SANITA'
Latina, vaccinazioni 12-16 anni, si comincia negli hub. Poi a fine agosto dosi negli studi dei pediatri
LATINA – A breve sul portale Salute Lazio sarà possibile prenotare anche per vaccinare la fascia d’età 12-16 anni che riceverà il siero Pfizer. Le prime somministrazioni potranno già essere fatte nella settimana tra il 18 e il 23 di luglio. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato dopo la chiamata alle armi dei pediatri di libera scelta che saranno operativi nei proprio ambulatori a partire dalla seconda metà di agosto. In provincia di Latina hanno già aderito alla campagna vaccinale l’87% degli iscritti alla FIMP, la Federazione Italiana Medici Pediatri, che ha firmato l’accordo di collaborazione con la Regione. Si tratta di circa 35 pediatri (dei 70 operativi sul territorio provinciale di Latina), di cui il 60% vaccinerà presso i propri studi, mentre i rimanenti si divideranno tra UCPP, strutture organizzate dalla ASL di appartenenza e strutture messe a disposizione dai Comuni o da altri enti.
“Abbiamo convenuto con la Segretaria Regionale della Fimp medici pediatri Teresa Rongai che in questa fase possono essere i pediatri a recarsi presso gli hub vaccinali, mentre viene confermato che dopo la metà di agosto partiranno le vaccinazioni anche nei loro studi. Questa decisione è stata possibile grazie all’operazione Delta, ovvero grazie alle anticipazioni dei richiami, nell’ambito delle disposizioni nazionali, che hanno reso disponibili dosi Pfizer per la fascia Junior”, spiega l’assessore regionale Alessio D’Amato.
Grazie agli Open Day sono state già eseguite circa 50mila vaccinazioni con l’obiettivo ambizioso di arrivare al completamento prima dell’inizio del prossimo anno scolastico.
“E’ stata per noi una chiamata alle armi – afferma il Dottor Giovanni Cerimoniale segretario provinciale FIMP e membro del direttivo Lazio – perché l’immunità di gregge si raggiunge anche vaccinando le fasce più giovani. Noi, su Latina abbiamo degli ottimi numeri sia sulla risposta da parte dei medici, sia da parte dei genitori. Abbiamo già chiesto a ogni medico di stilare una lista di giovanissimi da vaccinare, e si procederà attraverso una chiamata attiva alle famiglie, invitando poi i bambini, dalla fine di agosto, in base al numero delle dosi che potremo ricevere. Abbiamo stimato che ogni professionista ha in quella fascia circa 150-200 bambini, riteniamo improbabile che si possano vaccinare tutti prima della fine della scuola”.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Lazio, l’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica
L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica. La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio ha voluto rendere operativo in tutte le sue aziende sanitarie un programma informatico che fa emergere e risultare tutte le attività degli Infermieri in cartella clinica. L’obiettivo è facilitare la comprensione olistica delle condizioni del paziente.
“La trasformazione digitale della sanità richiede cartelle cliniche elettroniche interoperabili e dati sanitari standardizzati. Ma fino ad ora l’assistenza infermieristica è stata poco rappresentata nei sistemi informativi sanitari digitali”, dicono dalla Regione Lazio.
Le iniziative di formazione, coinvolgeranno oltre 40.000 infermieri in tutta la Regione. Per questo in Regione Lazio, con il direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria Andrea Urbani e la Dirigente dell’area Innovazione e ICT Annalisa Bononati si è tenuta una riunione volta alla organizzazione e programmazione delle attività formative che, entro il giugno 2027 interesseranno oltre quarantamila infermieri di tutta la regione. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma – presente alla riunione con il Presidente Maurizio Zega – fornirà docenti e know how.
“Le terminologie infermieristiche standardizzate (SNT) – ha dichiarato il Presidente dell’OPI Maurizio Zega – rendono la documentazione assistenziale uniforme, confrontabile e utilizzabile. Integrando il PAI nella cartella clinica elettronica regionale si favorisce una valutazione strutturata e decisioni cliniche supportate da evidenze, mentre l’integrazione dei dati infermieristici migliora la qualità della documentazione, la sicurezza del paziente e la continuità delle cure. Infine, i dati infermieristici vengono utilizzati per la governance clinica, la valutazione degli esiti e la programmazione sanitaria. È questo il contributo del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio alla salute pubblica nella nostra Regione”.
«La Cartella Clinica Elettronica regionale non rappresenta soltanto un progetto di innovazione tecnologica, ma un percorso di evoluzione del nostro modello clinico-assistenziale. L’integrazione del PAI costituisce un passaggio importante di questo percorso, perché porta all’interno della Cartella Elettronica anche la dimensione infermieristica dell’assistenza, attraverso un modello strutturato, standardizzato e fondato su solide basi scientifiche. Significa mettere a disposizione dei professionisti strumenti sempre più efficaci per la presa in carico del paziente e favorire percorsi assistenziali più omogenei, tracciabili e sicuri in tutte le Aziende sanitarie del Lazio», ha dichiarato Andrea Urbani, Direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria.
SANITA'
Ottobre Rosa 2026, nel Lazio mammografie gratuite anche per le donne tra 45 e 49 anni
La Regione Lazio rinnova anche nel 2026 “Ottobre Rosa”, la campagna dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce del tumore al seno. Per tutto il mese di ottobre sarà ampliata l’offerta di mammografie gratuite, estendendo lo screening anche alle donne tra i 45 e i 49 anni.
La campagna di comunicazione, dal titolo “Il trattamento migliore per il tuo seno è la prevenzione”, è partita con le affissioni pubblicitarie e dal primo ottobre sarà promossa anche attraverso siti di informazione, radio e social media. Prevista inoltre la proiezione di video in 22 cinema del Lazio.
La novità riguarda in particolare le donne tra i 45 e i 49 anni, che normalmente non rientrano nella fascia d’età dello screening mammografico regionale organizzato. Durante tutto il mese di ottobre potranno prenotare gratuitamente una mammografia chiamando il numero 06 164161840, attivo dal 28 settembre dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, e il sabato dalle 7.30 alle 13.
Per accedere alla prestazione è necessaria una prescrizione valida al momento della prenotazione, rilasciata dal medico di medicina generale o da uno specialista del Servizio sanitario regionale. L’esenzione riguarda sia la mammografia di screening, identificata dal codice D01, sia gli eventuali esami di approfondimento, con codice D05.
Resta invece invariato il percorso di screening ordinario per le donne tra i 50 e i 74 anni, per le quali la mammografia è gratuita ogni due anni. In questo caso non è necessaria la prescrizione medica: è possibile aderire rispondendo all’invito inviato dalle Aziende sanitarie locali oppure prenotare attraverso la sezione “Prenota smart” del portale Salute Lazio o tramite i numeri verdi delle Asl.
L’iniziativa punta quindi ad ampliare, per il mese di ottobre, l’accesso alla diagnosi precoce, affiancando all’offerta ordinaria una possibilità di screening gratuito dedicata alla fascia 45-49 anni.
Per informazioni è possibile consultare il portale regionale Salute Lazio.
SANITA'
La Radiologia Interventistica del Santa Maria Goretti riferimento in Europa
LATINA – L’Unità Operativa Complessa di Radiologia Interventistica dell’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina si conferma riferimento a livello nazionale ed internazionale. Il Dott. Giuseppe Pelle è intervenuto al Cirse Annual Congress 2026, il meeting più autorevole in Europa, per relazionare sulla esperienza nelle innovative procedure CARTO/PARTO per il trattamento delle varici gastriche in pazienti cirrotici, che si caratterizzano per un elevatissimo rischio emorragico e mortalità elevata.
La UOC di Radiologia Interventistica del Goretti è stata tra le prime nel Vecchio Continente ad aver eseguito questo tipo di interventi mini invasivi in anestesia locale, che nella maggior parte dei casi garantisce la guarigione completa. A confermare il ruolo di capofila nell’applicazione delle CARTO/PARTO, i medici del presidio ospedaliero pontino sono stati i primi in Europa a pubblicare uno studio su una rivista internazionale, Gastrointestinal Disorders.
Sempre allo stesso congresso internazionale, tenutosi a Copenaghen alla presenza di oltre 1500 operatori sanitari, il Dott. Flavio Andresciani, assistente della Radiologia interventistica del Goretti, ha ricevuto il premio come revisore della rivista europea “Cvir Endovascular” della Cardiovascular and Interventional Radiological Society of Europe.
La Radiologia Interventistica del Goretti, Hub neurovascolare di primo livello, è inoltre al vertice in Italia – con oltre 100 casi all’anno – nell’applicazione delle SIRT, procedure endovascolari per il trattamento di tumori epatici mediante radioisotopi.
L’Unità operativa diretta dal Dott. Cesare Ambrogi si distingue inoltre per la pratica di embolizzazione endovascolare, tecnica innovativa che offre risultati eccellenti nel trattamento del dolore da osteoartrosi resistente a terapia medica.
La Radiologia interventistica dell’ospedale di Latina, con una attività h24, tratta in media ogni anno oltre 100 casi di ictus e 40 di aneurismi celebrali. Gli oltre 2000 casi trattati annualmente, in proficua e sinergica collaborazione con le Unità Operative Complesse di Cardiologia, Chirurgia Vascolare e Gastroenterologia, riguardano anche delicate patologie toraco-addominali e vascolari.
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