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CRONACA

Cessna caduto, ascoltati i superstisti: “I motori si sono bloccati”

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Uno dei superstiti portati via (foto Enrico de Divitiis)

LATINA  – “I motori si sono improvvisamente bloccati, siamo caduti come un sacco”. E’ quanto hanno riferito i tre superstiti della sciagura aerea di Pontinia ai carabinieri della Compagnia di Latina che li hanno ascoltati nelle indagini sull’incidente aereo avvenuto domenica a Pontinia  in cui hanno perso la vita Antonio Belcastro e Umberto Bersani.

PRIMA PERIZIA – L’aereo era ancora in fase di decollo, forse ad un’altitudine di 20-30 metri dal suolo quando si è verificato il guasto improvviso che non ha lasciato margine di manovra al pilota esperto di Sermoneta,  morto poche ore dopo lo schianto.  Una prima perizia effettuata sui resti del velivolo, avrebbe confermato che l’aereo è atterrato su un lato e che l’elica doveva essere bloccata essendosi danneggiata solo da una parte. Se fosse stata in movimento rotatorio infatti, nell’impatto si sarebbe dovuta distruggere completamente. Il velivolo secondo i riscontri effettuati dai militari era in regola comunque con tutte le autorizzazioni per il volo.

GLI INDAGATI  – L’inchiesta del pm Simona Gentile va avanti e aumentano intanto gli indagati. Con il presidente dell’associazione Pegaso 2000 che gestisce l’aviosuperficie dalla quale domenica era partito il Cessna che poco dopo si è schiantato al suolo, sono stati iscritti sul registro degli indagati come atto dovuto, anche il rappresentante della società  di Alessandria proprietaria del velivolo e il responsabile dell’officina meccanica che effettuava la manutenzione sull’aereo.

L’AUTOPSIA – Nessuna sorpresa secondo quanto si apprende è arrivata dalle autopsie eseguite a Tor Vergata dal medico legale Filippo Milano sui corpi del pilota Antonio Belcastro, 56 anni di Sermoneta,  e del paracadutista esperto Umberto Bersani, 72 anni di Terracina. In entrambi i casi il medico legale ha confermato che le lesioni e i gravissimi traumi al torace e al cranio riportati nell’impatto al suolo e compatibili con l’incidente. Un adempimento necessario disposto dalla Procura di Latina per eliminare ogni dubbio sulle cause del decesso.

LE ESEQUIE – Eseguito l’esame autoptico , le salme sono state restituite alle famiglie per i funerali. Si svolgeranno alle 15,30  nella chiesa del Santissimo Salvatore a Terracina le esequie di Umberto Bersani, l’imprenditore era molto conosciuto in città e la notizia della sua scomparsa ha destato profondo cordoglio. Sabato alle 15 presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi in via dei Cappuccini a Latina si terranno invece le esequie di Antonio Belcastro.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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