CRONACA
Tornavano da Formia le suore morte sulla Napoli-Canosa
FORMIA – Avevano svolto gli esercizi spirituali a Formia, sono decedute quattro delle 13 suore che viaggiavano sul minibus del loro istituto religioso che forse a causa dell’esplosione di uno pneumatico, poco dopo le 18.30 di domenica 13 marzo si è ribaltato, ha rotto il guard rail, ed è finito in una scarpata dell’autostrada A16 Napoli-Canosa, nel tratto tra Candela e Cerignola, in direzione Bari. Altre nove persone sono rimaste ferite.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, tre suore sarebbero morte nell’abitacolo mentre un’altra sarebbe stata sbalzata fuori e poi travolta dallo stesso minibus mentre rotolava verso l’esterno della carreggiata. Oltre al personale del 118, sono intervenuti i Vigili del fuoco.
CRONACA
Cisterna, scontro tra trattore e camion carico di kiwi: il mezzo pesante si ribalta, ferito il conducente
Incidente stradale nel pomeriggio di ieri in via Nettuno, a Cisterna di Latina, dove un trattore si è scontrato frontalmente con un camion che trasportava un carico di kiwi. In seguito all’impatto, il mezzo pesante si è ribaltato, finendo fuori strada nel fossato adiacente. Ferito il conducente del camion, soccorso e trasportato in eliambulanza a Roma. Sul posto sono intervenuti il personale del 118, la Polizia di Cisterna, i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale di Aprilia. A seguito dell’incidente, il carico di kiwi si è riversato sulla carreggiata, invadendo completamente la strada. Via Nettuno è rimasta chiusa a lungo per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dell’area e il recupero del camion.
CRONACA
Trovato a Latina con 1,3 kg di cocaina, arrestato un uomo. L’operazione dei carabinieri
LATINA- Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 56 anni, residente a Latina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato fermato, mentre era alla guida della sua auto ha mostrato segni di nervosismo aveva Sotto il sedile anteriore destro una borsa all’interno della quale sono stati trovati sei involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa un chilogrammo. La perquisizione, poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo dove nella camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 290 grammi della medesima sostanza stupefacente. La cocaina rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche I telefoni dell’uomo.Reiterati cautelativamente anche i fucili da caccia che custodiva in casa in tutto sei regolarmente denunciati
L’uomo è stato portato nel carcere di Latina.
CRONACA
Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”
LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
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