AMBIENTE
No alla riapertura della discarica di Montello, Bellini: “Tante cose cambiate dal 2016. Ora ristori e differenziata spinta”
LATINA – “Rispetto al 2016 tante cose sono cambiate. Trovammo una città con una discarica aperta che costituiva ormai da decenni un vulnus ambientale e sanitario, una raccolta di rifiuti con una percentuale di differenziata molto bassa, gestita senza alcun criterio d’economia visto che Latina Ambiente aveva accumulato decine di milioni di euro di debiti, continuando però a elargire dividendi ai propri soci. A un problema così grave abbiamo creduto subito di non poter rispondere in maniera ordinaria, dovevamo applicare una soluzione che fosse di rottura e innovativa al tempo stesso” .
Dopo il parere negativo espresso dalla Direzione Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio sulla riapertura della discarica Borgo Montello, l’assessore all’Ambiente del Comune di Latina Dario Bellini parla di “passaggio chiave nella gestione dei rifiuti a Latina” e ripercorre le decisioni pesanti e criticate, prese dall’Amministrazione Coletta anche con la costituzione dell’Azienda Speciale: “Da una situazione disperata a una situazione virtuosa. Con l’unico scopo di fare il bene di Latina e il bene dei suoi cittadini”.
“Per tutto quello che abbiamo trovato, abbiamo deciso di chiudere la discarica di Borgo Montello, e siamo stati obbligati a confermare il processo fallimentare della Latina Ambiente avviato dal Commissario prefettizio per quei milioni di debiti accumulati con crediti mai da nessuno validati negli anni. Abbiamo però salvato la ricchezza in termini di esperienza e lavoro che aveva maturato quella società. Così abbiamo costituito un’azienda speciale, ABC, un unicum che tante altre città in Italia hanno preso a modello.
Ci sono voluti cinque anni per un lavoro faticoso, a tratti impopolare, ma adesso ne raccogliamo i frutti: la discarica di Borgo Montello è stata chiusa per sempre, con l’obbligo di bonifica. ABC è un’azienda in salute che continua ad assumere dopo aver confermato tutti i lavoratori di Latina Ambiente e che investe nel suo piano industriale grazie ai finanziamenti ricevuti. Sta partendo una raccolta differenziata modulata in base al territorio che porterà i suoi frutti in tempo rapidissimo.
SUL NUOVO SITO – “Dobbiamo continuare ad amministrare responsabilmente e coerentemente nell’interesse della nostra comunità – conclude Bellini – Lo facciamo senza abbassare la guardia sulla questione del sito di stoccaggio dei rifiuti proposto dai tecnici di Provincia sull’ex area industriale nei pressi della Migliara 45, attraverso lo studio approfondito che sarà garantito dai nostri uffici e dai tecnici nominati dal Comune. Uno studio che ci dirà se quei luoghi sono o meno compatibili con un’attività del genere. E continueremo lavorando anche sulla riqualificazione del quadrante ovest dei nostri Borghi che per 50 anni hanno subìto quelle servitù, compresa la questione dei ristori dovuti ai cittadini, che stiamo chiedendo in Regione per gli abitanti di via Monfalcone”.
AMBIENTE
Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni
LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.
L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”
(foto pagina Fb ParchiLazio)
SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.
Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.
La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.
E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
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