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A Latina Culture del Teatro moderno e contemporaneo, due giornate di studio

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LATINA – Si parlerà di teatro venerdì 17 novembre (9.30)  nell’Auditorium del Liceo Classico “Dante Alighieri”. E’ la V edizione del Convegno Culture del Teatro moderno e contemporaneo. Per Angela Paladini Volterra organizzato dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con il Centro di Lingua e Cultura Italiana dell’Ateneo. Il convegno andrà avanti anche nella giornata di sabato 18.

“L’intento di queste Giornate di studio  – spiegano gli organizzatori – sarà quello di sondare la storia del teatro moderno e contemporaneo, i suoi più illustri protagonisti, le teorie e le prassi, le problematiche e le fenomenologie teatrali, che hanno caratterizzato la storia del teatro italiano e internazionale. Quest’anno particolare attenzione verrà riservata ai risvolti pedagogici, agli sviluppi in termini di ricerca e di applicazioni didattiche che il Teatro può offrire, nel solco delle linee di ricerca tracciate dalla studiosa Angela Paladini Volterra e dell’esempio metodologico e morale da lei offerto”.

La manifestazione ha Patrocinio morale e materiale di Enrico Volterra e della figlia Nora Volterra. La direzione scientifica è affidata a Rino Caputo, Luciano Mariti e Florinda Nardi, con il coordinamento di Paola Benigni e  il Patrocinio morale del Comune di Latina e dell’“Assessorato alla Cultura e alle Politiche della Scuola”, del Liceo Scientifico “G. B. Grassi” e del Liceo Classico “Dante Alighieri”. Hanno collaborato all’organizzazione le docenti Valeria Vignes e Paola Populin. La partecipazione è libera e gratuita.

Le relazioni al Convegno saranno svolte da alcuni fra i massimi esperti e interpreti, storici e studiosi del panorama teatrale contemporaneo.

IL PROGRAMMA – Venerdì 17 novembre 2017 ore 9.30 Accoglienza e registrazione
Indirizzi di saluto
I sessione
Coordina: RINO CAPUTO
Ore 10.00 GIOVANNI ANTONUCCI, La cultura del teatro moderno e contemporaneo come strumento
pedagogico, didattico e di ricerca nella scuola media primaria e secondaria
ore 10.20 CLELIA FALLETTI, L’attore, la tecnica e il duende
ore 10.40 CLIZIA GURRERI, L’Accademia sperimentale: la Medea di Melchiorre Zoppio
ore 11.00 CARLO SANTOLI, Il Giustino di Carlo Goldoni
Pausa
ore 11.40 MAIA GIACOBBE BORELLI, Luigi Pirandello e il teatro surrealista francese, influenze e
differenze sulla scena degli anni Venti a Parigi
ore 12.00 MILENA MONTANILE, Sul teatro di Alberto Savinio
ore 12.20 CECILIA CARPONI, Anello di congiunzione tra culture teatrali: Michel Saint-Denis e il
London Theatre Studio (1935-1939)
ore 12.40 ANGELO FAVARO, Il Convegno di Ivrea 67: etica/estetica per un nuovo teatro,
cinquant’anni dopo
II sessione
Coordina: FLORINDA NARDI
Ore 15.00 CARLA VALESINI, Viaggio d’Europa di Paola Masino. Un teatro al femminile
ore 15.20 GIOVANNI LA ROSA, Enzo Ferrieri e il “Convegno”: l’intermedialità del teatro come
ipotesi didattica
ore 15.40 MAURA LOCANTORE, Carmelo Bene o il genio degenere, la pedagogia della
destrutturazione teatrale
ore 16.00 GIANCARLO GUERCIO, Le anime ‘scassate’ della nuova drammaturgia napoletana
Pausa
ore 16.50 MIRIAM POLLI, Alex Cecchetti: “Verso e lontano da” la rappresentazione
ore 17.10 DONATELLA GAVRILOVICH, Digital gateway o workshop for the future? Il cantiere di
ricerca per gli archivi digitali delle arti dello spettacolo
ore 17.30 RENATO GABRIELE, La poesia e l’ideale dizione

Sabato 18 novembre 2017
III sessione
Coordina: LUCIANO MARITI
Ore 9.00-10.10 Presentazione dei lavori degli studenti
ore 10.10 PASQUALE GUARAGNELLA, Il caso e l’incontro. Magie d’amore ne Lo cunto de li cunti di
Giambattista Basile
ore 10.30 SISTA BRAMINI, Anemos, soffia tra le pietre antiche. Riflessioni su un possibile teatro nei
siti archeologici
ore 10.50 MARCELLO TEODONIO, “Colto e rispettabile pubblico, popolo infermiccio di Roma”. Il
Ciarlatano di Giuseppe Gioachino Belli, monologo del 1828 per un teatro di strada
ore 11.10 PAOLA QUARENGHI, Conflitti dietro le quinte. Scene dalla drammaturgia di Eduardo
Scarpetta, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo
ore 11.30 GUIDO DI PALMA, Un progetto didattico: la scuola del Vieux-Colombier
Inoltre, sabato 18 novembre, alle ore 12,30, al pubblico dei partecipanti al Convegno, sarà offerto lo
spettacolo – a cura dell’Associazione “O Thiasos TeatroNatura” , compagnia teatrale italiana, diretta
da Sista Bramini – dal titolo: Miti di Stelle – O THIASOS TEATRONATURA (Sista Bramini, Camilla
Dell’Agnola e Valentina Turrini), che si svolgerà egualmente presso l’auditorium-teatro del Liceo
Classico Dante Alighieri.

(Per docenti e studenti valido per il credito formativo e  l’aggiornamento professionale nei ruoli della P.A).

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A San Felice Circeo torna la ciclostorica dell’Agro Pontino, in arrivo la Rurale 2026

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Domenica 25 ottobre 2026 torna La Rurale, la Ciclostorica dell’Agro Pontino, con partenza e arrivo nel centro storico di San Felice Circeo. Una pedalata che unisce sport, memoria e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di riscoprire il fascino del ciclismo di un tempo insieme alle bellezze paesaggistiche e culturali del comprensorio pontino.

La manifestazione è organizzata dall’ASD Fullbike, con il patrocinio del Comune di San Felice Circeo, di tutti i comuni attraversati dai percorsi ed il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, e si inserisce nel Giro delle Regioni Ciclostoriche, il circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia dedicato alla promozione della storia del ciclismo, delle tradizioni locali e della mobilità dolce.

La Rurale non è una competizione, ma un’esperienza da vivere con lo spirito dei pionieri delle due ruote. È ricerca, studio, restauro, condivisione e passione: dalla riscoperta delle biciclette custodite nelle cantine alla ricerca dell’abbigliamento vintage nelle soffitte, ogni dettaglio contribuisce a ricreare l’atmosfera del ciclismo eroico.

Proprio questo è uno degli obiettivi degli organizzatori: invitare i partecipanti a riscoprire biciclette e capi d’abbigliamento di un’altra epoca, riportandoli in strada e restituendo loro nuova vita. Per questo, anche l’abbigliamento dovrà essere coerente con lo spirito della manifestazione, privilegiando abiti di ispirazione storica o vintage ed evitando indumenti tecnici moderni a vista.

Entrambi gli itinerari si sviluppano su strade asfaltate e strade bianche e rimangono aperti al traffico veicolare e ai pedoni. Tutti i partecipanti sono pertanto tenuti a rispettare scrupolosamente il Codice della Strada e le normali regole di prudenza e buon senso. È obbligatorio indossare un casco omologato.

L’edizione 2026 propone due itinerari, pensati per consentire a partecipanti con differenti livelli di preparazione di prendere parte alla ciclostorica. La partenza ufficiale è fissata per le ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, a San Felice Circeo.

CICLOSTORICA “ULISSE” – 80 KM

Il percorso lungo, denominato “Ulisse”, si sviluppa per circa 80 chilometri, con un dislivello complessivo di circa 700 metri. Un itinerario impegnativo e suggestivo che attraversa alcuni degli scenari più caratteristici del territorio pontino, tra centri storici, colline, uliveti, pianure e ambienti naturali di grande interesse. Il percorso Ulisse passerà per Terracina ed il suo centro storico, per Campo Soriano, per le colline di Sonnino,toccherà la Pianura Pontina ed il Parco Nazionale del Circeo e la duna costiera di Sabaudia.

La partecipazione al percorso lungo è riservata ai maggiorenni in possesso dei requisiti previsti dal regolamento, con tesseramento CSI, FCI o EPS in regime di convenzione, oppure con tessera giornaliera R.O. È inoltre obbligatorio un certificato medico per attività agonistica del ciclismo in corso di validità.

Per quanto riguarda le biciclette, sono ammesse biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, con caratteristiche tecniche coerenti con il periodo, tra cui le leve del cambio sul tubo obliquo o alle estremità del manubrio e i cavi dei freni esterni al manubrio, a vista.

Sono ammesse anche biciclette storiche da passeggio o da lavoro, come le Graziella e le biciclette pieghevoli, oltre a biciclette di recente fabbricazione purché realizzate in autentico stile vintage. Non sono invece ammesse mountain bike, gravel, bici da ciclocross, bici da cronometro e biciclette da corsa moderne successive al 1987.

CICLOTURISTICA “CIRCE” – 38 KM

Per chi desidera affrontare un itinerario più breve, l’edizione 2026 propone il percorso “Circe”, lungo circa 38 chilometri, con un dislivello di circa 180 metri.

Pensato per cicloamatori e cicloturisti, il percorso è accessibile anche ai ragazzi a partire dai 12 anni, purché accompagnati da un adulto responsabile. È richiesto un certificato medico per attività sportiva non agonistica, secondo quanto previsto dal regolamento.

A differenza del percorso lungo, l’itinerario corto ammette tutte le tipologie di biciclette. Gli organizzatori incoraggiano tuttavia l’utilizzo di modelli vintage, rétro o dall’estetica classica, per contribuire a mantenere viva l’identità storica della manifestazione.

La Rurale rappresenta un’occasione per vivere il territorio con un ritmo diverso, riscoprendo il valore della bicicletta come strumento di incontro, conoscenza e condivisione. Un appuntamento dedicato a chi ama le due ruote, la storia e le tradizioni, ma anche a chi desidera conoscere l’Agro Pontino attraverso un’esperienza autentica, all’insegna della passione e della mobilità sostenibile.

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Il castello baronale di Maenza si prepara per le feste: “Arriva il Natale delle Favole”

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Si inizia già a respirare aria di Natala a Maenza dove  il Castello medievale di Maenza sarà  la meta dove arriverà  “Il Natale delle Favole”, il progetto artistico ideato da Piero Zinna, con la direzione artistica di Art Maison, accolto e sostenuto dall’Amministrazione comunale per trasformare Maenza in una suggestiva destinazione natalizia dedicata a bambini, famiglie e visitatori di tutte le età.

“Dopo aver radunato alcuni dei suoi inseparabili elfi – spiega la direzione –  Babbo Natale ha deciso di organizzare una festa straordinaria, convocando per l’occasione le principesse più amate delle fiabe. Gli inviti sono già partiti e le protagoniste dei racconti più famosi stanno già per raggiungere Maenza, pronte a trasformare il Castello in un autentico regno incantato.”

Non sarà un semplice villaggio di Natale, ma un’esperienza immersiva e un viaggio dentro le favole, dove il fascino del patrimonio storico incontra la magia delle scenografie, dei personaggi e dello spettacolo dal vivo.

La magia comincerà già nel cuore del borgo, lungo la storica scalinata che conduce al Castello, illuminata e decorata per accompagnare i visitatori verso un mondo fantastico. Varcato il grande portale d’ingresso, il pubblico si ritroverà nel Corridoio delle Favole, un percorso suggestivo che, come le pagine di un libro incantato, condurrà grandi e piccoli alla scoperta delle diverse ambientazioni.

Ci sarà il Regno del Ghiaccio, tra cristalli scintillanti, alberi innevati e una regina pronta ad accogliere i bambini; la stanza della Principessa Addormentata, con atmosfere misteriose, incantesimi e incontri teatrali; la romantica Sala della Bella, tra rose, luci dorate e suggestioni da gran ballo. Ma Babbo Natale ha pensato anche alle nuove generazioni: tra gli ospiti della sua grande festa troveranno spazio le eroine del K-pop Fantasy, protagoniste di un ambiente contemporaneo fatto di musica, colori, luci e performance, pensato per coinvolgere anche ragazzi e adolescenti. Ogni sala del Castello diventerà così un piccolo universo da esplorare, dove incontrare i personaggi, lasciarsi sorprendere e vivere in prima persona la magia delle storie più amate.

Naturalmente, il padrone di casa non poteva che riservarsi un ambiente speciale. Nella Stanza di Babbo Natale, tra alberi addobbati, regali, decorazioni e luci calde, i bambini potranno incontrarlo personalmente, raccontargli i propri desideri e consegnargli la tradizionale letterina. A completare l’esperienza sarà la suggestiva Terrazza di Babbo Natale, uno spazio panoramico impreziosito da luci e decorazioni, dove fermarsi ad ammirare il paesaggio e scattare fotografie ricordo.

“Il Natale delle Favole” nasce dalla volontà di creare un evento capace di andare oltre le tradizionali manifestazioni natalizie, trasformando il Castello e il centro storico di Maenza nei protagonisti di un grande racconto. Il progetto, con concept di Piero Zinna e direzione artistica di Art Maison, punta a valorizzare l’identità e il patrimonio architettonico del borgo attraverso allestimenti scenografici, giochi di luce e spettacoli, nel rispetto degli ambienti storici.

L’iniziativa condivisa dall’Amministrazione comunale,  guarda anche alla promozione turistica e culturale del territorio, con l’ambizione di costruire un appuntamento riconoscibile e capace di crescere negli anni. L’obiettivo è offrire un’esperienza che sappia emozionare i bambini, coinvolgere i ragazzi, affascinare gli adulti e regalare alle famiglie un’occasione speciale da vivere insieme. Il Natale delle favole punta a coinvolgere anche le scuole della provincia proponendo delle giornate dedicate alle scuole prima dell’apertura ufficiale per permettere ai bambini di vivere in anteprima il fantastico mondo del Natale e delle Favole

 “Il Natale delle Favole” è patrocinato dalla Regione Lazio, Comune di Maenza – Assessorato alla Cultura, Associazione Turistica Pro Loco di Maenza – APSArt ed MSP Italia e resterà aperto dall’8 Dicembre al 6 Gennaio con un ricco programma di eventi ed appuntamenti speciali che sono consultabili sul sito https://ilnataledellefavole.amaenza.com

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Al Mug Museo Giannini il tavolo da lavoro del maestro orafo Angelo Caon

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LATINA – Grazie alla donazione arrivata da Manuela Caon, il Museo MUG di Latina, ha accolto nei suoi spazi in Via Oberdan il banco da lavoro e gli strumenti del maestro orafo Angelo Caon.

” Si tratta – spiega Luigi Ferdinando Giannini – di  uno strumento prezioso che racconta la passione, la maestria e la dedizione di un artigiano che ha lasciato il segno nella nostra città e nella memoria di chi lo ha conosciuto. Il MUG Museo Giannini di Latina desidera valorizzare questa testimonianza, custode di gesti, esperienze e ricordi, e invita amici, colleghi, conoscenti e quanti hanno condiviso con Angelo Caon un tratto di strada”.

L’occasione sarà il 26 ottobre dalle ore 18.00 alle 20.00 con un momento dedicato alla sua arte, alla sua professionalità e alla sua storia. La partecipazione è aperta “a tutti coloro che hanno conosciuto ed apprezzato a Latina il maestro orafo Angelo Caon”: “Brinderemo alla sua arte”, dicono dal Mug.

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