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.
Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».
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