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CRONACA

Roccagorga in zona rossa per covid da questa mattina alle 7: negozi e scuole chiuse

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ROCCAGORGA – Roccagorga  è “individuata quale zona rossa caratterizzata da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”. Lo scrive la Regione Lazio in un’ordinanza con la quale  ha deciso di applicare le  misure più restrittive previste dall’art. 3 del DPCM 14 gennaio 2021 per i prossimi 14 giorni. Le cause: elevato numero di casi e arrivo della cosiddetta variante inglese non ancora confermata da comunicazioni ufficiali, ma che lo Spallanzani avrebbe sequenziato nei suoi laboratori di virologia che sono anche quelli di riferimento per la Asl di Latina.

La domenica è stata concitata per la sindaca Nancy Piccaro, in continuo contatto con l’Assessore regionale D’Amato e il  Prefetto di Latina, con il Questore e la Asl, chiamati a prendere le decisioni più corrette. Alla fine, il provvedimento firmato dal presidente della Regine Nicola Zingaretti che prevede le seguenti misure di contenimento:

«È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal Comune di Roccagorga, nonché all’interno del Comune, salvo che gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute»

«È consentito il rientro al domicilio, alla residenza o all’abitazione di coloro che fossero alla data della presente ordinanza fuori dal Comune; il transito solo qualora necessario a raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti»

«Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata e’ consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi gia’ conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitino la potesta’ genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

«Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi di cui all’articolo 1, comma 10, lett. ff) del DCPM 14 gennaio 2021. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie».

«Sono sospese le attivita’ dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o 14/02/2021 – BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO – N. 14 contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonche’ fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attivita’ prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 e 47.25 l’asporto e’ consentito esclusivamente fino alle ore 18,00. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro»»

«Tutte le attivita’ previste dall’art. 1, comma 10, lettere f) e g) del DCPM 14 gennaio 2021, anche svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese»

«Sono altresi’ sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva»

«E’ consentito svolgere individualmente attivita’ motoria in prossimità della propria abitazione purche’ comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale»

«Fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attivita’ scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalita’ a distanza. Resta salva la possibilita’ di svolgere attivita’ in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilita’ e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89, del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata»

«E’ sospesa la frequenza delle attivita’ formative e curriculari delle universita’ e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attivita’ a distanza. I corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, nonche’ le attivita’ dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attivita’, didattiche o curriculari, eventualmente individuate dalle universita’, sentito il Comitato universitario regionale di riferimento, possono proseguire, laddove necessario, anche in modalita’ in presenza. Resta in ogni caso fermo il rispetto delle linee guida del Ministero dell’universita’ e della ricerca, di cui all’allegato 18, nonche’ sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID19, di cui all’allegato 22; le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano, per quanto compatibili, anche alle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica».

«Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24 al DPCM 14 gennaio 2021»

«I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza; il personale non in presenza presta la propria attivita’ lavorativa in modalità agile».

«Sono temporaneamente sospese le prove di verifica delle capacità e dei comportamenti, di cui all’art. 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per il conseguimento delle patenti di categoria B, B96 e BE, con conseguente proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere dette prove, per un periodo pari a quello di efficacia dell’ordinanza; o) sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’art.101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica; 14/02/2021 – BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO – N. 14».

«E’ disposta la chiusura al pubblico delle strade e piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, per tutta la giornata, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private; q) È fortemente raccomandandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private».

«È demandata alla ASL di Latina di assumere, in accordo con il Sindaco del Comune di Roccagorga (LT), ogni opportuna ulteriore azione ritenuta necessaria, anche relativa alle strutture e case di riposo presenti sul territorio, in caso di modifica della situazione epidemiologica».

«Il SERESMI procederà all’aggiornamento dell’andamento epidemiologico correlato alla diffusione del virus nel Comune di Roccagorga decorsi 7 giorni dall’entrata in vigore del presente provvedimento. Le disposizioni della presente ordinanza producono effetto fino al 14° giorno successivo alla sua entrata in vigore».

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CRONACA

Latina, riprendono parzialmente i conferimenti del multimateriale: il servizio verso il ripristino

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Novità per la raccolta del multimateriale a Latina. L’impianto di selezione e trattamento di riferimento ha annunciato la ripresa parziale dei conferimenti a partire dalla prossima settimana. A comunicarlo è ABC Latina, dopo i disagi dei giorni scorsi che hanno comportato la temporanea sospensione dello svuotamento dei cassonetti stradali destinati alla raccolta di plastica, vetro e metalli.

Lo stop ha riguardato esclusivamente le zone della città servite attraverso questa modalità di raccolta ed è stato causato dall’impossibilità di conferire i materiali presso l’impianto, per ragioni indipendenti dall’organizzazione del servizio di ABC.

L’azienda precisa che tutte le altre raccolte proseguono regolarmente e invita i cittadini, per quanto possibile, a rinviare il conferimento del multimateriale nei cassonetti stradali, evitando soprattutto di lasciare sacchi o altri rifiuti a terra.

ABC Latina continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, con l’obiettivo di tornare alla piena regolarità del servizio non appena le condizioni operative lo permetteranno.

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CRONACA

Gaeta, arrestata una donna per spaccio: sequestrati oltre 86 grammi di cocaina

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Una donna del 1994 è stata arrestata dalla Polizia di Stato a Gaeta nell’ambito di un’operazione antidroga. Sequestrati oltre 86 grammi lordi di cocaina, in parte già suddivisi in dosi, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione e 1.750 euro in contanti.

I fatti sono emersi durante un servizio di controllo del Commissariato di Gaeta. Gli agenti hanno notato la donna avvicinarsi a un’automobile e consegnare un involucro al conducente, ricevendo in cambio alcune banconote. I poliziotti sono intervenuti fermando entrambi: l’uomo ha consegnato due dosi di cocaina appena acquistate, mentre la donna è stata trovata in possesso degli 80 euro ricevuti.

La successiva perquisizione dell’alloggio nella disponibilità della donna ha permesso di trovare oltre 86 grammi di cocaina, 41 dosi già confezionate, un bilancino e materiale per il confezionamento. Sequestrati anche 1.750 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.

La donna, indagata per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, era stata inizialmente sottoposta agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Cassino. Dopo l’udienza di convalida, il GIP ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Varese.

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CRONACA

Sabaudia, protesta a Borgo Vodice: “Lavori consegnati, ma strada e asilo nido restano interdetti”. Parte la diffida

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SABAUDIA – “Una situazione paradossale che sta esasperando i residenti e mettendo in ginocchio i commercianti. Succede a Borgo Vodice , dove l’asilo nido e la centralissima via dei Trebbiatori, oggetto di importanti lavori di ristrutturazione iniziati nel 2024 rimangono inspiegabilmente interdette al passaggio pubblico e recintate, nonostante la consegna formale delle chiavi per il termine dei lavori sia avvenuta nel corrente anno 2026”. Lo scrive in una nota un gruppo di cittadini e commercianti del posto, che ha deciso di passare alle vie legali. E’ stata infatti notificata al Comune di Sabaudia una formale diffida e richiesta di accesso agli atti (protocollata il 13 ottobre 2026) oltre ad un esposto già depositato presso la Prefettura di Latina, per fare luce su quello che viene definito un vero e proprio “muro di gomma burocratico” .

“Il blocco di via dei Trebbiatori non è solo un disagio viabilistico, ma una vera e propria ingiustizia sociale – aggiungono i residenti nella frazione di Sabaudia –  La chiusura prolungata della via impedisce il transito  ai cittadini con disabilità costretti a fare i conti con barriere architettoniche insormontabili create proprio dall’inerzia amministrativa. A questo si aggiunge il danno economico per i commercianti e i privati del posto, che vedono le proprie attività isolate e private dei clienti a causa di un cantiere fantasma ormai concluso ma mai riaperto”.

I cittadini chiedono un intervento immediato delle autorità preposte.

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