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Latina, dopo la devastazione, rinasce la scuola di Col di Lana. Ranieri: “Lunedì alunni in classe”
LATINA – Dopo la devastazione sono tornate azzurre le pareti della scuola di Col di Lana, nel quartiere Nicolosi, pronta per accogliere i bambini, lunedì prossimo 12 novembre. Il raid vandalico con cui fu devastato l’interno dell’edificio De Amicis è un brutto ricordo, di cui però hanno subito le conseguenze i giovanissimi alunni. Estintori svuotati, materiale scolastico e i lavori appesi alle pareti danneggiati da una stupida furia distruttiva.
“Oltre ai danni materiali causati da quell’azione, abbiamo già avuto modo di sottolinearlo, quello che è parso più brutto è stato il gesto contro la scuola, un entrare a gamba tesa sul diritto allo studio dei ragazzi – dice l’assessore al Patrimonio Emilio Ranieri – Ne abbiamo fatto virtù, però, approfittandone per riparare i danni, ma anche per effettuare lavori aggiuntivi che erano attesi da tempo, e migliorare il decoro, che è molto importante per i bambini”. L’intera scuola è stata ritinteggiata, sono stati migliorati i servizi igienici e un intervento ha riguardato l’impianto elettrico del refettorio. All’esterno sono state demolite alcune strutture che destavano preoccupazione.
ARRIVA LA CONSULTA – “La scuola in via Col di Lana e quella in via Pasubio, grazie al lavoro dei funzionari delle manutenzioni del comune e dell’assessore Ranieri, sono completamente rinnovate, come pure la scuola di via Pantanaccio – commenta l’assessore all’istruzione Gianmarco Proietti – I bambini e i ragazzi di Latina hanno bisogno di scuole sicure e accoglienti. Noi sappiamo che il lavoro è tanto e sappiamo bene che ogni giorno non possiamo fermarci. Non credo che Latina si meriti che qualcuno usi per mera propaganda, anche fondata su notizie non vere, i bambini e le loro scuole. Presto porteremo in commissione il regolamento della Consulta comunale della scuola, organismo in cui tutti coloro che lavorano per la scuola avranno la possibilita di contribuire alle politiche scolastiche e educative del comune di latina, perché sappiamo bene che lavorare insieme per i più piccoli è è sarà una grande risorsa per tutti”.
LE RISORSE – I fondi utilizzati sono stati attinti da un primo capitolo di bilancio di complessivi 500 mila euro attivato alla fine dell’estate, uno stanziamento che servirà a soddisfare solo una parte delle esigenze di tutte le scuole comunali. “Abbiamo già pronte altre risorse che saranno aggiunte, speriamo entro 30 giorni – spiega Ranieri – con un altro appalto. Avremo dunque una seconda ditta operativa e cercheremo di mettere mano a tutte quelle situazioni di emergenza esistenti, anche quelle create dal maltempo di questi giorni”.
A PANTANACCIO – La settimana successiva, invece (entro martedì 20 novembre) riaprirà la scuola di Pantanaccio che sarà riconsegnata agli studenti dopo i lavori di impermeabilizzazione del tetto. Controllata anche la centrale termica. Manca solo il taglio dell’erba nel giardino.
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Al via il Mercatino di Autoeuropa a Latina e a San Giorgio a Liri
LATINA – Prende il via oggi, sabato 17 ottobre e andrà avanti fino a al 31 ottobre, il Mercatino dell’Usato di Autoeuropa. Nella concessionaria di Via Amerigo Vespucci e contemporaneamente nella sede di San Giorgio a Liri, con un open week end il 24 e 25 ottobre, è il mese del risparmio.
Oltre 200 vetture Volkwagen, Skoda e dei migliori marchi, comprese delle Maserati, a km zero, aziendali e usate garantite saranno proposte con una sconto extra di mille euro e finanziamento a tasso promozionale.
L’iniziativa è stata presentata ieri l’amministratore delegato di Autoeuropa Christian Papa e dal direttore Alessandro Alfonsi.
“Siamo sempre attenti alle esigenze di nostri clienti”, ha detto Papa.
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Gli studenti dell’Agrario San Benedetto di Latina realizzano un impianto olivicolo
LATINA – Gli studenti delle classi 5A e 5B Tecnico agrario si sono resi protagonisti della progettazione e della realizzazione di un impianto olivicolo. Succede a quasi settant’anni dalla nascita dell’Istituto San Benedetto di Latina, nato il 3 novembre 1956. “La scuola – si legge in una nota – affida alla terra una nuova pagina della propria storia: venerdì 2 ottobre 2026 sono state messe a dimora le piante del suo primo oliveto”. Progettato secondo un sesto di impianto tradizionale di 6 metri per 5, alle spalle della nuova mensa scolastica su circa 25 are di terreno, con cultivar di Leccino, Leccio del Corno e Vallecorsana (quest’ultima antica e autoctona del territorio, oggi a rischio di erosione genetica), è destinato a diventare una sorta di palestra per gli studenti del Tecnico e del Professionale agrario. “Un progetto che unisce formazione – sottolineato dalla scuola diretta dal dirigente Ugo Vitti – , lavoro sul campo e attenzione al patrimonio agricolo del territorio”.
La progettazione e la realizzazione dell’impianto sono state frutto del lavoro delle classi 5^A e 5^B Tecnico agrario, seguite dal prof. Stefano Cerullo nella fase progettuale. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con gli aspetti legati all’impiantistica, alla botanica e alla gestione dell’oliveto, oltre che con le tecniche di potatura di allevamento e di produzione a vaso policlinico.
Il progetto è stato fortemente voluto dalla Dirigenza, guidata dal prof. Ugo Vitti, e dai direttori dell’Azienda agraria, Valeriano Dominici e Mattia Santoro Cayro, con l’obiettivo di sviluppare negli studenti competenze attraverso il lavoro sul campo.
Per la realizzazione dell’impianto è stata fondamentale la collaborazione con l’azienda agricola vivaistica “La Felce” di Carmine e Gloria Parlapiano, leader in Italia nella produzione di piante di olivo. Il loro supporto ha riguardato la fornitura delle piante, le modalità di piantumazione e la scelta delle varietà più adatte all’areale dell’Istituto.
Prima della piantumazione, il terreno ha richiesto un importante lavoro preparatorio. La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile dal lavoro di squadra degli addetti all’Azienda agraria, in particolare Italo Marasca, Natalino Battisti e Luigi Filomena, che hanno seguito le diverse fasi operative: dallo scasso del terreno al livellamento, fino alla realizzazione delle opere di sistemazione idraulico-agraria indispensabili a garantire il corretto defluire delle acque. Anche la realizzazione dell’impianto di irrigazione ha visto protagonisti gli studenti. Già il 30 settembre, infatti, gli alunni
avevano predisposto il sistema irriguo, preparando così il terreno ad accogliere le nuove piante. Il lavoro in campo è stato seguito dall’A.T. Damiano Delle Fontane e coordinato dalla professoressa Diana Donnini, referente F.S.L. dell’Istituto.
«Ci sono momenti in cui una scuola può quasi toccare con mano la propria storia, e questo primo impianto olivicolo è uno di questi. Dopo settant’anni, vedere nascere il primo oliveto all’interno del nostro Istituto è per me motivo di grande emozione e significa aggiungere nuove radici a una storia che viene da lontano. Quelle piante raccontano insieme ciò che siamo stati e il modo in cui vogliamo continuare a crescere. Questo progetto offre ai nostri studenti la possibilità di imparare attraverso un’esperienza reale, fatta di progettazione, lavoro e cura. La scuola, quando educa
davvero, lascia tracce che vanno oltre il tempo della formazione: questo oliveto rappresenta per noi una di quelle tracce», dichiara il Dirigente Scolastico prof. Ugo Vitti.
APPUNTAMENTI
Inaugurata la mostra “Latina-Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”
LATINA – Cimeli sportivi del calcio nazionale e internazionale e ricordi locali, esposti l’uno accanto all’altro, nella mostra inaugurata al Museo Cambellotti, dal titolo ” Latina – Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”, promossa dal Comune e organizzata dall’ Associazione Terra Pontina che si dedica al recupero e alla valorizzazione della memoria storica e sportiva del territorio, con particolare attenzione alle origini del calcio nell’Agro Pontino. L’ha presentata questa mattina l’assessore Andrea Chiarato che l’ha voluta tra gli eventi della Settimana Europea dello Sport.
Nella grande sala ovale del museo, foto, coppe scarpini e maglie d’epoca, accompagnano il racconto del più importante evento sportivo che la città abbia visto: l’incontro tra Latina e Arsenal, frutto di una storia che intreccia personaggi locali del mondo del calcio come Gigi Peronace e Tommaso Cifra al nome dell’attaccante gallese classe 1931, maestro di fair play, divenuto, calciatore della Juventus. Charles mangiava al Ristorante Impero e con Peronace frequentava casa Cifra, e fu proprio durante uno di questi incontri che si organizzo il mitico match.
Nella galleria fotografica anche lo scatto di quella che fu la prima squadra di calcio femminile dell’allora Littoria, formazione soppressa dal Regime appena dopo un mese dopo la sua nascita. Il racconto di Chiarato e del Presidente di Terra Pontina, Giovanni Milite che ci ha fatto visitare la mostra
La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre.
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Pamela Rini
10 Novembre 2018 at 10:39
La mia scuola!!!❤️❤️❤️
Nestor Lucenti
10 Novembre 2018 at 11:17
la mia classe era l’ultima a destra
Marco Ghedin
10 Novembre 2018 at 12:48
Irene Ghedin
Irene Ghedin
10 Novembre 2018 at 14:59
❤️❤️❤️
Maurizio
10 Novembre 2018 at 19:39
Benissimo ma ad onore della cronaca lo vogliamo dire che in realtà i bambini sono andati a scuola da quando è cominciata (a settembre) prima con le aule devastate e poi con il cantiere in corso?