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CRONACA

Latina, parcheggio da record: due auto ostruiscono l’accesso alla Scuola Volta

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LATINA – Di parcheggi incivili ne vediamo tanti tutti i giorni: sulle strisce pedonali, agli incroci, davanti agli scivoli che dovrebbero rendere più semplice la discesa dal marciapiede anche ad una carrozzina o a chi ha problemi di deambulazione. Ma gli automobilisti che erano alla guida delle due auto in foto, oggi hanno davvero conquistato la medaglia, perché oltre ad aver occupato per intero le strisce pedonali che si trovano davanti ad una scuola, hanno ostruito i cancelli della stessa, la Alessandro Volta in Via Botticelli. Con il risultato che se per caso un alunno, un docente, un operatore amministrativo o un collaboratore scolastico – ci sono poco meno di un migliaio  di persone all’interno dell’edificio –  dovesse avere necessità di essere soccorso, l’ambulanza non potrebbe accedere. Come del resto è accaduto anche in drammatici casi già emersi agli onori delle cronache nazionali, ma che evidentemente sono  stati presto dimenticati.

16 Comments

16 Comments

  1. Valentina Colonna

    20 Marzo 2019 at 10:50

    Cosa c’è di strano? A Latina fanno di peggio venite a farvi un giro alle 8.00 e alle 14.00 da mettersi le mani nei capelli.

  2. Ilaria Tosarello

    20 Marzo 2019 at 10:54

    Cacciavite alla mano. Vedi come gli passa la fantasia

  3. Claudia La Siciliana

    20 Marzo 2019 at 10:58

    Incivili!!!!

  4. Dany Daniela Comuzzi

    20 Marzo 2019 at 11:05

    Deve esserci il cartello di divieto. Passo carrabile con il numero, se no non viene nessuno.

  5. Sara Saretta D'Agosto

    20 Marzo 2019 at 11:11

    aldilà se ci sia o meno un passo carrabile,a me sembra di vedere che sono in sosta sull’attraversamento pedonale,e non è poco….in ogni caso lamentiamo ogni giorno di queste cose,ma NESSUNO delle autorità (vigili o polizia stradale) fa niente,spesso passano,li vedono e tirano dritto…..stiamo ancora aspettando la pattuglia (che avevano promesso mesi fa) girare per le vie della città…..sempre e solo prese per i fondelli..

  6. Ivan Vellucci

    20 Marzo 2019 at 11:30

    Ci vorrebbe una bella squadra di sprangatori di auto. Semplice e senza fronzoli

  7. Cristina Corteggiani

    20 Marzo 2019 at 11:35

    Vigili! Chiamate i vigili!

  8. Rosella Frasca

    20 Marzo 2019 at 11:42

    Cristina Corteggiani non vengono! Chiamati per altre occasioni …mai intervenuti

  9. Sandra

    20 Marzo 2019 at 11:54

    I vigili a latina si contano sulla punta delle dita, almeno quelli sulle strade. Se ci fosse più personale si risolverebbero problemi come questo dei parcheggi da imbecilli. Anche quello di gente che guida col cellulare in mano. Fioccherebbero le multe e sai il comune quanto respirerebbe

  10. Adalberto Cacciotti

    20 Marzo 2019 at 11:56

    Rosella Frasca chiamare il 112

  11. Annamaria Evangelisti

    20 Marzo 2019 at 12:58

    Questo è quanto è successo a me qualche giorno fa. Ho chiamato inutilmente i vigili ed ho atteso oltre venti minuti in attesa….

  12. Marisa Chiara

    20 Marzo 2019 at 13:03

    Se requisite le auto, la prossima volta magari ci pensano

  13. Cristina Corteggiani

    20 Marzo 2019 at 13:13

    Rosella Frasca bisogna sempre provarci

  14. Alessandro Farina

    20 Marzo 2019 at 13:47

    Stracciate la patente ai 2 guidatori

  15. Giovanna Masi

    20 Marzo 2019 at 14:51

    Questo oggi a Latina Scalo

  16. Augusto

    20 Marzo 2019 at 19:55

    Sono anni che davanti la scuola media “Cena” parcheggiano sul marciapiedi davanti il cancello dal quale escono i ragazzi, di cosa vogliamo meravigliarci?

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CRONACA

Minturno, arrestato 53enne: sequestrate cocaina, eroina e 380 euro

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Un 53enne è stato arrestato dai Carabinieri a Scauri di Minturno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nella mattinata del 15 settembre, durante un controllo effettuato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia.

L’uomo, fermato nell’ambito di un posto di controllo, avrebbe attirato l’attenzione dei Carabinieri, che hanno deciso di approfondire le verifiche. Durante la successiva perquisizione sono stati trovati 4,5 grammi di cocaina e 5,40 grammi di eroina, quest’ultima già suddivisa in 20 dosi.

Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 380 euro in contanti, che secondo gli investigatori potrebbero essere riconducibili all’attività illecita, un bilancino di precisione e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.

La droga, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle formalità, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, il 53enne era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari.

Successivamente, durante l’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Cassino, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Minturno, accogliendo le richieste della Procura.

L’attività rientra nei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Formia, con particolare attenzione alle zone della movida e ai luoghi di maggiore aggregazione.

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CRONACA

Cisterna, scontro tra tre veicoli sull’Appia: chiusa la SS7 in entrambe le direzioni

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Un incidente si è verificato nel primo pomeriggio sulla strada statale 7 “Via Appia”, all’altezza di Cisterna di Latina. Lo scontro, avvenuto al chilometro 49,500, ha coinvolto tre veicoli. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle Forze dell’Ordine e la successiva messa in sicurezza dell’area, è stata disposta la chiusura della SS7 in entrambe le direzioni. Il traffico viene deviato sulla viabilità comunale.

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CRONACA

Truffa online, accolto il ricorso di un uomo di Latina: l’ABF riconosce il rimborso di oltre 8.300 euro

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LATINA –  In un momento storico in cui le truffe dilagano, il Collegio ABF di Palermo ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Latina Vittorio Fusco, Presidente Provinciale Centro Consumatori Italia che ha sede in Via Quarto nel capoluogo, riconoscendo il diritto alla restituzione di 8.311,44 euro, oltre agli interessi legali dalla data del reclamo, a un cliente vittima di una frode informatica.

“La vicenda  – spiega il legale – riguardava quattro operazioni fraudolente eseguite attraverso i servizi di pagamento elettronici: una ricarica, un bonifico e due pagamenti online verso esercenti esteri, per un importo complessivo superiore a 10.800 euro. L’Arbitro Bancario Finanziario ha ritenuto non sufficiente la sola dimostrazione tecnica dell’autenticazione delle operazioni. Particolare rilievo è stato attribuito al blocco cautelativo dello strumento di pagamento, seguito dal successivo sblocco, senza che l’intermediario fornisse adeguate spiegazioni sulle modalità adottate. Il Collegio ha inoltre considerato inadeguato il sistema di alert utilizzato, poiché le comunicazioni inviate al cliente non indicavano con chiarezza l’importo, il beneficiario e la tipologia delle singole operazioni”.

La decisione  – aggiunge in una nota l’avvocato Fusco – conferma che la sicurezza dei servizi di pagamento non può essere valutata soltanto sulla base dell’utilizzo di codici o sistemi di autenticazione, ma richiede anche strumenti di controllo e comunicazioni realmente idonei a consentire al cliente di individuare tempestivamente eventuali frodi.

COME EVITARE LE TRUFFE – L’avv. Fusco richiama l’attenzione dei consumatori sulla necessità di non prestare mai ascolto a interlocutori sconosciuti che si presentino come operatori bancari, postali o tecnici informatici. Banche e Poste Italiane non chiedono mai, attraverso telefonate, messaggi, e-mail o contatti sui social, di comunicare password, codici dispositivi, PIN o credenziali, né di effettuare trasferimenti di denaro verso conti indicati dall’interlocutore. È quindi fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare autonomamente la propria banca o Poste Italiane attraverso i recapiti ufficiali, senza utilizzare numeri o link ricevuti durante il contatto sospetto.

Grazie all’attività del Centro Consumatori Italia, associazione presieduta dall’avv. Fusco di Latina, con sede in via Quarto 41, sono numerosi gli utenti che hanno potuto avviare procedure di reclamo e ricorso, riuscendo, in diversi casi a recuperare gran parte delle somme sottratte. Ogni situazione deve essere comunque esaminata individualmente, verificando le modalità della frode, la tempestività della denuncia e delle comunicazioni all’intermediario, nonché la documentazione disponibile.

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