CRONACA
Terremoto: forte scossa al centro Italia di magnitudo 6.5 avvertita anche a Latina
LATINA – Ancora scosse di terremoto in centro Italia. Alle 7:41 è stato avvertito il sisma di magnitudo 6.5 con epicentro tra Marche ed Umbria. Le località prossime all’epicentro, spiega la Protezione civile, sono nuovamente Castelsantangelo, Norcia e Preci. La scossa sarebbe originata ad una profondità di 10 km circa, quindi abbastanza superficiale. La terra ha tremato per diversi secondi ed è stata percepita con intensità anche a Latina.
E’ stata allertata immediatamente la sala della Protezione Civile, tante le telefonate al numero di emergenza dei Vigili del Fuoco che fanno sapere che non ci sono stati interventi legati al sisma in provincia di Latina. Molte persone nel capoluogo e in provincia si sono riversate in strada per la paura a causa della violenza delle scosse. In alcune case sono caduti vari suppellettili. I Vigili del Fuoco di Latina hanno inviato una nuova sezione operativa di 9 uomini con relativi mezzi diretta a Norcia. Con il passare delle ore nella zona di Sezze sono stati segnalati crolli di massi sulle Coste e di cornicioni din edifici antichi del centro storico della città lepina.
Una squadra comunale della Protezione Civile di Latina è partita per Cittareale, dove è stato allestito un campo base presso il quale stavano già operando alcuni volontari della Protezione Civile del capoluogo pontino. Un ulteriore rinforzo di uomini e mezzi di soccorso è stato inviato domenica per portare alla popolazione locale generi alimentari, beni di prima necessità e l’opportuna assistenza per affrontare i disagi successivi al terremoto.
Il Sindaco Damiano Coletta ha espresso da parte sua, di tutta l’Amministrazione e a nome della collettività, partecipazione e vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma: «La città di Latina – afferma Coletta – è pronta a mettere a disposizione personale e mezzi di supporto e a promuovere se necessario raccolte di alimenti e materiali per il primo soccorso da destinare alle comunità delle zone interessate dal terremoto. Cercherò di mettermi in contatto con i Sindaci dei Comuni più colpiti e danneggiati per verificare con loro di cosa c’è più bisogno al momento e come la nostra città può essere d’aiuto in queste ore di emergenza».
Gli scuotimenti sono stati avvertiti in quasi tutta Italia, da Bari a Bolzano.
E’ crollata la basilica di San Benedetto a Norcia in provincia di Perugia, altri crolli e molta paura nelle zone già colpite violentemente dal sisma del 24 agosto scorso. Al momento non vengono confermate vittime ma secondo fonti della Protezione Civile sono decine i feriti di cui almeno uno in gravi condizioni. Fortunatamente si tratta per la maggior parte di zone già sfollate nei giorni scorsi.
“Il terremoto rientra nella stessa sequenza sismica che si è attivata il 24 agosto e che adesso sta procedendo” , fanno sapere dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Diversi crolli si sono registrati anche ad Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Camerino, Casali di Ussita ed altre località.
Norcia (PG) 5.5 km Castelsantangelo Sul Nera (MC) 7.0 km Preci (PG) 7.3 km Visso (MC) 10.3 km Ussita (MC) 11.8 km Cascia (PG) 15.7 km Sellano (PG) 15.9 km Cerreto Di Spoleto (PG) 16.0 km Arquata Del Tronto (AP) 17.0 km Montegallo (AP) 18.2 km Montemonaco (AP) 18.9 km Monte Cavallo (MC) 19.3 km Accumoli (RI) 19.6 km Bolognola (MC) 19.6 km Poggiodomo (PG) 20.2 km Vallo Di Nera (PG) 21.7 km Acquacanina (MC) 21.8 km Montefortino (FM) 22.0 km Fiordimonte (MC) 22.0 km Fiastra (MC) 22.1 km Pieve Torina (MC) 23.3 km Monteleone Di Spoleto (PG) 24.7 km Pievebovigliana (MC) 24.8 km Cittareale (RI) 25.0 km Sant’anatolia Di Narco (PG) 25.3 km.
CRONACA
Bomba carta in piazza Moro, le dichiarazioni della Sindaca Celentano
LATINA – “Esprimo la mia più ferma condanna per il grave episodio verificatosi nella notte in piazza Moro, dove l’esplosione di un ordigno ha provocato danni a un edificio, mettendo a rischio la sicurezza dei residenti e turbando la tranquillità di un intero quartiere”. Lo dichiara la sindaca di Latina Matilde Celentano in merito alla bomba carta piazzata su un pianerottolo al primo piano del civico 37 .
“Si tratta di un fatto inquietante – prosegue – che non può essere sottovalutato e che richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la guardia contro ogni forma di intimidazione e di violenza.
Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e della Procura di Latina, impegnati a fare piena luce sull’accaduto e a individuare i responsabili. Alle forze dell’ordine va il ringraziamento dell’amministrazione comunale per il lavoro quotidiano svolto a tutela della sicurezza della nostra comunità.
Latina non può e non deve abituarsi a episodi di questo genere. La violenza, le intimidazioni e qualsiasi tentativo di affermare il controllo del territorio attraverso la paura sono incompatibili con i principi di legalità e convivenza civile. L’amministrazione comunale continuerà a fare la propria parte, affinché i cittadini possano vivere serenamente e nella certezza che la legalità e la sicurezza restano priorità assolute.
Latina è una comunità che non si piega alla paura. Lo Stato c’è e le istituzioni devono continuare a essere unite e presenti sul territorio”.
CRONACA
Interdittiva antimafia alla Super Eco, il Comune di Terracina: “Avviato il recesso”
TERRACINA – La Prefettura di Frosinone ha notificato alle Amministrazioni Comunali interessate un’informazione antimafia interdittiva alla Società Super Eco, attuale gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani a Terracina. La gara per l’affidamento del servizio di igiene ambientale era stata affidata dal Comune di Terracina alla Stazione Unica Appaltante di Frosinone per effetto della scadenza del rapporto contrattuale intercorso con la società De Vizia.
La gara è stata regolarmente bandita dalla SUA di Frosinone, sulla base della convenzione in essere, e nei termini sono state presentate le offerte. Tenendo presente il contenuto tecnico ed economico di ciascuna offerta la commissione giudicatrice, composta da soggetti esterni all’amministrazione comunale di Terracina, ha ritenuto che la migliore proposta fosse quella presentata dalla società Super Eco. Sono state così attivate tutte le verifiche tecniche e giudiziarie previste dalle Legge, più in particolare si è affrontato l’aspetto inerente l’informazione antimafia prevista dal decreto legislativo 159/2011, presupposto per la conclusione di appalti come quello inerente l’igiene ambientale del Comune di Terracina.
Acquisita notizia del fatto che la relativa pratica fosse in istruttoria presso la Provincia di Frosinone e che pertanto non esisteva formale atto interdittivo, per maggior precisione sono state chieste specifiche notizie in ordine alla sussistenza di elementi ostativi alla stipula del contratto con note del 2 aprile, 16 giugno e 4 agosto 2026. In assenza di riscontro che impedisse la stipula del contratto, e di alcun atto formale che consentisse di intervenire sulla procedura, in data 10 agosto 2026 si è proceduto alla stipula del contratto con la società Super Eco. La proroga alla società De Vizia avrebbe infatti determinato maggiori costi, e comunque non sarebbe stata giustificabile oltre modo dopo la definizione della procedura di gara del nuovo contratto.
A maggior tutela dell’Amministrazione, e a conferma delle disposizioni di legge, nel contratto stipulato in forma pubblica amministrativa è stata prevista una specifica clausola con cui si ribadiva come la presenza di atti interdittivi collegati alla normativa antimafia avrebbe determinato, nei casi stabiliti dalla legge, il recesso dal contratto. Sulla base della notizia ricevuta ora relativa alla notificazione di una informativa antimafia della Prefettura di Frosinone alla Società Super Eco, si è immediatamente avviato il procedimento di recesso che si concluderà in brevissimo tempo, nel rispetto delle garanzie previste. Nello stesso tempo si è richiesto alla Prefettura di Frosinone un approfondimento in merito ai contenuti della interdittiva non specificati nella notizia trasmessa al Comune di Terracina.
Ai sensi delle norme applicabili, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti proseguirà trattandosi di servizio pubblico indispensabile anche in funzione dell’igiene e della sicurezza pubblica. Il recesso da parte del Comune di Terracina implicherà l’adozione di tutti gli atti necessari ad assicurare la prosecuzione del servizio, come previsto tanto dalla legislazione antimafia che dal codice dei contratti pubblici. In particolare esistono diverse possibilità che vanno dalla sottoposizione della Super Eco ad amministrazione giudiziaria al subentro degli altri partecipanti alla gara secondo l’ordine di graduatoria, se disponibili. In questa prospettiva sarà necessario comprendere se saranno adottati atti della Pubblica Autorità preposta alla tutela collettiva rispetto alle infiltrazioni mafiose di gestione e controllo sulle attività della Super Eco.
Si prevedono tempi brevissimi per definire e adottare gli atti necessari ad assicurare che il servizio nella Città di Terracina prosegua senza interferenze di sorta. Nel frattempo per i pochi giorni necessari per la definizione Super Eco dovrà continuare a prestare il servizio secondo il capitolato d’appalto.
CRONACA
Cerimonie in limousine con i soldi sporchi, il sequestro a Sezze e Roccagorga
SEZZE – C’è anche una limousine utilizzata per cerimonie tra i beni sequestrati questa mattina a Sezze, Roccagorga e Roma riconducibili a S. B., 64 anni, e S. C., 37 anni. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, su richiesta della Procura di Latina, è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo con il supporto delle Compagnie di Latina, Terracina e Formia al termine di un’indagine patrimoniale durata oltre due anni.
Tra i beni finiti sotto chiave, un appartamento, un ristorante e bar-tabacchi, e i beni aziendali delle due attività, insieme a quattro auto, di cui due di lusso, la limousine e un’utilitaria, il patrimonio aziendale di ulteriori due società rispettivamente impegnate nel settore edile e in quello della organizzazione di eventi, e i conti correnti intestati ai titolari, alle società a loro riconducibili e ai familiari più stretti. La misura ha interessato beni per un valore complessivo di circa 1.500.000 euro.
Secondo i militari del Nucleo Investigativo, i due reinvestivano capitali di provenienza illecita intestandole a familiari, per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.
-
NOTIZIARI23 ore faGR Latina – 3 novembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI6 ore faGR Latina – 4 novembre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 3 Novembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 2 Novembre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 2 Novembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 2 Novembre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 1 Novembre 2026 ore 9
-
NOTIZIARI4 giorni faGR Latina – 31 ottobre 2026 ore 18









