CRONACA
Topi a scuola, chiusa fino a mercoledì la primaria Goldoni a Latina dopo l’ispezione dei carabinieri del Nas
LATINA – Resterà chiusa fino a mercoledì prossimo la scuola Goldoni di Via Sezze a Latina per il grave e persistente problema della presenza di topi. Dopo la circolare scolastica, è stata emanata dal sindaco di Latina l’ordinanza che prevede la chiusura fino al 27 novembre compreso, per consentire i lavori necessari. Alla dirigente scolastica, visti gli appunti del Nas sulle condizioni igienico- sanitarie e di sicurezza della scuola, di competenza di quest’ultima, il Comune intima di effettuare la pulizia dell’edificio e di individuare spazi idonei per i materiali di pulizia che oggi erano conservati all’interno di servizi igienici trovati chiusi, per consentirne la riapertura di questi locali. Ai servizi comunali si affida il compito di eseguire con urgenza tutti gli interventi di competenza e un’ulteriore derattizzazione. (ord. n° 359/2019 pubblicata sull’Albo Pretorio online del Comune).
Tra le irregolarità riscontrate dal personale del Nas, e ricadenti sotto la responsabilità del Comune, vi sono problemi legati a porte e finestre che non si chiudono completamente, non garantendo quindi la prevenzione da ingressi di ospiti sgraditi, un locale interrato allagato con acqua stagnante e, nella parte esterna, fessure tra le pareti e i marciapiedi che possono essere ricettacolo di animali e insetti. Sono state inoltre rinvenute tracce di escrementi, presumibilmente di roditore.
“Il Comune provvederà a riparare immediatamente – si legge in una nota – tutte le porte e finestre risultate non in perfette condizioni ed entro lunedì saranno risolti anche i problemi relativi all’allagamento negli ambienti interrati. Saranno inoltre installate delle griglie sulle fessure riscontrate sulle parti esterne per impedire l’accesso agli infestanti. Per quanto riguarda l’eventuale presenza di roditori, verrà effettuato un nuovo intervento da parte della ditta incaricata per le operazioni di derattizzazione. L’ordine di servizio è stato emesso sia per la ditta che si occupa di manutenzioni, sia per quella che si occupa delle derattizzazioni, che lavoreranno anche nel fine settimana.
«Stiamo intervenendo con immediatezza, non ci tiriamo indietro di fronte alle nostre responsabilità e auspichiamo che ogni settore faccia la propria parte: la scuola per garantire la pulizia dei locali, i genitori nel partecipare positivamente all’organizzazione scolastica, l’Amministrazione nel dare seguito agli impegni presi. Sarà mia premura informare scuola e genitori di tutti gli interventi che faremo», ha detto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Gianmarco Proietti.
Ben 23 sono stati fino ad oggi gli interventi di derattizzazione e sanificazione disposti dal Comune evidentemente insufficienti per risolvere il problema dei ratti. L’ispezione dei carabinieri che si è svolta questa mattina ha certificato la presenza di escrementi nei bagni e in altri locali e ha segnalato anche la presenza di un locale allagato per la rottura di una pompa.
“L’amministrazione comunale deve spiegare cosa è andato storto – commenta la consigliere di Fi Giovanna Miele – , deve dare risposte ai genitori ma anche agli operatori scolastici che sono alle prese con una situazione senza precedenti. Senza dubbio chiederò insieme ai colleghi dell’opposizione la convocazione di una commissione Trasparenza affinché sia fatta piena luce sugli interventi che sono stati fatti in questi giorni e sul piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del Comune per le scuole. Gli interventi di disinfestazione di questi giorni sono stati inefficaci. Non si poteva agire in altro modo? Non si può restare inermi in questa maniera”.
CRONACA
Minturno, arrestato 53enne: sequestrate cocaina, eroina e 380 euro
Un 53enne è stato arrestato dai Carabinieri a Scauri di Minturno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nella mattinata del 15 settembre, durante un controllo effettuato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia.
L’uomo, fermato nell’ambito di un posto di controllo, avrebbe attirato l’attenzione dei Carabinieri, che hanno deciso di approfondire le verifiche. Durante la successiva perquisizione sono stati trovati 4,5 grammi di cocaina e 5,40 grammi di eroina, quest’ultima già suddivisa in 20 dosi.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 380 euro in contanti, che secondo gli investigatori potrebbero essere riconducibili all’attività illecita, un bilancino di precisione e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.
La droga, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle formalità, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, il 53enne era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari.
Successivamente, durante l’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Cassino, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Minturno, accogliendo le richieste della Procura.
L’attività rientra nei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Formia, con particolare attenzione alle zone della movida e ai luoghi di maggiore aggregazione.
CRONACA
Cisterna, scontro tra tre veicoli sull’Appia: chiusa la SS7 in entrambe le direzioni
Un incidente si è verificato nel primo pomeriggio sulla strada statale 7 “Via Appia”, all’altezza di Cisterna di Latina. Lo scontro, avvenuto al chilometro 49,500, ha coinvolto tre veicoli. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle Forze dell’Ordine e la successiva messa in sicurezza dell’area, è stata disposta la chiusura della SS7 in entrambe le direzioni. Il traffico viene deviato sulla viabilità comunale.
CRONACA
Truffa online, accolto il ricorso di un uomo di Latina: l’ABF riconosce il rimborso di oltre 8.300 euro
LATINA – In un momento storico in cui le truffe dilagano, il Collegio ABF di Palermo ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Latina Vittorio Fusco, Presidente Provinciale Centro Consumatori Italia che ha sede in Via Quarto nel capoluogo, riconoscendo il diritto alla restituzione di 8.311,44 euro, oltre agli interessi legali dalla data del reclamo, a un cliente vittima di una frode informatica.
“La vicenda – spiega il legale – riguardava quattro operazioni fraudolente eseguite attraverso i servizi di pagamento elettronici: una ricarica, un bonifico e due pagamenti online verso esercenti esteri, per un importo complessivo superiore a 10.800 euro. L’Arbitro Bancario Finanziario ha ritenuto non sufficiente la sola dimostrazione tecnica dell’autenticazione delle operazioni. Particolare rilievo è stato attribuito al blocco cautelativo dello strumento di pagamento, seguito dal successivo sblocco, senza che l’intermediario fornisse adeguate spiegazioni sulle modalità adottate. Il Collegio ha inoltre considerato inadeguato il sistema di alert utilizzato, poiché le comunicazioni inviate al cliente non indicavano con chiarezza l’importo, il beneficiario e la tipologia delle singole operazioni”.
La decisione – aggiunge in una nota l’avvocato Fusco – conferma che la sicurezza dei servizi di pagamento non può essere valutata soltanto sulla base dell’utilizzo di codici o sistemi di autenticazione, ma richiede anche strumenti di controllo e comunicazioni realmente idonei a consentire al cliente di individuare tempestivamente eventuali frodi.
COME EVITARE LE TRUFFE – L’avv. Fusco richiama l’attenzione dei consumatori sulla necessità di non prestare mai ascolto a interlocutori sconosciuti che si presentino come operatori bancari, postali o tecnici informatici. Banche e Poste Italiane non chiedono mai, attraverso telefonate, messaggi, e-mail o contatti sui social, di comunicare password, codici dispositivi, PIN o credenziali, né di effettuare trasferimenti di denaro verso conti indicati dall’interlocutore. È quindi fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare autonomamente la propria banca o Poste Italiane attraverso i recapiti ufficiali, senza utilizzare numeri o link ricevuti durante il contatto sospetto.
Grazie all’attività del Centro Consumatori Italia, associazione presieduta dall’avv. Fusco di Latina, con sede in via Quarto 41, sono numerosi gli utenti che hanno potuto avviare procedure di reclamo e ricorso, riuscendo, in diversi casi a recuperare gran parte delle somme sottratte. Ogni situazione deve essere comunque esaminata individualmente, verificando le modalità della frode, la tempestività della denuncia e delle comunicazioni all’intermediario, nonché la documentazione disponibile.
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Cinzia D'andrea
22 Novembre 2019 at 14:42
Che vergogna
Angela Della Longa
22 Novembre 2019 at 18:00
Gianluca Di Cocco i topi ormai hanno invaso latina …se nn fanno qualcosa di serio(e nn la solita pompett a schizzo nei tombini che a guardarla topi e scarafaggi di fanno grandi risate)ce li ritroveremo sui davanzali di casa
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