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CRONACA

Algerino pestato per aver mostrato i genitali, ad agire un gruppo di minorenni

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LATINA – Gli investigatori della squadra Mobile di Latina stanno lavorando all’identificazione dei giovani che intorno alle 22,30  di sabato hanno pestato un cittadino algerino che – secondo la ricostruzione della polizia –  poco prima, ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti,  urinando nel Parco Falcone e Borsellino aveva mostrato i genitali.

“Stiamo parlando di un gruppo di minorenni, riteniamo di età compresa tra i 16 e i 18 anni di età”, spiega il dirigente della Mobile, Carmine Mosca.

La scena è duplice: prima in Parco Falcone Borsellino dove alcuni cittadini ascoltati dalla Volante hanno riferito che lo straniero, in compagnia di un secondo uomo, urinava e mostrava i genitali ai passanti. Poi, davanti alla Questura, dove alcuni ragazzi seduti sulle scalette, luogo di ritrovo abituale poco distante dall’ingresso degli uffici di polizia, hanno raccontato il pestaggio. E cioè di aver visto il nordafricano arrivare inseguito da un gruppo di 6-8 ragazzi che provenivano da Piazza del Popolo, di averlo visto accovacciarsi dietro una macchina e poi  picchiato a calci e pugni, prima di essere colpito con un violento colpo sferrato alla testa con una bottiglia di vetro che lo ha fatto caracollare, quindi spinto con la testa contro una delle colonne di travertino della Questura. A questo punto gli agenti della Questura sono usciti dall’edificio e il gruppo si è dileguato.

La posizione dell’algerino, che ha 25 anni ed  era sottoposto agli obblighi di firma per un furto, è al vaglio e si sta valutando se ricorrano gli estremi per il suo inserimento presso un centro di identificazione e la successiva espulsione.

CRONACA

Latina, occupato il liceo artistico Buonarroti: studenti in protesta per le condizioni della scuola e i tagli all’istruzione

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Gli studenti e le studentesse del liceo artistico Michelangelo Buonarroti di Latina hanno deciso di mobilitarsi per portare all’attenzione le criticità dell’istituto, a partire dai problemi strutturali dell’edificio e dalla carenza di risorse destinate alla scuola pubblica. Tra le principali ragioni della mobilitazione ci sono le condizioni della struttura le cui criticità, spiegano, sono già state segnalate alla Provincia, alla quale è stato chiesto un incontro. Gli studenti contestano inoltre i tagli ai finanziamenti per l’istruzione e chiedono maggiori investimenti nella scuola pubblica, sia per garantire risorse adeguate al personale sia per migliorare la qualità dell’offerta formativa. La mobilitazione si estende anche a temi sociali e internazionali: i ragazzi hanno espresso solidarietà ai camionisti del Sud e alla popolazione palestinese, collegando la protesta alle iniziative che stanno coinvolgendo altri istituti, soprattutto a Roma.  Gli studenti definiscono l’occupazione pacifica.

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CRONACA

Latina celebra il 4 novembre: messa, omaggio ai Caduti e mostra di mezzi militari

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Mercoledì 4 novembre Latina celebra il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate con una serie di iniziative organizzate dalla Prefettura, in collaborazione con il Comune e le principali realtà militari del territorio: la 4ª Brigata Telecomunicazioni Sistemi D.A./A.V. dell’Aeronautica Militare di Borgo Piave e il Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia.

La giornata si aprirà alle 10 nella Cattedrale di San Marco, con la Santa Messa officiata dal vicario generale della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, don Enrico Scaccia. A seguire, è prevista la deposizione di una corona commemorativa al monumento ai Caduti, nel parco comunale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Per gli studenti delle scuole e per tutta la cittadinanza, in Piazza del Popolo sarà allestita una mostra statica di mezzi militari, visitabile fino alle 13.

Le celebrazioni si concluderanno alle 17 con la cerimonia dell’ammainabandiera al monumento ai Caduti. Alla manifestazione prenderanno parte le componenti istituzionali, civili, militari e religiose della provincia.

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CRONACA

Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»

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Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.

L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.

Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.

«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.

Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».

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