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Asili nido e false dichiarazioni, il Pd chiede modifiche al regolamento

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Scuola dell'infanzia

Scuola dell’infanzia

LATINA – Sono molte le famiglie del capoluogo che non riescono a usufruire del servizio comunale degli asili nido, così come sono molti i nuclei familiari con due redditi che beneficiano del servizio di prima infanzia, dichiarando un reddito complessivo di 5mila euro l’anno. Dati che suscitano dubbi circa la veridicità delle dichiarazioni reddituali. Per  impedire situazioni di questo genere, i consiglieri Pd vogliono apportare una serie di modifiche al regolamento per l’accesso agli asili nido comunali. «Proporremo una revisione del regolamento comunale – afferma Fabrizio Porcari – a partire da alcuni requisiti richiesti per l’accesso ai nidi: il lavoratore dipendente, per esempio, sarà considerato tale solo se raggiungerà un numero minimo di ore lavorative. Oggi invece anche chi lavora solo pochissime ore a settimana viene considerato lavoratore. Per i liberi professionisti con partita Iva sarà considerato lavoratore solo chi avrà un reddito minimo tale da dimostrare la reale occupazione giornaliera che giustifica la necessità del servizio di nido, oggi invece viene considerato lavoratore una qualsiasi persona con partita Iva anche se a reddito zero».

«Chiederemo poi per il prossimo anno una rimodulazione di tutte le fasce di reddito. Attualmente – spiega il democratico facendo un esempio – tutte le fasce di reddito ISEE sopra i 18mila euro pagano la retta più alta, pari a quella da versare per una struttura privata. In poche parole per il Comune di Latina chi ha un reddito ISEE sopra i 18mila euro è ricco. Noi pensiamo che non sia così, perché la fascia di ISEE tra i 18mila e i 25mila euro rappresenta la fascia medio-bassa della popolazione, cioè quei genitori entrambi lavoratori, nella maggior parte dei casi dipendenti, per i quali avere la possibilità di portare il proprio bambino all’asilo nido comunale rappresenta una boccata d’ossigeno e un aiuto concreto nell’economia familiare». «Con queste modifiche – conclude Porcari – intendiamo migliorare il servizio perché sia garantito a chi ne ha davvero bisogno e allo stesso tempo vogliamo ridurre al minimo il rischio di evasione o di false dichiarazioni che rappresentano la rovina dello Stato Sociale, in quanto chi dichiara il falso non solo riceve qualcosa che non merita, ma toglie una possibilità di aiuto a chi ne avrebbe realmente bisogno».

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CRONACA

Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»

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Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.

L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.

Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.

«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.

Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».

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Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone

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Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.

L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.

Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.

I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.

I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

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Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri

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Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.

La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.

Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

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