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CRONACA

Latina nella rete dei terroristi dell’Isis, perquisizioni in corso

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LATINA – E’ in corso dalle prime ore di questa mattina un’ operazione antiterrorismo condotta dalle Digos di Roma e Latina e che riguarda una rete di tunisini legati ad Anis Amri, l’attentatore della strage di Berlino morto a Milano e che aveva vissuto ad Aprilia. Eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del tribunale di Roma Costantino de Robbio e dieci perquisizioni disposte dalla procura di Roma, a Latina e provincia e in altre città del Paese. I reati contestati sono: addestramento e attività con finalità di terrorismo internazionale e associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti ed al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nel gruppo di terroristi secondo quanto si apprende in queste ore c’è un uomo tunisino, che ha vissuto a Latina, e che avrebbe dovuto procurare falsi documenti di identità ad Amri, per permettergli di lasciare l’Italia e spostarsi all’estero. L’uomo è  già stato arrestato per gravi indizi su una attività di auto addestramento con finalità di terrorismo. Si sospetta che la sua attività fosse mirata a progettare e mettere in pratica un attentato. L’uomo, Abdel Salem Napulsi ha 38 anni avrebbe anche scaricato da internet istruzioni sull’uso di carabine ad aria compressa e lanciarazzi e su come modificare armi in commercio. L’uomo è stato raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare nel carcere di Rebibbia a Roma dove si trova recluso dopo l’arresto avvenuto nell’ottobre scorso a Latina durante un controllo antidroga. Secondo gli investigatori che lo tenevano d’occhio da tempo, prima di quella data aveva cercato di acquistare o noleggiare un veicolo sul quale poter montare armi. Napulsi intercettato al telefono parlava di punire e giustiziare gli infedeli.

I poliziotti stanno inoltre eseguendo varie perquisizioni nelle province oltre che di  Latina, di Roma, Caserta, Napoli, Matera e Viterbo.

I particolari verranno dati in una conferenza stampa in programma a Roma alle 11.

 

1 Comment

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    29 Marzo 2018 at 8:59

    Sì sono ben ramificati nella Zona chissà come mai!.

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CRONACA

Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa

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Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione

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CRONACA

Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere

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Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.

Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.

«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.

La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.

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CRONACA

San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata

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Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.

L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.

Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.

L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.

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