POLITICA
Riflessione del Pd sul lavoro: gli strumenti messi in campo per scongiurare lo sfruttamento
LATINA – Nei giorni in cui si parla di vertenze e di problemi economici di molti lavoratori, a cui si aggiunge il caporalato che da sempre affligge l’economia della zona, il Pd, nella persona di Claudio Moscardelli, segretario Provinciale e Rosanna Morlando, responsabile provinciale per le politiche sociali, affrontano il tema del lavoro e in particolare dello sfruttamento sul lavoro: “Il lavoro è un valore fondamentale della Costituzione italiana e quindi dell’azione politica del Partito democratico. Il lavoro va visto nella sua valenza economica e soprattutto in quella sociale. Il Lavoro deve essere considerato anche nella sua funzione di relazione tra imprenditori e maestranze, elemento di equilibrio economico e sociale. Nel Lazio e in particolare nella nostra provincia i media hanno sollevato le criticità di questo tema, evidenziando fenomeni negativi, in particolare nel caso dei migranti in agricoltura, il caporalato. Un fenomeno da contrastare con forza e la legge approvata nella scorsa legislatura contro il caporalato è uno strumento utile. Le condizioni di sfruttamento sono in alcuni casi di gravità eccezionale. Un Paese civile non può consentire un simile sfruttamento. Lo Stato deve attrezzarsi per risposte strutturali capaci di garantire attraverso controlli e collaborazione con le imprese di assicurare il rispetto della dignità delle persone e delle norme che tutelano lavoratori e imprese. Il Partito democratico è a tutela dei lavoratori migranti e dei tanti imprenditori che, con sacrifici, danno lavoro e creano possibilità di integrazione sociale. La maggioranza degli agricoltori riescono in questo, nonostante le difficili condizioni economiche dettate dal mercato della grande distribuzione. Un grazie alle organizzazioni di categoria che mettono a sistema le buone pratiche, ma anche alla Regione Lazio, che, tramite gli assessori al lavoro e alla agricoltura, sta elaborando un protocollo d’intesa sul lavoro di qualità in agricoltura. Questo protocollo è sviluppato in continua concertazione con le associazioni di categoria e i sindacati. Prevede una serie di misure per la crescita della qualità della vita dei lavoratori in agricoltura e nelle marinerie, come la istituzionalizzazione della domanda-offerta. La politica, che è anche azione di carità, ha il compito di valorizzare l’impegno di tutti. Ringraziamo le forze dell’ordine che sanano le devianze e i tanti imprenditori onesti che accolgono ed offrono lavoro. Coloro che sfruttano e violano la legge vanno invece perseguiti con determinazione. Una menzione particolare merita il progetto “Presidio della Caritas nazionale” che a Terracina si impegna a dare prospettive ai lavoratori e soluzioni agli imprenditori. Il PD riconosce il lavoro quale elemento fondamentale per una politica di sviluppo e, quindi, sostiene con le proprie rappresentanze il nuovo protocollo della Regione Lazio e sostiene con convinzione le misure economiche, come il psr, a sostegno delle imprese e dei tanti imprenditori seri, guarda all’integrazione sociale dei migranti come una prospettiva di crescita sociale e alle rappresentanze di categoria come un elemento di condivisione e legalità. Il Partito democratico è cerniera sociale, che costruisce soluzioni, valorizzando le energie positive delle imprese e dei lavoratori, evitando il rancore speculativo di chi esaspera tale vicenda per fini elettorali”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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