ATTUALITA'
Storie di Spaghettoni: il concorso di Sale e Libera
LATINA – Una Scuola di cucina e Libera, insieme, per fare crescere la cultura della legalità. L’iniziativa si chiama “Storie di Spaghetti” ed è un concorso di ricette nato dalla collaborazione dell’associazione Sale con il presidio di Latina dell’associazione nomi e numeri contro le mafie, che compie vent’anni. Di Libera sappiamo più o meno tutti (non fosse altro che per le decine di migliaia di persone che la presenza di Don Ciotti ha portato in piazza in occasione della manifestazione per le vittime di mafia fatta a Latina nel 2014). Della scuola di cucina amatoriale invece occorre dire che è stata fondata da un poliziotto, Tommaso Malandruccolo, che la cultura della legalità la insegna da tempo ai ragazzi, nelle scuole
“Un occasione per ribadire il nostro impegno ancora più forte per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità fondata sull’uguaglianza e una cittadinanza all’altezza della Costituzione. Grazie al concorso potrai sostenere Libera e le sue iniziative sul territorio”, spiegano i promotori.
Ogni partecipante dovrà iscriversi entro e non oltre il 30 ottobre. Con la quota di iscrizione avrà in omaggio un pacco da 1 kg di Spaghettoni di Libera da ritirare in una delle sedi di Sale. Ogni concorrente può partecipare presentando una sola ricetta che abbia come ingrediente obbligatorio gli spaghettoni. La ricetta dovrà essere spedita via email a segreteria@scuolacucinasale.it entro e non oltre il 10 Novembre. Si dovrà allegare a questa anche qualche foto del piatto creato. Successivamente tutte le ricette verranno inserite nel sito di www.scuolacucinasale.it nella sessione blog e nella pagina dedicata. Dal 10 novembre al 17 novembre si darà il via alla votazione online. Le ricette con più voti verranno poi analizzate dagli chef di Sale per individuarne le tre migliori.Le ricette vincitrici verranno inserite nel ricettario Venti Liberi e vinceranno corsi di cucina offerti da Sale e altri premi offerti da altri sponsor.
L’iscrizione al concorso prevede un contributo di 10€ a persone. Con la quota versata vi sarà donato un pacco da 1 kg di Spaghettoni di Libera. Il contributo è destinato al lavoro territoriale dei presidi e ai progetti nazionali come:SOS Giustizia, Libera Welfare, La legalità mette radici.I vincitori saanno pubblicati dopo il 20 Novembre sul sito www.scuolacucinasale.it.
La destinazione dei fondi sarà dunque destinata al lavoro territoriale dei presidi e ai progetti nazionali come:
• SOS Giustizia: Servizio gratuito di sostegno e aiuto alle vittime di usura e racket che Libera porta avanti dal 2010 con sportelli aperti in 8 città d’Italia (Palermo, Reggio Calabria, Potenza, Avezzano, Modena, Torino, Roma e Cagliari ) e diversi punti di ascolto in altre città.
• Libera Welfare: Progettualità volte a favorire la riconversione dei beni confiscati in strutture di accoglienza per chi vive situazioni di marginalità, a promuovere nuove opportunità e percorsi di formazione per i giovani del circuito penale e all’interno degli istituti penitenziari, a prevenire e combattere l’illegalità in ambito sportivo, a promuovere iniziative di ricerca e cambiamento per sostenere un sistema sanitario pubblico e sociale integro, efficiente e al servizio di tutti.
• La legalità mette radici: Campagna a sostegno delle cooperative Libera Terra per la loro crescita e consolidamento, che si concretizza nell’acquisto di macchine e strumenti di lavoro, nella piantumazione di alberi da frutto e ulivi, nell’avvio di nuovi progetti. L’obiettivo è quello di consolidare i percorsi di riutilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi, con il rafforzamento delle esperienze e delle buone prassi realizzate in questi anni, oltre far crescere sempre di più questi esempi concreti di economia sana e pulita al servizio del bene comune.
APPUNTAMENTI
Latina, “Da donna a donna”: un aperitivo per parlare di prevenzione e salute femminile
Un momento di incontro, confronto e sensibilizzazione dedicato alla salute delle donne, con particolare attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce. È questo l’obiettivo di “Da donna a donna: parliamo di prevenzione”, l’iniziativa promossa da Fare Donna, che si è tenuta ieri giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 18, presso il Good di Latina. L’appuntamento ha proposto una formula informale e coinvolgente: un aperitivo durante il quale le partecipanti hanno potuto parlare liberamente di salute, porre domande e ricevere risposte direttamente dalle professioniste del settore sanitario.
E ‘ intervenuta la dottoressa Genoveva Boboc con le colleghe della Breast Unit che hanno affrontato temi fondamentali come i corretti stili di vita, l’importanza dei controlli e il ruolo della diagnosi precoce nella tutela della salute femminile.
Presenta la Coordinatrice di Fare Donna Lina Mammaro referente di Latina della Fondazione Veronesi che ascoltiamo nell’ intervista insieme alla Dottoressa Boboc
L’incontro è stato arricchito da video, testimonianze e momenti di dialogo con il pubblico, con uno spazio dedicato alle domande delle partecipanti. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione, attraverso un linguaggio semplice e accessibile, in un contesto accogliente e lontano dalla formalità degli incontri medici tradizionali.
ATTUALITA'
Latina, firmato in Prefettura il protocollo di legalità e sicurezza per le attività commerciali
LATINA – E’ stato firmato a Latina, e diventa dunque operativo, il protocollo d’intesa di legalità e sicurezza per le attività commerciali per prevenire atti illeciti e situazioni di pericolo nei negozi e nei pubblici esercizi.
La Prefetta, Vittoria Ciaramella ha promosso a livello locale l’accordo siglato questa mattina con la Camera di Commercio e le associazioni di categoria di Confcommercio e Confesercenti, presenti i vertici provinciali delle forze dell’ordine, che, nell’ottica di una cooperazione attiva, da una parte mira a “sviluppare un canale di comunicazione rapido e diretto tra i titolari degli esercizi commerciali e le Forze di Polizia per segnalare tempestivamente situazioni sospette o di pericolo, e a invitare gli esercenti pubblici a collegare i sistemi di videosorveglianza dei negozi con le centrali operative delle Forze dell’Ordine o a allarmi dedicati”; mentre dall’altra, prevede misure premiali per chi aderisce.
In caso di segnalazione che si riveli utile, i gestori che aderiscono al protocollo e collaborano attivamente con le forze dell’ordine, possono ottenere una valutazione di favore da parte del Questore in caso di episodi critici che prevedano per esempio l’applicazione dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – TULPS, che regola le sospensioni dell’attività dove avvengono fatti illeciti o disordini.
Il protocollo agisce anche per promuovere un coinvolgimento attivo dei commercianti per monitorare il territorio e favorire una maggiore sicurezza e vivibilità urbana, come ha spiegato la Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella.
Che cosa si intende per “premialità” secondo quanto previsto dalle disposizioni ministeriali che sono alla base del protocollo, lo ha spiegato il Questore di Latina Marco Martino.
Alla firma erano presenti l’avvocato Pietro Viscusi, Segretario Generale e Conservatore del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Frosinone-Latina; il presidente provinciale di Confesercenti a Latina Massimo Ceccarini, Valentina Picca Bianchi, Presidente Nazionale del Gruppo Donne Imprenditrici di FIPE – Confcommercio Fipe, il Questore di Latina Marco Martino, e i comandanti provinciali dei carabinieri, Colonnello Luca Palmieri, della Guardia di Finanza, colonnello Gennaro Tramontano e dei Vigili del Fuoco, ingegnere Piergiacomo Cancelliere.
ATTUALITA'
Abbazia di Fossanova, arrivano 2,3 milioni per rifare il tetto
PRIVERNO – Il Ministero della Cultura ha chiuso l’iter avviato qualche anno fa del finanziamento del Progetto destinato al “rifacimento delle coperture della navata centrale e della navata laterale sinistra dell’Abbazia di Fossanova – Priverno”. La nota ufficiale è arrivata al Comune di Priverno il 26 ottobre.
L’intervento, inserito nel Piano Strategico «Grandi Progetti Beni culturali» del Ministero, prevede uno stanziamento complessivo di 2.295.770,00 euro, distribuito sul triennio 2025–2027.
Un traguardo straordinario che premia una visione strategica e un lavoro di squadra, come sottolinea il Sindaco Anna Maria Bilancia: “Questo importante risultato conferma che la strada intrapresa è quella giusta. È il frutto di un impegno costante portato avanti, nell’ambito di una proficua collaborazione, che dal territorio ha saputo intrecciare relazioni con soggetti diversi, portatori di interessi e decisioni importanti per la nostra città e il suo patrimonio, in particolare tra la nostra Amministrazione, la Parrocchia di Fossanova, il Ministero della Cultura e la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio, della quale ringraziamo per l’attenzione e la cura verso la nostra Abbazia, la sua Direttrice, Elisabetta Scungio e la Responsabile del sito Maria Sole Cardulli”.
La Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio – spiegano dal Comune in una nota – avvierà con la massima urgenza le procedure necessarie per garantire l’immediata esecuzione delle opere, permettendo così di mettere completamente in sicurezza e valorizzare il complesso monumentale, consolidandone il ruolo di eccellenza culturale e turistica di cui già gode.
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