POLITICA
Elezioni politiche, a Latina eletti Fazzone (al 43%) e Meloni (al 40%)
LATINA – IN AGGIORNAMENTO –
COME HA VOTATO LATINA – Il capoluogo ha eletto Giorgia Meloni, ma il partito più votato è stato il M5S sopra il 35%, seguito da Lega 18,57, FI 13,88, Pd, 12,99, FdI 8,9; seguono con il 2,81 Leu, e con il 2,80 Casapound. Anche al Senato nella coalizione di centrodestra è la Lega a prevalere nelle preferenze degli elettori del capoluogo pontino con oltre il 18% contro il 13,90 di FI. Primo partito i Pentastellati con il 34,28. Quarto partito a Latina il Pd con 13,27.
COME HA VOTATO FONDI – A Fondi, terra di Claudio Fazzone, Forza Italia resta primo partito con oltre il 40%
A SPERLONGA – L’addio a Fi di Armando Cusani pesa e il M5S diventa primo partito
ore 17:30 – Anche per il Senato tutte le sezioni sono state scrutinate, con 124.123 voti, cioè il 43,65% delle preferenze, Claudio Fazzone è eletto al Senato, Rosario Calabrese arriva al 34,24%.
ore 15:30 – E’ ufficiale Giorgia Meloni eletta alla Camera nel collegio di Latina con il 40,66%, stacca di 4 punti percentuali Leone Martellucci che si ferma al 36,5%. Ufficiale anche l’elezione di Paolo Barelli, l’esponente di Forza Italia si è aggiudicato la sfida nel collegio uninominale 06 Terracina con Il 46,61%. Nel collegio uninominale di Frosinone è stato eletto anche Francesco Zicchieri, consigliere comunale della Lega a Terracina, con il 41,04% dei consensi.
Al Senato, manca sono l’ufficialità, per l’elezione di Claudio Fazzone e il candidato del movimento5stelle, Rosario Calabrese commenta: “Vorrei ringraziare gli oltre 95mila elettori che hanno votato e scelto il Movimento 5 Stelle nel collegio del Senato di Latina. Un risultato straordinario sopra la media nazionale, che ci colloca come seconda forza politica del collegio. Non era scontato per me, che non sono un professionista della politica, cimentarmi in questa sfida, tutta nuova per la mia esperienza lavorativa e umana. Ricopro, infatti, attualmente, la carica di presidente nazionale dell’Unione Nazionale Amministratori di Immobili” ha dichiarato Rosario Calabrese candidato del MoVimento 5 Stelle al Senato nel collegio di Latina. “L’impegno che abbiamo preso, in questa campagna elettorale, verso i cittadini, verso le istanze del territorio, delle associazioni, delle imprese saranno sostenute dall’intero Movimento 5 Stelle”, continua Calabrese. “Il Movimento 5 Stelle, il primo partito del nostro Paese, non lascerà sola la provincia di Latina, la sua voglia di riscatto e la necessità di nuovo sviluppo” conclude Calabrese.
ore 14 – A scrutinio praticamente terminato confermati come i più votati a Latina, Claudio Fazzone per la coalizione di centrodestra al Senato al 43% contro il 34% del candidato Cinquestelle Rosario Calabrese; alla Camera Giorgia Meloni si attesta oltre il 40% grazie al suo 7%, al 18% della Lega, al 15% di Forza Italia e all’1% di Udc e supera il cinquestelle Leone Martellucci che nonostante il buon dato di Aprilia si ferma poco sopra il 36,5% . Entro breve dovrebbe essere ufficiale la loro elezione.
Per Federico Fauttilli un 15,34% e per Tommaso Conti di LeU il 3%.
alle 12,50. Eligendo cancella l’elezione di Giorgia Meloni ufficializzata intorno alle 11 con dati che non apparivano coerenti. la corsa è ancora aperta con Martellucci del M5S. Anche per Fazzone che è avanti, ancora presto per l’ufficialità contro Calabrese.
ALLE 11 –
SENATO – In provincia di Latina il candidato Claudio Fazzone di FI ha ottenuto il 43,71% delle preferenze ed è praticamente certa la sua riconferma (anche se manca ancora l’ufficialità). Rosario Calabrese dei Cinquestelle prende il 34,20%, più del doppio di Claudio Moscardelli del Pd (15,17%). Renato Campoli di Liberi e Uguali è al 2,71, Marco Savastano di Casapound all’1,51%, 0,80 per Giuseppina Necci di Potere al Popolo.
Il Movimento Cinque Stelle è il primo partito al 34% seguito dal 20% di Forza Italia 5 punti sopra la Lega.
CAMERA – Il portale del Ministero ufficializza l’elezione di Giorgia Meloni ma i dati forniti a supporto nella sezione di Eligendo che interessa Latina appaiono non coerenti. e il candidato pentastellato sullo stesso portale appare in ascesa.
Federico Fauttilli del Pd è dato al 15,38%. Conti di Liberi e Uguali raddoppia quasi il dato nazionale e segna il 5,19%. Casapound con Alessandra D’Ottavi all’1,60%.
LAZIO SUD TERRACINA – Nel collegio uninominale Lazio Sud alla Camera Paolo Barelli ( FI) è decisamente in vantaggio con il 46 % contro il 33% di Trano. Sarebbe eletto dunque Barelli manca anche in questo caso solo l’ufficialità. Il primo partito è quello Pentastellato 10 punti sopra il secondo che è Forza Italia
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Prosegue lo scrutinio molto a rilento a Latina, con sezioni che hanno tardato a trasmettere i dati anche dopo ore e sezioni ancora a zero.
Alle 10,30 al Senato risultano chiusi i conteggi in tutti i comuni ad eccezione di Latina (75 su 116), Gaeta (1 su 20), Fondi (0 su 31) e Itri (0 su 10).
Risulta tuttavia già ben delineato il nuovo panorama politico e alcuni dati sugli eletti. Visto da Latina e dai suoi territori dove ha votato il 72,79% degli aventi diritto, il risultato elettorale è ancora più netto che nel resto del Paese. Vince comodamente il centrodestra, ma il primo partito sono i Cinquestelle.
AL SENATO: In provincia di Latina il candidato Claudio Fazzone di FI è avanti con il 44,29% delle preferenze. All’interno della coalizione Forza Italia batte Lega Noi con Salvini 19% contro 16%, con FdI appena sotto il 7%.
Segue Rosario Calabrese del M5S con il 32,89%. A notevole distanza troviamo Claudio Moscardelli del Pd al ora sotto il 16% e che al momento assorbe tutti i voti della coalizione formata anche da +Europa, Italia Europa Insieme e Civica Popolare Lorenzin.
Liberi e Uguali con Renato Campoli è sotto il 3% al 2,72%. Casapound con il candidato Marco Savatsano allì’1,62% e Potere al Popolo all’0,76% di Giuseppina Necci.
Qui la riconferma di Claudio Fazzone sembra certa.
Nel collegio uninominale che comprende Latina, Frosinone, Fiumicino e Velletri troviamo al 38,17 il centrodestra (con Fi un punto sopra la Lega), tallonato dal M5S al 36,12% e Pd sopra il 18%.
ALLA CAMERA – Nel collegio Lazio 2 (da Aprilia a Latina compresi i Lepini) sostenuta dalla coalizione di centrodestra Giorgia Meloni viene data per eletta al 41% (con Lega due punti sopra FI), il M5S al 36,47% con Martellucci e Federico Fauttilli del Pd 15,38%. Conti di Liberi e Uguali raddoppia quasi il dato nazionale e segna il 5,19%. Casapound con Alessandra D’Ottavi all’1,60%. Qui il dato si ribalta per Latina tra Forza Italia e Lega con la Lega che arriva quasi al 19% contro il 14 di Latina. (mancano i dati definitivi di Latina e Aprilia)
Nel collegio uninominale della Camera di Latina, la leader di Fratelli D’Italia Giorgia Meloni conquista il seggio
Nel collegio uninominale Lazio Sud Paolo Barelli ( FI) al momento è decisamente in vantaggio con il 50,9% rispetto al candidato del M5S Raffaele Trano con il 30,78%. Qui Forza Italia è 4 punti sopra la Lega. FdI arriva quasi al 9%.
NEL COLLEGIO UNINOMINALE LAZIO 2 (che comprende Latina e Frosinone) il centrodestra è avanti con il 44%, i Cinquestelle al 33% e la coalizione di centro sinistra al 15% (con il Pd al 13,08). Liberi e Uguali al 2,78. Sopra l’1,3% Casapoound, sotto l’1% Potere al Popolo (quando sono state scrutinate 328 su 1004, circa il 30%) IN AGGIORNAMENTO
POLITICA
Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti
LATINA – Si terrà domani a Latina il Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.
“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari – sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.
Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.
Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.
“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”
LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.
POLITICA
Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”
“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.
Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.
“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.
“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.
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