SCUOLA
Il Marconi scuola digitale con il progetto “Wi-fi e fibra”

Baggiossi illustra il progetto
LATINA – Un esempio di buona Scuola Digitale è quello presentato dall’istituto Marconi di Latina a Genova per l’edizione 2014 della manifestazione “ABCD + Orientamenti”. Il progetto pontino si chiama “Wifi e Fibra al Marconi” e ed è uno dei tre scelti dal Ministero dell’Istruzione su tutto il territorio nazionale. Ad illustrare il lavoro (che ha coinvolto 180 studenti e 18 professori della scuola di Latina) sono stati i docenti, Luciano Loffredi e Ugo Vitti, e lo studente del quinto anno, Emanuele Baggiossi. E’ stato proprio il diciottenne a riuscire, con la sua illustrazione semplice e tecnica allo stesso tempo, a meritare i complimenti di Sabrina Bono, capo dipartimento dell’ufficio programmazione MIUR .
“Ho capito che i complimenti che ho ricevuto sono per tutti i miei compagni, perché senza di loro la realizzazione del progetto non sarebbe stata possibile. Quello che mi ha fatto piacere è stato capire che sono riuscito a far comprendere alla platea che siamo stati davvero noi studenti a lavorare”, ha commentato lo studente-modello.
“La manifestazione – spiegano dalla scuola di Latina – è stata anche l’occasione per un confronto sulle attività che si svolgono nei vari Istituti italiani, fino a pensare di progettare scambi di “buone pratiche” e di competenze, a livello nazionale, con l’obiettivo di migliorare ancor più i processi di apprendimento degli studenti”.
SCUOLA
Dalla vigna alla cantina: conclusa la vendemmia dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei
Quasi 200 quintali di uva raccolti, circa 40 studenti coinvolti e una stagione iniziata con dieci giorni di anticipo rispetto agli anni precedenti. Si è conclusa nei giorni scorsi la vendemmia 2026 dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei, che ha coinvolto gli studenti delle classi quinte del tecnico e del professionale agrario in un’esperienza concreta di formazione sul campo.
La raccolta è iniziata a fine agosto con le uve rosse e si è conclusa all’inizio di settembre con quelle bianche. Un anticipo di circa dieci giorni che ha richiesto agli studenti di confrontarsi anche con una delle caratteristiche del lavoro agricolo: la capacità di osservare la natura e adattarsi ai suoi tempi.
La raccolta è stata effettuata interamente a mano. Circa 40 studenti si sono alternati nelle diverse attività, affiancati dall’assistente tecnico Damiano Delle Fontane, sotto il coordinamento della professoressa Diana Donnini, referente F.S.L., e con la supervisione del direttore dell’Azienda Agraria, professor Mattia Cayro Santoro.
Il bilancio è di quasi 200 quintali di uva raccolti, con un grado Babo medio di 17,5, un dato che indica il livello di maturazione raggiunto dalle uve al momento della vendemmia.
Ma oltre ai numeri c’è soprattutto l’esperienza degli studenti. Riconoscere il grappolo pronto per la raccolta, lavorare senza danneggiare l’uva, organizzarsi in squadra e affrontare una giornata di lavoro all’aperto sono attività che permettono ai ragazzi di mettere concretamente in pratica ciò che hanno studiato.
Il percorso prosegue poi dalla vigna alla cantina, dove l’uva diventa il punto di partenza per seguire le diverse fasi della trasformazione. In questo modo gli studenti possono collegare le conoscenze acquisite in aula alle attività che si svolgono in un vero contesto produttivo.
«La vendemmia è uno dei momenti in cui la nostra scuola riesce a raccontare meglio sé stessa – sottolinea il dirigente scolastico, professor Ugo Vi – perché in quei giorni tutto ciò che normalmente viene appreso attraverso le lezioni prende vita. I nostri studenti lavorano insieme, si confrontano con tempi e responsabilità reali e scoprono che dietro un prodotto ci sono competenze, passione, tecnologia e tanto lavoro».
Per il dirigente scolastico, l’esperienza rappresenta anche un momento di orientamento professionale. «Offrire ai ragazzi la possibilità di toccare con mano le professioni significa aiutarli a capire cosa sanno fare e, soprattutto, cosa possono ancora imparare. L’agricoltura di oggi non è soltanto tradizione: è innovazione, sostenibilità, trasformazione, controllo della qualità e capacità imprenditoriale».
La vendemmia diventa così una sintesi del percorso formativo dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei: dalla teoria alla pratica, dal laboratorio al campo e dal campo alla conoscenza concreta delle professioni.
Un’esperienza che, insieme all’uva raccolta, lascia agli studenti nuove competenze e una maggiore consapevolezza sulle possibilità del proprio futuro professionale.
SCUOLA
Scuole, il piano di dimensionamento approda in Consiglio provinciale. Magliozzi (Pd): “Tempi della Regione Lazio incompatibili con un lavoro serio”
LATINA – Lunedì il Consiglio provinciale di Latina dovrà discutere e votare il Piano di dimensionamento scolastico per il 2027/28. “Ci arriveremo, però, dopo un percorso che considero profondamente sbagliato”. La considerazione è del consigliere comunale di Formia e provinciale in quota al Pd, Luca Magliozzi, che sottolinea come la Regione Lazio abbia approvato le linee guida per il 2027/28 soltanto il 10 settembre e che alle Province è stato imposto il termine del 5 ottobre per approvare e trasmettere i propri Piani.
“Tempi che hanno lasciato pochissimo spazio anche a Comuni e istituti per elaborare le proprie valutazioni. In poche settimane bisognava quindi acquisire le richieste, analizzare i dati, valutarle e capire quale assetto dare alla rete scolastica provinciale. Il confronto con lo scorso anno rende la situazione ancora più evidente. Per il 2026/27 la Regione aveva approvato le linee guida il 7 agosto e fissato al 31 ottobre il termine per i Piani provinciali. Quest’anno le linee guida arrivano oltre un mese dopo e la scadenza viene anticipata di quasi quattro settimane”, aggiunge Magliozzi.
La contestazione riguarda anche il merito: “Già lo scorso anno, dopo un percorso che avevamo duramente criticato, la Regione intervenne direttamente sulla provincia di Latina imponendo due accorpamenti mai proposti: quello tra gli istituti comprensivi Don Milani e V. Fabiano a Latina e Filosi con Bianchini a Terracina. È un problema che viene da lontano. Negli ultimi anni il dimensionamento è stato ridotto a una questione di numeri e di autonomie da eliminare, mentre una materia così complessa dovrebbe partire prima di tutto dalla qualità e dall’organizzazione dell’offerta formativa. Nel Lazio siamo passati da 722 istituzioni scolastiche nel 2023/24 a 679. In provincia di Latina sono state eliminate tre autonomie. Per il 2027/28, almeno, non c’è un nuovo numero di tagli da raggiungere. Le autonomie del Lazio restano invariate e non è prevista alcuna ulteriore riduzione complessiva. Sono possibili riorganizzazioni della rete scolastica, ma senza variare il numero delle autonomie. Per questo ci sarebbe stato tutto lo spazio per affrontare finalmente il dimensionamento per quello che dovrebbe essere: uno strumento di programmazione della rete scolastica”.
SCUOLA
Dimensionamento scolastico, prosegue l’iter per separare Fabiano e Don Milani
Prosegue l’iter per la ricostituzione delle due distinte autonomie scolastiche degli istituti comprensivi Vito Fabiano e Don Milani di Latina. La proposta è stata illustrata questa mattina alla Conferenza dei Sindaci sul dimensionamento della rete scolastica provinciale per l’anno 2027/2028, riunita nella sede della Provincia.
A rappresentare il Comune di Latina è stata l’assessore alla Pubblica istruzione Federica Censi, su delega del sindaco Matilde Celentano. L’amministrazione comunale ha chiesto il mantenimento dell’attuale dimensionamento della rete scolastica, ma ha riproposto anche la necessità di rivedere l’accorpamento tra Fabiano e Don Milani, realizzato due anni fa.
Secondo quanto illustrato dall’assessore, l’obiettivo è tornare a due autonomie distinte, ritenute più funzionali alle caratteristiche dei due istituti e all’organizzazione dell’attività didattica.
Censi ha evidenziato in particolare le differenze tra le due realtà scolastiche e le difficoltà organizzative legate anche alla distanza tra le sedi. Secondo l’amministrazione comunale, l’attuale accorpamento avrebbe creato problemi nella gestione e nella programmazione, con ricadute anche per le famiglie e il personale scolastico.
La richiesta è stata confrontata con gli uffici della Provincia e con il presidente Federico Carnevale. Secondo quanto riferito dal Comune, la proposta di ricostituzione delle due autonomie sarà recepita nel piano provinciale di dimensionamento scolastico.
Il piano dovrà ora proseguire il proprio iter ed essere successivamente esaminato dalla Regione Lazio, alla quale spetterà definire il dimensionamento della rete scolastica regionale.
Il Comune di Latina ha annunciato che continuerà a sostenere la proposta nelle successive fasi del procedimento, attraverso il confronto con la Regione.
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