POLITICA
Acqua, approvato all’unanimità il ritorno alla gestione pubblica. Lo votano tutti i sindaci presenti (per il 78% della popolazione)
LATINA – Avanti tutta sulla ripubblicizzazione del servizio idrico. Si è riunita ieri la conferenza dell’Ato 4 con la partecipazione dei sindaci dei comuni che fanno parte dell’ambito territoriale gestito da Acqualatina che hanno concordato e votato all’unanimità per il ritorno alla gestione senza soci privati. Al tavolo non si sono seduti i sindaci di Forza Italia di Fondi e Sperlonga, De Meo e Cusani.
CHI LO HA VOTATO – All’assemblea erano presenti 22 comuni (Latina, Aprilia, Cisterna, Nettuno, Terracina, Formia, Castelforte, Itri, Lenola, Roccagorga, Pontinia, Sonnino, Bassiano, Sezze, Cori, Roccamassima, Anzio, Prossedi, Maenza, Priverno, Norma, Amaseno) in rappresentanza del 77,67% della popolazione dell’Ato 4.
UN NUOVO MODELLO – Il documento votato punta alla “costruzione di un nuovo modello di gestione del servizio idrico” ipotizzando un soggetto a totale partecipazione pubblica. L’atto di indirizzo, elaborato grazie al contributo di tutti i sindaci presenti, stabilisce di predisporre “entro novanta giorni uno studio di fattibilità che sia in grado di evidenziare – recita la delibera – i benefici e le opportunità del passaggio al nuovo modello di gestione, evidenziando le criticità, i possibili rimedi e gli impatti finanziari sui singoli comuni dell’Ato 4”.
Nel frattempo i Comuni dell’Ato a cui sarà trasmesso il documento porteranno la discussione all’attenzione dei rispettivi consigli comunali.
PUNTO DI PARTENZA STRAORDINARIO – “Un punto di partenza straordinario – ha affermato la presidente della Provincia Eleonora Della Penna, anche nella veste di sindaco -. Finalmente i sindaci si ritrovano a parlare di acqua pubblica e a votare un documento chiaro, preciso, che getta le basi per un percorso. A distanza di oltre quattordici anni dalla costituzione di Acqualatina il tema dell’acqua pubblica torna alla ribalta con la forza e il sostegno di Comuni che, su questo tema, hanno dimostrato oggi di andare avanti spediti senza alcuna divisione”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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Giovanni Cerracchio
8 Agosto 2016 at 7:17
Bene
Giovanni Paoloni
6 Settembre 2016 at 15:35
Il mio commento e’ senz’altro positivo, sperando ovviamente che sotto mentite spoglie e nelle maglie della burocrazia locale,non si nascondano soggetti che non si dimentichino che……
….
l’acqua e’ un bene comune….e che pertanto non lo strumentalizzino ai fini dei propri interessi o di terzi. Coloro che prenderanno in mano questa gravosa situazione, sappiano che si assumono questa responsabilita’nell’interesse di tutti . Non commercializziamo il bene comune.