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Sapienza e Commissariato siglano un accordo di collaborazione per Ventotene e Santo Stefano

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VENTOTENE-  Collaboreranno nello studio di nuove tecnologie per la salvaguardia del territorio e di attività che valorizzino il patrimonio storico-culturale di Ventotene e Santo Stefano, il Commissariato del Governo per il Progetto di Recupero e Valorizzazione dell’ex Carcere Borbonico dell’isola di Santo Stefano – Ventotene e l’Università Sapienza. L’intesa è stata ufficializzata questa mattina  con la firma di un accordo quadro siglato  tra la commissaria Silvia Costa e la rettrice Antonella Polimeni. Alla cerimonia, che si è svolta nella Sala Senato, ha partecipato in modalità telematica anche il Sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro.

L’intesa  – si legge in  una nota  – promuove iniziative di ricerca, trasferimento tecnologico, formazione, educazione e divulgazione integrate, aventi ad oggetto il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere di Santo Stefano e dell’Isola di Ventotene dal punto di vista culturale e paesaggistico ed ambientale, in stretta connessione con le caratteristiche storico-ambientali dei contesti di riferimento e con particolare attenzione alla loro vocazione europea, puntando su tecnologie innovative di intervento in un’ottica di Green Deal e di raggiungimento degli obiettivi 2030 dell’ONU.

“La collaborazione che si avvia con la firma di oggi è un’ulteriore conferma dell’impegno della Sapienza nel territorio e  della volontà di dialogo con le istituzioni del Paese – dichiara la Rettrice, Antonella Polimeni – Voglio sottolineare in particolare l’importanza di una sinergia realizzata su temi di estrema attualità, come la crescita sostenibile, la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità, la valorizzazione e fruizione del patrimonio archeologico, storico, paesaggistico, naturalistico, materiale e immateriale, in un luogo fortemente simbolico per l’Italia e per l’Europa”.

“Ritengo di grande importanza questo accordo quadro che dà seguito all’impegno preso già in ambito CRUL di attivare forme di collaborazione stabili con il sistema universitario del Lazio – sottolinea la Commissaria Silvia Costa – In questo caso si tratta della più grande università d’Europa, la “mia“ università, che con le competenze altamente specialistiche e interdisciplinari dei suoi importanti dipartimenti, con i suoi docenti, ricercatori e studenti,  potrà dare un supporto significativo alle attività legate a due isole dal così alto valore simbolico. Oggi è il primo passo di un accordo in cui a breve entrerà formalmente anche il Comune di Ventotene grazie a un Addendum che andremo a sottoscrivere quanto prima”. Aggiunge la Commissaria: “Lo sviluppo di questa progettualità comune ha il suo fulcro nella valorizzazione, ricerca e innovazione per la fruizione del Patrimonio culturale e delle aree archeologiche, nella ricerca nell’ambito delle infrastrutture innovative e sostenibili, nell’alta formazione in ambito europeo e mediterraneo, nella prospettiva della New European Bauhaus a cui il progetto di recupero si ispira.”

A supporto dei progetti mirati allo sviluppo e recupero, alla promozione e valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente, saranno approfonditi i temi legati alla sostenibilità ambientale ed energetica, allo sviluppo di tecnologie innovative e green nel campo dell’approvvigionamento di energia elettrica, dell’efficientamento energetico, della resilienza dei sistemi, della gestione delle risorse idriche, dello smaltimento e riciclo dei rifiuti. “Sapienza realizzerà le attività previste attivando progetti di ricerca ed innovazione tecnologica, – sottolinea Maria Sabrina Sarto, Prorettrice alla Ricerca – attraverso l’elaborazione di studi volti alla valorizzazione e alla fruizione dei contesti oggetto di intervento, da un punto di vista storico-culturale e paesaggistico, promuovendo sinergie con il Distretto Tecnologico Culturale della Regione Lazio – DTC Lazio.”

 

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Formia, inaugurate le Case Vitruviane: due anni di collaborazione tra Comune e Roma Tre

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Sono state inaugurate questa mattina nel piazzale “IV Novembre” della stazione ferroviaria di Formia-Gaeta le Case Vitruviane, strutture temporanee realizzate attraverso il recupero e la trasformazione di materiali provenienti da filiere del riuso. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Formia e il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, attiva ormai da due anni.

Le strutture rappresentano il risultato di un percorso dedicato all’architettura circolare e alla rigenerazione degli spazi pubblici, che ha coinvolto università, istituzioni, scuole e cittadini anche nell’ambito delle attività del Festival Vitruviano 2025-2026.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Formia Gianluca Taddeo, gli assessori Luigia Bonelli e Francesca Di Rocco, gli studenti degli istituti superiori Fermi-Filangieri e Liceo Classico Vitruvio Pollione e docenti e studenti del corso di Tecniche parametriche e del Programma di Architettura Circolare di Roma Tre.

Per realizzare le Case Vitruviane sono stati utilizzati materiali provenienti da filiere del recupero, successivamente trasformati nel laboratorio dell’ateneo attraverso macchine di fabbricazione digitale. L’intervento mette così in relazione ricerca universitaria, innovazione tecnologica e sostenibilità, traducendo le attività formative e sperimentali in una realizzazione concreta all’interno dello spazio urbano.

Il progetto rientra nel programma di Terza Missione SP | ARC – Spazi Partecipati | Arredi Rigenerazione Comunità, coordinato dalla docente Milena Farina, e nelle attività del PARC – Programma di Architettura Circolare, nato all’interno del Laboratorio Modelli e Prototipi del Dipartimento di Architettura di Roma Tre.

Durante l’inaugurazione è stato sottolineato il valore della collaborazione tra Comune e ateneo, che negli ultimi due anni ha permesso di sviluppare attività rivolte alla formazione, alla cultura e alla trasformazione degli spazi pubblici. Per l’amministrazione comunale, l’obiettivo è proseguire e rafforzare il rapporto con Roma Tre attraverso nuovi progetti.

Il sindaco Taddeo ha definito la collaborazione con l’università un patrimonio per la città, sottolineando il coinvolgimento di studenti, docenti, scuole e cittadini. L’assessora alla Cultura e Pubblica Istruzione Luigia Bonelli ha invece evidenziato il ruolo degli studenti nel percorso di progettazione e sperimentazione sui temi dell’architettura, della sostenibilità e della partecipazione.

All’interno delle Case Vitruviane è stata inoltre allestita la mostra fotografica “Atlante materico del tempo”, realizzata dal fotografo aquilano Antonio Di Cecco, dedicata ai temi della materia, del tempo e delle trasformazioni del territorio.

Nel corso dell’appuntamento il sindaco ha infine ricordato la quinta edizione dell’University Village, in programma a Formia dal 29 settembre al 3 ottobre, in piazza della Vittoria e piazzale Aldo Moro.

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Caro energia, a Latina bollette fino a 814 euro tra settembre e dicembre: +34,9%

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Sarà un autunno più pesante per le famiglie del Lazio sul fronte delle bollette energetiche. Secondo un’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa per luce e gas potrebbe aumentare di circa il 35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In provincia di Latina la spesa stimata è di 814 euro, con un incremento del 34,9%, il secondo valore più alto del Lazio dopo Frosinone.

La stima considera tutte le componenti che concorrono alla formazione delle bollette. Se le previsioni saranno confermate, nei quattro mesi analizzati la provincia di Frosinone sarà quella con la spesa maggiore, con circa 839 euro e un aumento del 35,7% su base annua.

Dopo Latina, nella graduatoria regionale si trovano Roma, con una spesa stimata di 752 euro e un incremento del 34,7%, e Rieti, con 747 euro e un +35,3%. A chiudere la classifica è Viterbo, dove la spesa prevista è di circa 729 euro, in crescita del 34,5%.

A pesare sulle prospettive per i prossimi mesi sono soprattutto le quotazioni all’ingrosso dell’energia. Facile.it ha analizzato le previsioni sui prezzi elaborate da EEX, secondo cui il PUN, il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica, potrebbe risultare nei prossimi quattro mesi superiore del 65% rispetto allo scorso anno. Per il PSV, l’indice di riferimento per il prezzo del gas, l’aumento previsto arriva invece al 113%.

Si tratta di valori riferiti ai contratti del mercato libero a prezzo indicizzato e di previsioni sui prezzi futuri, non di aumenti già applicati alle singole bollette. L’entità della spesa effettiva dipenderà quindi anche dal tipo di contratto e dai consumi delle singole famiglie.

Facile.it invita i consumatori a verificare per tempo le condizioni della propria fornitura in vista dell’autunno e dell’inverno. Tra le possibilità indicate dagli esperti c’è anche il passaggio a una tariffa a prezzo fisso, che può ridurre l’esposizione alle oscillazioni del mercato, valutando però le condizioni economiche dell’offerta prima di procedere.

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Sezze: terminati gli scavi presso la grotta Vittorio Vecchi, scoperta la presenza di tane di iena pleistocenica sui Monti Lepini

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È giunta al termine anche la terza campagna di scavo presso grotta Vittorio Vecchi di Sezze. Anche questa campagna è stata condotta dal professor Mario Rolfo dell’università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con il Comune di Sezze e con l’autorizzazione della Soprintendenza SABAP Lazio. Questo ulteriore periodo di scavi ha interessato in modo particolare il livello funerario e cultuale del II millennio a. C., dove sono stati rinvenuti numerosi vasi, fibule in bronzo e oggetti in osso lavorati, che forniscono una importante quadro dei culti svolti nella cavità.

Le ricerche hanno indagato per la prima volta un livello pleistocenico di una tana di iena di circa 50 mila anni fa. Al momento il dato è di particolare importanza perché testimonia per la prima volta la presenza di tane di iena pleistocenica sui Monti Lepini.

La campagna ha visto anche la presenza di geologi dell’INGV e dell’Università di Pisa, ricercatori, dottorandi e laureandi dell’Università di Tor Vergata. “Sono particolarmente felice di questo tipo di collaborazione che abbiamo iniziato da qualche anno – ha detto il sindaco di Sezze Lidano Lucidi – segno evidente dell’importanza che la nostra amministrazione dà alla ricerca scientifica e culturale sul territorio comunale.

La presenza di ricercatori, professori universitari, studenti e dottorandi che alloggiano e studiano la nostra storia è molto importante. La scoperta della tana di iena del periodo pleistocenico è di un grande valore scientifico ed è frutto di un progetto iniziato qualche anno fa e che ha permesso di iniziare un percorso comune con l’Università e la Soprintendenza. Abbiamo posto finalmente le basi per fare di Sezze un luogo di studio e ricerca di livello nazionale e su questa strada dobbiamo assolutamente continuare”.

I risultati di questo importante lavoro saranno illustrati alla cittadinanza durante un apposito convegno organizzato nell’ambito del Natale Setino.

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