Regionali, il più votato è Simeone di FI, nel Pd entra La Penna, conferma per Pernarella

Con il premio di maggioranza entra Enrico Forte del Pd, spera anche Angelo Tripodi della Lega

LATINA – Il più votato tra i consiglieri pontini eletti nel nuovo consiglio regionale del Lazio siederà all’opposizione. E’ Giuseppe Simeone di Forza Italia, già recordman, riconfermato con 12.241 preferenze. Lui dice: “12.241 grazie” e aggiunge “non è retorica ma è un sincero ringraziamento per il risultato di un percorso che abbiamo fatto, insieme, fianco a fianco, non durante la campagna elettorale ma ogni giorno. E’ stato un percorso lungo, in cui i giorni pesavano come macigni, in cui qualche colpo basso è stato sferrato pur senza piegarci. …..Perché questo successo non è il mio, è il nostro”.

Tornerà a sedere alla Pisana anche Gaia Pernarella, la cinquestelle di Terracina che da spaesata della politica quale era cinque anni fa, ha studiato, è diventata portavoce del Movimento nel Lazio e si è conquistata la ricandidatura. Per lei un consenso personale di poco più di 2000 preferenze è bastato visto il 21,16% conquistato dai pentastellati.

Ma è in casa Pd che, a Latina, dopo la cocente delusione per Camera e Senato, si può tirare un sospiro. Festeggia di sicuro Salvatore La Penna (7333 voti) ammettendo la difficoltà del frangente:  “Grazie a tutte e a tutti! Sarà un onore per me rappresentare il nostro territorio in Consiglio Regionale nonostante un turno elettorale complicatissimo”, dichiara aggiungendo da segretario provinciale che “nei prossimi giorni avvieremo una riflessione sul dato politico generale e sul nuovo quadro che si è determinato a seguito del risultato elettorale; consapevoli della netta battuta d’arresto registrata dal Pd rimaniamo convinti della necessità che il Paese e il nostro territorio abbiano bisogno di una forza riformista e responsabile quale è il nostro partito”.

Dopo qualche ora di attesa entra con il premio di maggioranza anche il  consigliere uscente del Pd Enrico Forte che ha totalizzato 6712 voti. Spetta a lui un posto tra i 10 in più che per legge vengono assegnati al presidente eletto. Una speranza  c’è anche con il quoziente regionale per  l’ex consigliere comunale di Latina ed ex candidato sindaco del capoluogo pontino Orlando Tripodi, stavolta sceso in campo con la Lega (terzo partito in regione dopo M5S e  FI) e sostenuto da 3238 elettori di centrodestra.

Fabrizio Porcari con Leu è il primo dei non eletti: “In politica ci sono destini che ti accompagnano e non ti lasciano.
E quasi ci si affeziona. Con le 1987 preferenze personali e le oltre 8000 preferenze per Liberi e Uguali, in provincia di Latina, risulto essere il primo (o il secondo per uno 0,1%, i dati sono ancora ufficiosi) dei non eletti a livello regionale”, scrive Porcari su Fb.

 

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